Renzo Stacchi

doppiatore, direttore del doppiaggio e attore italiano

Renzo Stacchi (1944 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Citazioni di Renzo StacchiModifica

  • Io e Vittorio [Vittorio Gassman] in comune avevamo una cosa: l'amore per i bambini. Vittorio era peggio di me. […] Gli dissi: "Vitto' lo so che non te va' di farlo, perché non l'hai mai fatto" No, no. Doppiare? Per favore, non mi dire... E io mi è uscita spontanea la frase, ho detto: Dai Vitto', fallo per i bambini d'Italia." Non l'avessi mai detto, m'ha guardato con gli occhi de foco, col dito puntato: "Hai detto la parola, l'hai detta apposta, Biondino tu me l'hai detto apposta." No giuro che non l'ho pensato. Non l'ho detto apposta. La parola chiave è stata "bambini" E allora fece Il re leone padre.[1]
  • Io ho lavorato preferibilmente, lo dico sempre, per i bambini oppure ho diretto film che la maggior parte non li vede nessuno.[1]
  • Uno dei più grandi attori teatrali italiani era Tino Carraro. Era il protagonista di Strehler. Qualsiasi spettacolo facesse Giorgio Strehler al Piccolo di Milano, normalmente il protagonista, specialmente nei classici, era Tino Carraro. [] Tino non è mai riuscito a doppiarsi se stesso. Fece una volta un film "Scandalo al Palazzo di giustizia", lui era il procuratore generale della corte di Cassazione di Roma, Palazzaccio eccetra, io diressi il doppiaggio di film italiano con seduto vicino il produttore, che era il Signor Chiari simpaticissima e bravissima persona, che mi disse a finito cioè Tino per doppiare se stesso in una parte che non era enorme, nel senso della quantità delle battute da fare, ci mise diciamo più o meno una settimana, per dire no? E allora il produttore Chiari mi disse questa cosa che non dimenticherò mai, mi disse: vedi perché Tino non ha avuto, non ha grande vita cinematografica? Non per la sua immagine, per la sua faccia. La sua bravura è indiscutibile. Ecco, costa più farlo doppiare, che doppiare tutto il film. Perché quando gli attori italiani si doppiavano, non è che li doveva ripagare il produttore, era insito nel contratto.[1]

NoteModifica

  1. a b c Intervista GAM 2.0, 17 settembre 2015. Video disponibile su Youtube.com.

DoppiaggioModifica

FilmModifica

Film d'animazioneModifica

Serie animateModifica

Altri progettiModifica