Nigel Farage

politico britannico

Nigel Farage (1964 – vivente), politico britannico.

Nigel Farage

Citazioni di Nigel FarageModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Rivolgendosi a Herman Van Rompuy] Ci è stato detto che quando avremmo avuto un presidente, avremmo visto una figura politica gigante e globale – l'uomo che sarebbe stato il leader di 500 milioni di persone, l'uomo che avrebbe rappresentato tutti noi sulla scena mondiale, l'uomo il cui lavoro sarebbe stato così importante che, naturalmente, Lei è pagato più del presidente Obama. beh, ho paura che quello che abbiamo avuto sia Lei. E mi dispiace, ma dopo la precedente performance da Lei fatta – e non voglio essere scortese – ma, sa, davvero, Lei ha il carisma di uno straccio umido e l'apparenza di un impiegato di banca di basso grado. E la domanda che vorrei porre, che vorremmo porre noi tutti è: "Chi è Lei?" Io non mai sentito parlare di Lei. Nessuno in Europa ha mai sentito parlare di Lei! Vorrei chiederle, Presidente, chi ha votato per lei? E quale meccanismo – oh, lo so che la democrazia non è molto popolare da voi – e quale meccanismo hanno i popoli d'Europa per rimuoverla? È questa la democrazia europea? Beh, ho la sensazione, tuttavia, che Lei sia competente, capace e pericoloso, e non ho dubbi sul fatto che è sua intenzione essere l'assassino silenzioso della democrazia europea e degli stati nazionali europei. Sembra che Lei abbia un odio per il concetto stesso degli stati nazionali – forse perché Lei proviene dal Belgio, che naturalmente è, per lo più, una non-nazione. Ma da quando ha assunto la carico, abbiamo visto la Grecia ridotta a nient'altro che a un protettorato.
We were told that when we had a president, we'd see a giant global political figure – the man that would be the political leader for 500 million people. The man that would represent all of us on the world stage. The man whose job was so important that of course you're paid more than President Obama. Well, I'm afraid what we've got was you. And I'm sorry, but after that performance, earlier, that you gave – and I don't want to be rude – but, you know, really, you have the charisma of a damp rag, and the appearance of a low-grade bank clerk. And the question that I want to ask, that we're all going to ask, is: "Who are you?". I'd never heard of you. Nobody in Europe have ever heard of you. I would like to ask you, President, who voted for you, and what mechanism – oh, I know democracy's not popular with you lot – and what mechanism the people of Europe have to remove you? Is this European democracy? Well, I sense, I sense thought that you are competent and capable and dangerous, and I have no doubt in your intention, to be the quiet assassin of European democracy, and of the European nation states. You appear to have a loathing for the very concept of the existence of nation states – perhaps that's because you come from Belgium, which of course is pretty much a non-country. But since you took over, we've seen Greece reduced to nothing more than a protectorate.[fonte 1]
  • Bene, eccoci qui sulla soglia di un disastro finanziario e sociale e in questa sala, oggi, abbiamo i quattro uomini che dovrebbero ritenersi responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più tediosi e tecnocratici che io abbia mai sentito e continuate a negare, a dispetto di ogni considerazione obiettiva, che l'euro sia un fallimento. E chi è il vero responsabile? Chi è il responsabile tra di voi? Ovviamente la risposta è "nessuno di voi", perché nessuno di voi è stato eletto, nessuno di voi ha in effetti qualsivoglia legittimità democratica per i ruoli di cui siete attualmente incaricati all'interno di questa crisi. E in questo vuoto stato di cose, non certo con riluttanza, è entrata Angela Merkel. E stiamo ora vivendo in un'Europa dominata dalla Germania – qualcosa a cui il progetto europeo avrebbe dovuto, in effetti, prevenire. Qualcosa per cui coloro che ci hanno preceduto hanno pagato caro, con il loro sangue, al fine di evitarla. Io non voglio vivere in un'Europa dominata dalla Germania, né lo vogliono i cittadini europei. [...] E non soddisfatti di ciò, avete deciso che anche Berlusconi doveva andare; così lui è stato sostituito dal Signor Monti, un ex-commissario europeo, uno degli architetti di questo euro-disastro e un uomo che non era nemmeno un membro del Parlamento. Sta diventando come un racconto di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi sarà la prossima persona ad essere fatta fuori. La differenza è che sappiamo chi sono i criminali. Voi dovete essere tutti ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, Signor Van Rompuy, 18 mesi fa, quando ci siamo incontrati per la prima volta, mi sono sbagliato sul suo conto. Avevo detto che sarebbe stato l'assassino silenzioso della democrazia degli stati nazionali, ma non più, lei è piuttosto rumoroso a proposito, non è così? Lei, un uomo non eletto, si è recato in Italia dicendo: "L'Italia ha bisogno di riforme, non di elezioni". Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire questo al popolo italiano?
