I giardini dell'Eden

film del 1998 diretto da Alessandro D'Alatri

I giardini dell'Eden

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Titolo originale

I giardini dell'Eden

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1998
Genere drammatico
Regia Alessandro D'Alatri
Soggetto Alessandro D'Alatri
Sceneggiatura Alessandro D'Alatri, Miro Silvera
Interpreti e personaggi


I giardini dell'Eden, film italiano del 1998 con Kim Rossi Stuart, regia di Alessandro D'Alatri.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Colui che ha paura di morire, ha anche paura di vivere. Ma colui che vive seguendo la legge del Signore, non ha nulla da temere. (Josef)
  • Togliere qualcosa a chi ti deruba non è altro che riprendergli quello che è tuo. (Boas)
  • Signore, dammi la forza di capire. Non lasciarmi straniero sul confine del mondo. Fa' che io viva della tua giustizia. (Jeoshua) [preghiera]
  • Mio Dio, fa che la mia lingua si guardi dal discorso malvagio. E che le mie labbra non proferiscano inganno. Anzi, che con pazienza io soffra. Che gli altri mi oltraggino, e che io sia umile con tutti. Signore, apri il mio cuore all'intelligenza della tua legge. E che io esegua i tuoi comandamenti. Amen. (Jeoshua)

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Jeoshua: Tu cos'hai fatto fino adesso?
    Jochannan: Te l'ho detto: solo errori. Ma tutti importanti. E che rifarei. Ognuno deve vivere i propri errori. Domani parto.
    Jeoshua: Per dove?
    Jochannan: Lontano da qui. Sento che devo stare con me stesso. È come se una forza mi stesse chiamando. Ma ci ritroveremo. Man mano che si cresce, il mondo diventa sempre più piccolo.
    Jeoshua: Forse dovrei partire anch'io.
    Jochannan: No. Devi attraversarla, questa città. Non negarti nulla, fatti portare dalla corrente. Se sei leggero, non annegherai.
  • Jeoshua: Li rincontrerai.
    Aziz: Dove?
    Jeoshua: Nei giardini dell'Eden.
    Aziz: Dove?!
    Jeoshua: Un posto pieno di luce, dove non si fatica per vivere.
    Aziz: Quanto ti invidio. Tu riesci a credere persino in quello che non si vede.

Io vi sto portando come pecore in mezzo ai lupi. Siate dunque cauti come serpenti e semplici come colombe. Però vi dico: amate, amate e poi ancora amate. Amatevi l'un l'altro. Non stancatevi mai di amare. È l'unica vera ricchezza che avete, più ne spenderete e più ne avrete. Questo è il comandamento mio. Perseverate sempre nell'amore. E se c'è da combattere, consideratevi già armati. L'amore è un'arma... un'arma che nessuna spada può vincere. (Jeoshua)

Citazioni su I giardini dell'Eden

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  • È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di Rossi Stuart – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (il Morandini)
  • La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (il Farinotti)

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