Rocco Schiavone (serie televisiva)

serie televisiva italiana

Rocco Schiavone

Serie TV

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Titolo originale

Rocco Schiavone

Lingua originale Italiano
Paese Italia
Anno

2016 – in produzione

Genere poliziesco, drammatico
Stagioni 3
Episodi 14
Rete televisiva Rai 2
Interpreti e personaggi

Rocco Schiavone, serie televisiva italiana trasmessa dal 2016.

Prima stagioneModifica

Episodio 1, Pista neraModifica

  • Rocco: Che c'è Italo?
    Italo: Abbiamo un problema sulle piste di Champoluc.
    Rocco: Dov'è Champoluc?
    Italo: Su, in Val d'Ayas.
    Rocco: Ma che cos'è la Val d'Ayas?
    Italo: La valle sopra Verrès.
  • Rocco: Questa è una rottura di coglioni di ottavo livello.
    Italo: Perché? Quanti sono i livelli?
    Rocco: Sono dieci. Tanto per capirci, al sesto c'è andare per negozi, pagare l'affitto. Al settimo livello abbiamo i centri commerciali, il commercialista. All'ottavo livello c'è parlare al pubblico, riferire ai magistrati. Nono, i tabaccai chiusi. Fare appostamenti con agenti che non si lavano.
    Italo: Al decimo?
    Rocco: Al decimo ce n'è solo uno. Omicidio sul groppone. Quella è un rottura di coglioni di decimo livello.
  • Ma tu ti rendi conto? Sto con uno che piscia sul luogo del crimine e un altro che c'ha paura dei cadaveri. (Rocco)
  • Sangue fresco, morto caldo. (Alberto)
  • Rocco: Di dove sei D'Intino?
    D'Intino: Abruzzo, forte e gentile.
    Rocco: Non conosci qualche Ministro, fratelli preti o cugini, che ne so, che ti possono riportare in Abruzzo?
    D'Intino: C'è sta Antonio che fa il custode al Santuario di San Gabriele.
    Rocco: Non credo che basti.
  • Questore: Quand'è che mi date notizie più confortanti?
    Rocco: Be' ci vorranno quarantotto ore.
    Questore: Ventiquattro.
    Rocco: Trentasei.
    Questore: Ma cosa siamo a Porta Portese? Schiavone, tratta? Trentasei, ventiquattro, quarantuno!
  • Alberto: Qui abbiamo, ecco un tatuaggio. C'è scritto: "Maa vidvishhaavahai"
    Rocco: Che vuol dire?
    Alberto: È un mantra Indù. Vuol dire: "Possa nessun ostacolo frapporsi tra noi".
  • Rocco: Perché sei sempre più stronzo?
    Alberto: Perché ti frequento.
  • Rocco: Questa è una rottura di coglioni livello dieci con laude.
    Alberto: Con laude?
    Italo: La madre di tutte le rotture di coglioni!
  • D'Intino è il mezzo che usa Dio per punirmi. (Rocco)
  • Mustela nivalis linnaeus. Comunemente detta donnola. Catturato da giovane, può essere facilmente ammaestrato e divenire compagno domestico. Tu sembri una donnola. [...] La donnola è un animale furbo. Intelligente, si mimetizza. (Rocco)
  • Rocco: Hai mai posseduto un cane?
    Italo: No.
    Rocco: Ne dovresti prendere uno. Ti insegnerebbe un sacco di cose. Tipo la giustizia non esiste. Le cose accadono perché devono accadere. La giustizia è un concetto del tutto umano. E come le cose umane, spesso sbaglia.
  • Io sono un figlio di puttana. Ma con questo fatto io ci faccio i conti tutto il giorno. Tutto il giorno ci faccio i conti quando mi specchio. Quando guardo il cielo di questa città... grigio. Ma io innocenti sulla coscienza non ne ho. (Rocco)
  • Rocco: Quando risolvo un caso, mi sento sporco. E come se fossi io l'assassino.
    Marina: È normale amore mio. Che se lavori nella palude per cercare serpenti, ti trasformi in una bestia pure tu. Il fango diventa casa tua e così puzzi di morte e cose andate a male.