Here we are on the edge of a financial and social disaster and in the room today we have the four men who are supposed to be responsible. And yet we have listened to the dullest most, technocratic speeches I've ever heard. You are all in denial. By any objective measure the euro is a failure. And who exactly is responsible, who is in charge out of all you lot? The answer is none of you because none of you have been elected; none of you have any democratic legitimacy for the roles you currently hold within this crisis. And into this vacuum, albeit reluctantly, has stepped Angela Merkel. And we are now living in a German-dominated Europe – something that the European project was actually supposed to stop. Something that those who went before us actually paid a heavy price in blood to prevent. I don't want to live in a German-dominated Europe and nor do the citizens of Europe. [...] And not satisfied with that, you decided that Berlesconi had to go. So he was removed and replaced by Mr Monti, a former European Commissioner, a fellow architect of this Euro disaster and a man who wasn't even a member of parliament. It's getting like an Agatha Christie novel, where we're trying to work out who is the next person that's going to be bumped off. The difference is, we know who the villains are. You should all be held accountable for what you've done. You should all be fired. And I have to say, Mr Van Rompuy. 18 months ago when we first met, I was wrong about you. I said you would be the quiet assassin of nation states' democracy, but not anymore, you are rather noisy about it aren't you. You, an unelected man, went to Italy and said, 'This is not the time for elections but the time for actions'. What in God's name gives you the right to say that to the Italian people?[fonte 2]
  • Anche se pensassi, ma non lo penso, che l'immigrazione di massa porti un qualche beneficio economico, ci sono cose più importanti dei soldi e cioè la forma della nostra società e il dare ai nostri giovani la possibilità di lavorare.
Even if I thought, which I don't, there was an economic benefit to mass immigration some things are more important than money, namely the shape of our society and giving our own youngsters a chance to work.[fonte 3]
  • In molti casi le donne fanno scelte diverse nella vita rispetto agli uomini, semplicemente per motivi biologici. Una donna che ha una clientela, ha un figlio e prende due o tre anni di congedo – varrà molto meno per il suo datore di lavoro quando tornerà rispetto a quando è andata via, perché la sua clientela non resterà legata rigidamente al suo portafoglio.
In many cases women make different choices in life to the ones men make, simply for biological reasons. A woman who has a client base, has a child and takes two or three years off – she is worth far less to her employer when she comes back than when she went away because that client base won't be stuck as rigidly to her portfolio.[fonte 4]
And we will have done it without having to fight, without a single bullet being fired, we'd have done it by damned hard work on the ground.[fonte 5]
  • Il genio dell'euroscetticismo è uscito dalla lampada e non verrà rimesso al proprio posto.
The Eurosceptic genie is out of bottle and it will now not be put back. (a una riunione del partito UKIP per festeggiare l'esito del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea, 24 giugno 2016[fonte 6])
  • Ho deciso di dimettermi da leader dello UKIP. La vittoria del "leave" al referendum significa che ho raggiunto le mie ambizioni politiche. Sono entrato in questa battaglia arrivando dal mondo del lavoro perché volevo che tornassimo a essere una nazione auto-governata, non per diventare un politico di professione.[fonte 7]
  • [Dopo l'accordo siglato per confermare l'uscita del Regno Unito dalla UE] Eccoci qui. Il capitolo finale, la fine del cammino. Un esperimento politico durato 47 anni di cui gli inglesi francamente non sono mai stati davvero felici. Mia madre e mio padre avevano firmato per un mercato comune, non per una unione politica, non per bandiere, inni, presidenti, e adesso volete addirittura avere un vostro esercito. Per quanto mi riguarda, io ho passato 27 anni a fare campagna elettorale e ho trascorso più di 20 anni qui in questo parlamento. Non sono particolarmente felice dell'accordo che ci è stato chiesto di votare questa sera. Ma Boris [Johnson] è stato incredibilmente coraggioso negli ultimi mesi. [...] Ci ha chiarito e ci ha promesso che non ci sarà alcuna parità di condizioni e su quella base gli auguro ogni successo nella prossima tornata di negoziati. Ma il punto più significativo è questo: ciò che accadrà alle 11 di sera di questo venerdì 31 gennaio 2020 segnerà un punto di non ritorno. Una volta che ce ne saremo andati, non torneremo mai più e tutto il resto francamente sono solo dettagli. Ce ne andiamo, non ci saremo più e questa dovrebbe essere la vetta delle mie ambizioni politiche. Sono entrato qui dentro [...], pensavate che fosse tutto terribilmente divertente e nel 