Roberto Nobile

attore italiano

Roberto Nobile (1947 – vivente), attore e scrittore italiano.

Citazioni di Roberto NobileModifica

  • Come sai faccio l'attore e lo scrittore, due mestieri che trattano la vita ma non quella vera, bensì una sua copia, non ambigua, disordinata, imprevedibile, come l'originale, ma perfetta, soprattutto controllabile e prevedibile, perché siamo noi che la creiamo. Chi vive in questo mondo parallelo, chi ha fatto questa scelta, ha evidentemente difficoltà ad accettare il mondo com'è, ad esprimere i propri desideri, a realizzare i propri sogni, a lottare nel ring della vita vera.[1]
  • […] dunque dirò qualcosa sul narcisismo, arma a doppio taglio di noi attori, che spesso ci ferisce: Se fai vedere che sai scrivere, la gente dirà che sai scrivere, ma si perderà quello che hai scritto, se mai hai scritto qualcosa... allo stesso modo, se un attore strappa l'applauso per sé, e non per quello che ha detto, fa un pessimo servizio a quello che doveva dire ed, infine, anche a sé stesso (l'applauso non è a te come persona, ma alla tua maschera)... Ciò non vuol dire che lo sforzo (e la gioia) di scrivere bene e di recitare bene siano inutili. Bisogna camminare in equilibrio sul filo...il crinale è stretto: da un lato puoi cadere nel "ma quanto sono bello, quanto sono bravo!", dall'altro nel messaggio che non arriva, perché freddo, "attufato", come si dice a Roma.[2]
  • Ci sono allegre trasmissioni in tv, dove si fanno male, uomini donne e bambini, che cadono per terra di brutto, vanno a sbattere contro ostacoli, vengono aggrediti e morsi da qualche animale. Si ride, perchè il sonoro vero di quelle disgrazie viene sapientemente cambiato con i suoni delle comiche, o dei cartoni animati e con commenti scherzosi fuori campo. Però quelli si fanno male veramente, forse piangono, dopo, forse sono terrorizzati, forse vanno a finire al pronto soccorso. Sono trasmissioni di successo, perchè fanno molta audience, perchè milioni di persone, sedute in poltrona, magari sgranocchiando noccioline, si divertono a vedere soffrire degli esseri umani, o sono invogliati a farlo. Si, è sadismo di massa. Non si tratta, a mio giudizio, di accusare chi ci guadagna soldi, chi ci lavora ecc. ma di chiederci chi siamo, come siamo arrivati a questo, e se è una buona società quella che alleva sadici inconsapevoli di esserlo.[3]

NoteModifica

  1. Dall'intervista di Diego D'Andrea, “Col cuore in moto”: intervista a Roberto Nobile, Pianetariders.it, 23 marzo 2010.
  2. Dall'intervista di Maria Musik, Roberto Nobile - Attore, Larecherche.it, 15 maggio 2009.
  3. Da un post sul profilo ufficiale Facebook.com, 13 luglio 2016.

FilmografiaModifica

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