Episodio 2, La costola di AdamoModifica

  • Nora [mandando un messaggio sms]: Domani faccio quarantatré anni e sono la regina. Quindi ti devi comportare bene.
    Rocco: Che palle...
  • Caterina: Ma cos'è questo odore?
    Rocco: Quale odore?
    Caterina: Come di...
    Rocco: Di rosmarino? Faccio gli impacchi di rosmarino per il raffreddore.
    Caterina: Ma lei non è raffreddato.
    Rocco: Perché faccio gli impacchi.
  • Rocco: A Roma porte così non le fanno più.
    Italo: Perché?
    Rocco: Perché si aprono che è una bellezza.
    Italo: Certo che te, hai proprio sbagliato mestiere, eh?
  • Rocco: Questo non è un suicidio.
    Alberto: Mi sa di no.
    Rocco: Questo è un rompimento dei coglioni del decimo livello.
    Alberto: Mi sa di sì.
    Antonio: Che significa "decimo livello".
    Italo: Le rotture di coglioni sono divise in livelli che sono dieci in tutto. Ma si parte dal sesto. Abbiamo... i bambini che urlano. Al settimo, gli intenditori di vino. All'ottavo, gli spettacoli che vanno oltre l'ora. Al nono, l'invito a un matrimonio o a un battesimo e al decimo... vabbe' l'hai appena visto.
  • Koala. Phascolarctos cinereus. Nonostante l'aspetto piacevole e il comportamento docile, nasconde un'indole aggressiva. (Rocco)
  • Non esiste il delitto perfetto, Adalgisa. Esistono solo colpevoli molto fortunati. (Rocco)
  • Alberto: I recettori della cannabis sono i gangli della base che connettono al cervelletto che ha controllo motorio del tuo corpo e del tuo sistema motorio generale.
    Rocco: Lo so! Le canne fanno male.
    Alberto: E allora smetti di farti visto che hai cinquant'anni! Te lo dico da medico!
    Rocco: Tu non sei un medico. Tu non guarisci i pazienti. I tuoi pazienti quante aspettative di guarigione hanno? O di vita?
    Alberto: Zero!
    Rocco: Zero, sono morti!
    Alberto: È certo, non si è mai lamentato nessuno per ora.
  • A sentire la storiella della Genesi, la donna nasce dall'uomo. Anzi, ne ha proprio un pezzo. E l'uomo impazzisce per la donna. La ama. In realtà ama se stesso. Ama un pezzo di sé. Non un altro da sé. Credo che sia quanto più perverso abbia mai letto. (Ester)

Episodio 3, Castore e PolluceModifica

  • Caterina: È sfiga dottore, tutto qui.
    Rocco: Non mi sembra sfiga. Uno va in pieno inverno, scala una montagna di quattromila metri. Un po' se l'è cercata, no? La sfiga è un'altra cosa. È quando vai a fare la spesa e ti cade una cosa in testa. Quella è la sfiga.
  • Ma tu ce lo devi avere un posto dove andare, Rocco. Perché se no che campi a fare? Eh? (Marina)
  • Testudines Linnaeus. Comprende rettili comunemente noti come tartarughe o testuggini. Riescono a raggiungere gli otto chilometri orari. (Rocco)
  • A marzo piove anche a Roma. Una pioggia tiepida che preannuncia la primavera. Poi ti giri e ti accorgi che le donne se ne sono già accorte che è primavera. Esci di casa. E vedi tutti i colori, vestiti. Tu devi stare solo lì. Guardare ed ammirare che poi all'improvviso quei colori si spengono, come il cielo di questa cazzo di città, così, all'improvviso. La vecchiaia è terribile. Le donne non dovrebbero invecchiare mai. (Rocco)
  • Rocco: Io non penso nulla e solo che vedo all'orizzonte una rottura di coglioni, ragazzi, al decimo livello.
    Alberto e Italo: Cum laude!
  • Rocco: Non è che viene giù come un sercio questo coso?
    Italo: Allora, il vicequestore chiede se l'elicottero rischia di cadere giù come un sasso.
    Pilota elicottero: Aah no, tranquillo. Va che è una meraviglia.
  • Italo: Certo come si riduce la gente! A rubare ai cadaveri.
    Rocco: La questione è posta male, Italo. La domanda giusta è: Come si fa mettere in condizione la gente di rubare i cadaveri?

