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Picnic ad Hanging Rock

film del 1975 diretto da Peter Weir

Picnic ad Hanging Rock

Immagine William Ford Hanging Rock.jpg.
Titolo originale

Picnic at Hanging Rock

Lingua originale inglese
Paese Australia
Anno 1975
Genere drammatico
Regia Peter Weir
Soggetto Joan Lindsay
Sceneggiatura Cliff Green
Produttore Hal and Jim McElroy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Picnic ad Hanging Rock, film del 1975, regia di Peter Weir.

IncipitModifica

Sabato 14 febbraio dell'anno 1900 un gruppo di allieve del collegio Appleyard andò in picnic ad Hanging Rock, località australiana nello stato del Victoria. Di ciò che accadde allora, questo film è il resoconto. (narratore) [voce fuori campo]

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • La vita è un sogno, nient'altro che un sogno. Il sogno di un sogno. (Miranda) [voce fuori campo]
  • San Valentino, giorno assai lieto, | in amore non vuole segreto. | Quindi io ti invio questo biglietto | a rivelarti tutto il mio affetto. (Studentessa) [leggendo una poesia di San Valentino]
  • Tu che con me l'avara tanto fai | di bei sorrisi e di dolci parole | e che da me lontana te ne stai | persino quando rimaniamo sole, | più non m'inganni idolo mio. | Ben so che m'ami e così ti amo anch'io. (Studentessa) [leggendo una poesia di San Valentino]
  • Vola, vola cavallino e va su e giù per i verdi prati sotto al cielo blu. | Presto, presto prendi, và, vai su per il sentiero della felicità. (Miranda) [cantando]
  • E tutto questo lo facciamo per lo strano gusto di esporci a temibili serpenti e formiche insidiose di ogni specie. Davvero stolta è l'umana natura! (Miss McCraw) [prima dell'escursione ai piedi del gruppo roccioso dell'Hanging Rock]
  • Tranne per quella gente laggiù potremmo essere le sole creature sulla Terra. (Edith)
  • Adesso so che Miranda è un dipinto del Botticelli. (Mlle. de Poitiers)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ben Hussey: Qualcuno di voi sa dirmi che ora è?
    Mlle. de Poitiers: Ah, Miranda. Il tuo prezioso orologetto?
    Miranda: No, non lo porto più. ne detesto il tic tac sopra al cuore.
    Mlle. de Poitiers: Ah...
    Irma: Io lo terrei sempre, se me lo regalasse. Persino in bagno.
    [...]
    Miss McCraw: Fermo anche il mio... mai successo prima. Un fenomeno magnetico...
  • Michael: Ti sarei grato se non dicessi volgarità.
    Albert: C'è chi le dice... e chi le pensa.
  • Marion: Sapete che Sara scrive poesie di nascosto invece di studiare? E a quanto mi hanno raccontato tutte dedicate a Miranda.
    Miranda: Sara è orfana.
    Irma: Mi ricorda un cerbiatto che papà portò a casa una volta. Ne presi tanta cura. Morì lo stesso. Pareva avesse il destino negli occhi.
    Edith: Il destino? Cosa vuoi dire, Irma?
    Irma: La morte negli occhi. Anche Sara, poverina, è come se avesse le stesse cose scritte in fondo agli occhi. Molto in fondo.
  • Marion: La gente è proprio buffa vista da quassù. Piccole formiche. A volte penso che pochi esseri abbiano uno scopo, ma probabilmente uno scopo esiste per tutti, in disegni misteriosi.
    Miranda: C'è un tempo e un luogo giusto perché qualsiasi cosa abbia principio e fine... Lassù... [guarda la cima della roccia]

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