Quercia

genere appartenente alla famiglia Fagaceae
Una quercia

Citazioni sulla quercia.

  • Alfonso Ciaccone lib. de lignis sanctis s. Crucis cap. 30. si sforza di provare, che la Croce del Signore fosse di Quercia. Le ragioni, che egli adduce sono le seguenti. Primo, perche in Terra santa vi sono molti alberi di questa specie, onde spesso nella Sacra Scrittura si fa mentione di quercie, e di boschi di quercie. Secondo, perche questo legno è molto a proposito per quello effetto, per ragione della sua fortezza, e durezza. Terzo, perche la quercia è di grandissima durata, che però insino a nostri giorni si veggono perticelle della Croce di Cristo, che non sono punto tarlate, e guaste dall'antichità. Quarto, perche il legno della quercia è molto pesante, e dall'Evangelio sappiamo, che la Croce di Cristo fu molto grave, onde bisognò imporla a Simeone Cireneo, perche Cristo non poteva più longamente portarla. Quinto, perche conferendo il legno della Croce con altri legni di quercia, pare che sia veramente di quella specie. (Giovanni Stefano Menochio)
  • Aspetta il porco alla quercia. (proverbio toscano)
  • Gli uomini ammirano la quercia: chi pensa al germe dal quale esciva? (Giuseppe Mazzini)
  • Perché le lupe in un determinato periodo dell'anno partoriscono tutte nel giro di dodici giorni? Antipatro, nel suo libro Sugli animali, asserisce che le lupe espellono i nati quando gli alberi che producono ghiande gettano a terra i loro fiori. Una volta che le lupe li assaggiano, il loro utero si schiude. Quando invece non c'è abbondanza di questi fiori, il feto – a detta di Antipatro – muore dentro il ventre della lupa e non può venire alla luce. È per questo motivo che le regioni che non sono ricche di ghiande e di querce non sono infestate dai lupi. (Plutarco)
  • Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. (Thomas Carlyle)
  • Te che solinghe balze e mèsti piani | ombri, o quercia pensosa, io più non amo, | poi che cedesti al capo de gl'insani | eversor di cittadi il mite ramo. (Giosuè Carducci)
  • Un'accettata nun atterra una cerqua. (proverbio romano)
  • Una quercia non può generare un giunco e un'aquila non può dare alla luce un corvo. (Valerio Massimo Manfredi)

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