Episodio 4, Non è stagioneModifica

  • Rocco: Tu rimandami D'Intino e sei un uomo morto.
    Italo: Ognuno si diverte a modo suo.
  • Anna: Se c'è una cosa che mi fa fastidio è aver rovinato l'amicizia per una merda come te.
    Rocco: Be' insomma, questi complimenti di prima mattina alzano l'autostima.
  • Rocco: Fa male, fa male tanto.
    Marina: L'assenza si può sopportare Rocco.
    Rocco: L'assenza sì. Ma la perdita... è la perdita che fa male, non l'assenza. L'assenza è un'emozione senza corpo. Io non la conosco. Mentre la perdita... la perdita la conosco bene. Perché tu hai qualcosa di bello in mano, di... e poi a un certo punto, sparisce così all'improvviso. Sai come a Steve Wonder e Ray Charles. Ray Charles ci è diventato cieco, mentre Steve Wonder è cieco dalla nascita. Steve Wonder ha provato l'assenza, mentre Ray Charles la perdita. E la perdita è molto peggio.
  • Stefano: Lei ha mai visto una diciannovenne che si stacca dal suo cellulare per un giorno?
    Rocco: No.
  • Allora, che si metta agli atti. Alle 10.30 di lunedì il vicequestore Rocco Schiavone, distanza da Aosta da circa nove lunghissimi mesi, è capitata l'ennesima rottura di coglioni. Circa del decimo livello. (Rocco)
  • Italo: No, non ho capito.
    Rocco: Non ho capito? Per quello tu sei un agente e io un vicequestore. Ci sarà un cazzo di motivo.
  • Italo, guardati attorno. Vedi un po'... Sensazioni, emozioni, dettagli... il nostro lavoro è tutto qui. (Rocco)
  • Sorex araneus Linnaeus è la specie più comune del topo ragno. È estremamente territoriale e diventa molto aggressivo quando gli si invade il territorio. (Rocco)
  • Quando hai a che fare con gente di merda, con 'ste situazioni di merda, diventi una merda pure tu. (Rocco)
  • I ricordi se ne vanno, amore mio. Quelli belli e quelli terribili. Se li ingoia la notte. Si vanno a mischiare con i ricordi degli altri e non li ritrovi più. Neanche se ti impegni. (Marina)

Episodio 5, Era di maggioModifica

  • Allora, senti. Prendi nota. Alle 10, dopo nove mesi distanza ad Aosta, al vicequestore Rocco Schiavone piove sulla testa l'ennesima rottura di coglioni del decimo livello. (Rocco)
  • Dottor Turrini: Prego, faccia come se fosse a casa sua.
    Rocco: No, è meglio di no.
  • Amelia: Le piace il mio tatuaggio?
    Rocco: No, mi piacciono le api.
    Amelia: Anche a me. E lo sa perché? Perché vanno di fiore, in fiore.
  • Certo vederti libero è come bestemmiare in chiesa. (Rocco)
  • Amelia: Mio marito sostiene che il tempo sia il miglior medico.
    Rocco: No, suo marito non dice la verità. In realtà il tempo serve solo a farti invecchiare.
  • Hippopotamus amphibius in greco "cavallo di fiume". Dall'aspetto tozzo. Ha zampe corte e testa grande. In ambiente sociale ha molto rispetto per la gerarchia. (Rocco)

Episodio 6, Pulizie di primaveraModifica

  • Rocco: Tu lo sai perché ci mettono i cipressi nei cimiteri?
    Marina: Per le radici. Vanno giù dritte, non orizzontali. E così non danno fastidio alle tombe. Non fanno solletico ai morti. Mi piacciono i cipressi, sono belli. I Cipressi, gli alberi pizzuti.
  • La prima cosa che vi dimenticate di noi [morti] sono i difetti. (Marina)
  • Riesci a immaginarti senza di lei accanto? Tranquillamente, provaci. Se riesci ad immaginarti senza di lei, lasciala stare. Altrimenti tira fuori le palle e vattela a riprendere. (Rocco)

Seconda stagioneModifica

Episodio 1, 17-7-2007Modifica

  • Sasà: Questo è il modo in cui finiscono i bastardi. Allora, forse, tanto un bravo ragazzo non era.
    Rocco: Può essere. Oppure ha fatto qualche cazzata. Qualche volta la possono fare i bravi ragazzi, quando incontrano un orco, sai. Le favole so piene di 'ste cose.
  • Rocco: Se me risbatti la porta in faccia, io te 'sono.
    Guardiano della cava: Ma io 'so vecchio.
    Rocco: E io te 'sono uguale, va bene?
  • Otocolobus manul o gatto delle steppe. È abilissimo a non lasciare tracce. Per contrastare le rigide temperature invernali, è solito accumulare materiale adiposo. (Rocco)
  • Lui quando chiama per andare a cena, vuol dire che c'è qualche cetriolo volante in arrivo. (Sebastiano)
  • Se cacio e pepe vuoi magna', da Gino devi anda'. (Sebastiano)
  • Lo sai che dice il poeta? La rosa va colta al mattino, che il pomeriggio se rovina! (Brizio)
  • Rocco: Perché ti sei intristito?
    Gizzi: Perché me rode darti ragione.
  • Rocco: Vieni a casa mia, a Davide.
    Gizzi: Ma magari, dotto'.
    Rocco: Poi quando le acque se so calmate e 'sta storia è finita, va a fanculo.
    Gizzi: Grazie, dotto'.
  • Sebastiano: Mai come in questo caso vale la regola del Chitarrella.
    Brizio: Le carte [da gioco] insegnano. Vale più una sbirciata, che cento pensate, Rocco.
  • Rocco: Questo è il famoso dipinto di... dove c'è quella famosa scritta.
    Marina: Bravo, cioè il primo?
    Rocco: Primo coso... fumetto della storia.[...]
    Marina: Qui [Cripta della Basilica di San Clemente a Laterano] è rappresentato il miracolo di San Clemente, che poi è lui, vedi? Questo con le braccia così. Praticamente il prefetto Sisinnio a un certo punto scopre che la moglie Teodora ha incominciato ad adorare Cristo. Lui non vuole e allora con dei soldati va a riprendersela proprio mentre San Clemente sta dicendo messa. Questo è il momento. E solo che Dio non lo permise e quindi accecò Sisinnio ma anche i soldati. Così i soldati, al posto della moglie, si sono portati via questa qui. Guarda. Una colonna di marmo.
  • Marina: Ti ricordi che stasera c'è la cena con i miei colleghi, sì?
    Rocco: No, non me lo ricordavo però adesso me l'hai ricordato, grazie. Sei sicura, sì?
    Marina: Sì.
    Rocco: Mazza che rompimento di cazzo. Questa è una rottura di coglioni tipo di ottavo livello, ma minimo.
  • Invitata 1: Mamma mia, questi due sono insopportabili!
    Invitata 2: Ma infatti, sembrate "Il tempo delle mele".
    Invitata 1: Ma dai, dopo tutti questi anni. Ancora?
    Rocco: Sono innamorato, sono innamorato.

Episodio 2, Tutta la VeritàModifica

  • Rocco: Pan Paniscus: Bonobo animale noto per la sua propensione al sesso creativo, ovvero non riproduttivo.
    Amministratore di condominio: Dicevo... chi sarà stato?
    Rocco: Che lo rende un animale altruista, compassionevole e molto sensibile. Nonostante l'aspetto.
  • [Vomito per terra] Qui c'è passato quel coglione di Italo. C'è nessuno, bucaiòli? (Alberto)
  • Rocco: Così d'acchitto, secondo te, da quanti giorni sono morti?
    Alberto: Be' da primo acchitto ti direi una decina di giorni.
    Rocco: Di secondo acchitto...
    Alberto: Di secondo acchit...Ma perché usi sempre questa cosa dell'acchitto? Non ho capito. A me fa cagare. Di' una cosa tipo: leggiadro l'anatomopatologo si muove sulla scena.
  • Rocco: Perché capisci anche di ciclismo?
    Alberto: Io so degli arrivi della Bastogne-Liegi del 1882.
    Rocco: Che cazzo...
    Alberto: Prima edizione, venti chilometri con nebbia. Vedi come ti meraviglio? Cultura, sapere, arte, medicina...
    Rocco: Figa?
    Alberto: Niente...meno, un po' meno...
  • Procyon lotor: orsetto lavatore. Animale notturno che ama la vita sociale. La sua dieta ha una così grande varietà i cibi diversi che è considerato uno degli animali più onnivori del mondo. (Rocco)
  • Dotto' perché ancora noi? L'ultima volta, so pigghiato una fracca di botte ghe non so stato riconosciuto mango da mamma. (D'Intino)
  • Se non sai una sega, stai zitto! Diceva la mia pora nonna. Stai zitto! (Alberto)

Episodio 3, Pulvis et umbraModifica

  • Ascolta a me. Tra vent'anni, da sette miliardi ci ridurranno a cinquecento milioni. Rimarranno solo loro: i potenti, i ricchi e una manciata di schiavi. (Michela)
  • Da queste cose s'impara, ragazzi. Da adesso in poi, si usa il mio metodo, vale a dire: Schiavone si fa li cazzi sua. Ti piace? Che tutto quello che facevo io, fino a ieri, andare in giro, farsi il culo grosso, fare domande... io finalmente, l'hanno voluto loro, attenzione, me ne starò qui, così a non fare un cazzo. Contemplare la vita con tranquillità. (Rocco)
  • Rocco: Chiedete informazioni di tutti i trans della Valle d'Aosta fino a Biella. Voglio sapere l'identità di tutti. Cos'é?
    Deruda: Iih, 'na parola. Boh, boh...
    Italo: 'Sti cazzi!
    Rocco: Ma perché usi 'sti cazzi a sproposito? Se lo devi usare, usalo bene! 'Sti cazzi significa: chi se ne frega. Saint Vincet ha quattromila abitanti, no? E 'sti cazzi! Se invece io vi dicessi, che ne so: Deruda e D'Intino devono cercare un trans per tutta la valle, uno dice mecojoni. Tanta roba, stupore, mecojoni. Allora, ricominciamo e vediamo se vi siete imparati. La Lazio ha vinto a Torino con la Juve. Voi che me dite?
    Italo: Mecojoni!
    Rocco: Mecojoni, insomma non è una cosa così frequente che succede. Se invece vi dico: Deruda lavora al panificio della moglie... 'sti cazzi! Bravi, avete appena appreso l'articolo numero sette della Costituzione Romana. Perché un bello 'sti cazzi al momento giusto, quando c'è una discussione, quando non sapete come uscirne... badabam, badabam, badabon e 'sti cazzi e te ne vai, ognuno a casa sua.
  • Rocco: Andiamo a festeggiare.
    Gabriele: E che c'è sta da festeggiare?
    Rocco: E che non lo sapevi? Quando inizi a festeggiare le brutte notizie, vuol dire che stai imparando a vivere.
  • Rocco: Lemuriformes o lemure. È un animale principalmente notturno.
    Ivano: Che succede?
    Rocco: Vive in una società prettamente matriarcale. Le femmine hanno posizione di dominanza nei confronti dei maschi.
  • Bradypus tridactylus o bradipo. È noto per la sua lentezza. Si muove a una velocità massima di sessantasette millimetri al secondo. Ma in situazioni di pericoli diventa veloce e aggressivo. (Rocco)
  • Shibari o kinbau. È una forma d'arte giapponese. In pratica, la persona viene legata con dei nodi molto complessi che per gli amanti del genere acquistano un valore estetico, diciamo. A me mi fa cagare, perché preferisco Michelangelo, Raffaello. Ma sai sono all'antica. (Alberto)
  • Ha visto? Promisso boni viri obligatio est. [Proverbio medievale: La promessa di una persona onesta è un obbligo] (Andrea)

Episodio 4, Prima che il gallo...Modifica

  • Grazia: A parte quello che è evidente, c'è qualcosa che mi sai dire?
    Uccio: Sì, l'assassino è il direttore di banca.
    Grazia: Scusa?
    Uccio: Del giallo che stai leggendo. L'assassino è il direttore di banca.
  • Sono in mezzo alle ombre, Marì. E un'ombra non ce la fai a prenderla, hai capito? (Rocco)
  • Cheilinus undulatus o pesce napoleone. Appartenente alla famiglia dei labridi. Una specie tendenzialmente solitaria, stanziale. Durante il ciclo vitale, cambia sesso più volte. (Rocco)
  • Tapirus indicus o Tapiro della Malesia. Individuo generalmente solitario. Se spaventato e messo alle strette si difende con le forti mascelle e i denti affilati. (Rocco)
  • Sono le regole dottor Schiavone: non si sputa mai su un parente a meno che qualcuno non dimostri che su quel parente faremmo meglio a sputarci. (Alejandro)
  • Non ce la fai a parlare Caterina e io non ce la faccio ad ascoltarti, pensa. (Rocco)
  • La luna è un faro, le stelle mentono. Lo sapevi che molte di queste, sono già morte? (Marina)
  • Povero Rocco, a forza di inseguire le ombre si rischia di perdere la sostanza. (Marina)

Terza stagioneModifica

Episodio 1, La vita va avantiModifica

  • D'Intino: A Mozzagrona, per la febbre, nonna Splendora ci faceva l'uovo fritto con la curcuma.
    Rocco: Di quello che faceva nonna Splendora non me ne frega na minchia, vai.
    D'Intino: Comandi. Però dotto' con la curcuma l'uovo fritto ce canta.
  • Rocco: Ma è buonissima [la zuppa]. Ma che ce metti?
    Alberto: L'ingrediente segreto della nonna. C'ho sputato dentro, serve per muovere gli anticorpi.
  • Il giallo è fatto di dettagli. (Rocco)
  • Gabriele: Ma lei non ha l'influenza, è solo triste.
    Rocco: Ma l'hai visto il termometro o no? L'hai letto?
    Gabriele: Be' ho visto i suoi occhi.
  • Il suo telefono suonava da un pezzo. Mi sono permesso i guardare il numero, l'ha memorizzato come "Rompicazzi 1", sarebbe per...? (Gabriele)
  • Eppure tante volte bisogna avere il coraggio di dire di no, capisci? Se una cosa non ti va di farla, specialmente alle persone che ami, hai capito? Devi prendere coraggio e dire di no, se non te la senti. (Rocco)
  • Ovibos moschatus, mammifero artico noto come bue muschiato. Famoso per il suo folto manto, imparentato più con la capra domestica che con il bue. (Rocco)
  • Giovanni 1:8. Se diciamo essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. (Rocco)
  • Giacomo 4:17 dice: "Colui che sa fare il bene e non lo fa, commette peccato". Ma cos'è il bene? Il bene è tacere? Il bene è rendere il male non punibile? Ma Giovanni dice anche che il peccato è una violazione della legge. (Brocherel)
  • Ecclesiaste 7:20. Non c'è sulla terra un uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai. (Rocco)
  • Rocco: Nella vita a un certo punto si trova avanti a un bivio. Devi fare delle scelte. Ci sono quelle giuste e quelle sbagliate.
    Marina: C'è ancora peggio.
    Rocco: Che cosa?
    Marina: Non farle mai quelle scelte. Rischia, sbagli piuttosto che stare fermo. Perché stare fermo, amore mio... non è vita.
  • Rocco: I giornalisti mi stanno simpatici, sono i rompicazzo che non sopporto proprio.
    Sandra: C'è la libertà di parola in questo Paese, lo sapeva?
    Rocco: C'è la libertà di parola, sì. Allora non se la prenderà se ne approfitto a mandarla a fare in culo.

Episodio 2, L'accattoneModifica

  • Antonio: Ma perché conserva tutte queste cose?
    Casella: Sono le cose di una vita. Quando sei solo, ti fai compagnia con le cose di una vita.
  • Non si ruba ai vecchi, alle mamme, ai bambini. Si ruba ai figli di troia, alle carogne. Non si ruba alle mignotte, ma ai papponi. Non si ruba ai tossici, ma agli spacciatori. Non si ruba sul lavoro. (Rocco)
  • Brizio: Le carte le porteranno loro e saranno chiuse con il cellofan. Sono pulite. Allora per prima cosa... tieni. Sono lenti a contatto UV. Te le metti dieci minuti prima di gioca', c'avrò pure io.
    Italo: A che servono?
    Brizio: A vedere i segni che se fanno con 'sto inchiostro. Io me lo metto sui polpastrelli della mano sinistra, man mano che il gioco va avanti, segnerò le carte. Un'impronta per gli assi, due per i kappa, tre per le donne e quattro per i jack.
  • Brizio: Abbiamo due otto e tre kappa.
    Kevin: Com'è possibile?
    Brizio: Fortuna?
    Kevin: Ma scusa, come cazzo fai ad avere tre kappa? Tu hai barato!
    Brizio: [tira fuori una pistola e con essa batte sulle carte sul tavolo] Avemo giocato con le carte segnate e no vo' detto niente. Poi date le carte prendendolo dal mazzo di sotto e so' stato zitto, anche se lo fate con l'aiuto del pollice e questo non se fa, perché se vede. Dico bene? Mo io c'ho il punto più alto e vinco. E te se dici che ho barato te pianto due palle in fronte a te e agli amici tua. Ma che te pensi che io venivo fino a qui a farmi piglia' per culo da voi? Contanti o assegno? E se firmi un assegno, fai che non sia bucato, sennò te scopro il cranio.
    Italo: Intende dire che ti apre la testa.
    Kevin: Tu...tu Italo lo sapevi?
    Italo: Io cosa? Brutti figli di puttana! Facevate gli amici, mi avete messo in mezzo. Il poker è tecnica, il poker è culo! Segnavate le carte e mi rubavate i soldi, cazzo!
  • I ricordi non sai se sono qualcosa che ti appartiene o qualcosa che hai perso per sempre. (Marina)

Episodio 3, Apres La Boule PasseModifica

  • Hylobates lar, gibbone dalle mani bianche. Animale sociale e territoriale che protegge il proprio territorio attivamente e tiene lontani potenziali rivali attraverso una serie i manifestazioni vocali. (Rocco)
  • Alberto: Ci pensi quanto siamo fortunati a non dover vedere i nostri corpi morti?
    Rocco: Chissà dove va a finire la luce che ha negli occhi.
    Alberto: Io ho sempre pensato a una lampadina. Dove finisce la luce quando si fulmina? Non c'è più, sparisce. E così per il corpo. Non c'era niente prima e non resta niente poi. Samuel Beckett dice: "Le donne partoriscono a cavallo delle lapidi. La luce scintilla un attimo ed è ancora notte".
  • Panthera pardus orientalis, uno dei più rari felini del mondo. È una sottospecie di leopardo. Sono animali eleganti, solitari, abili cacciatori e con abitudini notturne. (Rocco)
  • Guido: Farinet era un antico falsario della Valle. Quando io ero piccolo, forse lei non ricorda, dentro a delle grandi bocce di vetro vendevano le cingomme per cinque lire.
    Rocco: I chewing gum.
    Farinet: Erano delle tavolette rosa. Dentro ci poteva essere un biglietto con scritto "Hai vinto" e ti davano la cingomma. Oppure "Non hai vinto". Io falsificavo le cartine.
  • È la natura stessa della vendetta, che percepisce il tempo al contrario: più ne passa e più il desiderio aumenta. (Sandra)
  • Specialmente in queste occasioni che mi rendo conto che il mio lavoro non mi piace molto. È perché devi entrare nella testa di un psicopatico. E a forza di stare lì con la testa, ti si attacca addosso tutta la merda. Si accumula mese dopo mese, anno dopo anno e non è facile tirarla via. (Rocco)
  • Non sempre i genitori sono forti, come noi vorremmo. Felici. (Rocco)
  • La vita non va sempre alla stessa velocità. A volte cammina e delle volte corre e tu devi stargli appresso, capisci? (Rocco)

Episodio 4, Fate il vostro giocoModifica

  • Rocco: Insomma, cos'hai imparato stasera?
    Italo: Che andando in giro con te, prima o poi mi ritrovo in galera.
    Rocco: No. Hai imparato che se hai le chiavi, non hai bisogno di forzare la finestra.
  • Gabriele: Perché devo fare finta di niente?
    Rocco: Perché sei un uomo ormai. E che cosa fanno gli uomini?
    Gabriele: Mandano giù?
    Rocco: Bravo, vedi che te lo ricordi. Mandano giù e aggiustano le cose.
  • Tricheco, Odobenus rosmarus. Mammifero marino famoso per la sua grande stazza. Ama il movimento ed è propenso al gioco e alla socialità. non è aggressivo ma reagisce se provocato. (Rocco)
  • Le azioni che compi riguardano solo te. Il giudizio lo puoi dare solo tu, mica un altro. (Marina)

Altri progettiModifica