2016 avete smesso di ridere. Ma la mia opinione sull'Europa è cambiata da quando ci sono entrato. Nel 2005 ho visto la costituzione creata da Giscard e da altri. L'ho vista respinta dai francesi in un referendum, l'ho vista respinta dagli olandesi in un referendum, e ho visto voi, in queste istituzioni, che li avete ignorati, l'avete fatta rinascere come Trattato di Lisbona e vi siete vantati del fatto di poterla fare passare senza referendum. Ebbene, gli irlandesi hanno votato, hanno detto di no e sono stati costretti a votare di nuovo. Voi siete molto bravi a far votare la gente più volte, ma noi vi abbiamo dimostrato che gli inglesi sono troppo forti per essere bullizzati, grazie al cielo. Sono stato un avversario assoluto dell'intero progetto europeo e ora vorrei che la Brexit iniziasse un dibattito nel resto d'Europa. Che cosa vogliamo dall'Europa? Se vogliamo scambi commerciali, amicizia, cooperazione e reciprocità, non abbiamo bisogno di una commissione europea, non abbiamo bisogno di una corte europea. Non abbiamo bisogno di queste istituzioni e di tutto questo potere. E io vi prometto che, sia nell'UKIP che nel Partito della Brexit, amiamo l'Europa. Noi odiamo soltanto l'Unione europea. È così semplice. Perciò spero che questo sia l'inizio della fine di questo progetto. È un pessimo progetto. Non solo non è democratico, ma è anti-democratico e mette in prima fila gente che ha tutto questo potere senza alcuna responsabilità. Gente che non può essere ritenuta responsabile dall'elettorato e questo è un sistema inaccettabile. Infatti c'è una battaglia storica in atto in Occidente, in Europa, in America e altrove: è il globalismo contro il populismo. E voi potete detestare il populismo, ma vi dirò una cosa buffa: sta diventando molto popolare. E ha grandi benefici. Basta con i contributi finanziari. Basta con le corti di giustizia europee. Basta con le politiche comuni per la pesca. Basta con gli ordini che ci arrivano dall'alto. Basta essere bullizzati. Basta con Guy Verhofstadt. [...] [Lui e i suoi colleghi di partito tirano fuori le bandierine del Regno Unito e le sventolano] Lo so che vi mancheremo, lo so che volete vietare le nostre bandiere nazionali, ma noi vi saluteremo così, e non vedremo l'ora di lavorare con voi in futuro come una nazione sovrana... [gli spengono il microfono]
So this is it. The final chapter, the end of the road. A 47-year political experiment that the British frankly have never been very happy with. My mother and father signed up to a common market, not to a political union, not to flags, anthems, presidents, and now you even want your own army. For me, it has been 27 years of campaigning and over 20 years here in this parliament. I'm not particularly happy with the agreement we're being asked to vote on tonight. But Boris [Johnson] has been remarkably bold in the last few months. [...] He's made it clear, he's promised us there'll be no level playing field, and on that basis, I wish him every success in the next round of negotiations, I really do. But the most significant point is this: what happens at 11pm this Friday the 31st of January 2020 marks the point of no return. Once we've left, we're never coming back and the rest frankly is detail. We're going, we will be gone and that should be the summit of my own political ambitions. I walked in here [...], you all thought it was terribly funny and you stopped laughing in 2016. But my view of Europe has changed since I joined. In 2005, I saw the constitution that had been drafted by Giscard and others. I saw it rejected by the French in a referendum, I saw it rejected by the Dutch in a referendum, and I saw you, in these institutions, ignore them, bring it back as a Lisbon treaty, and boast you could ram it through without there being referendums. Well, the Irish did have a vote and did say no, and were forced to vote again. You're very good at making people vote again, but what we've proved is the British are too big to bully, thank goodness. So I became an outright opponent of the entire European project. I want Brexit to start a debate across the rest of Europe. What do we want from Europe? If we want trade, friendship, cooperation, reciprocity, we don't need a European Commission, we don't need a European court. We don't need these institutions and all of this power. And I can promise you, both in UKIP and indeed in the Brexit Party, we love Europe. We just hate the European Union. It's as simple as that. So I'm hoping this begins the end of this project. It's a bad project. It isn't just undemocratic, it's antidemocratic and it puts in that front row, it gives people power without accountability. People who cannot be held to account by the electorate and that is an unacceptable structure. Indeed, there is an historic battle going on now across the West, in Europe, America, and elsewhere: it is globalism against populism. And you may loathe populism, but I'll tell you a funny thing: it's becoming very popular. And it has great benefits. No more financial contributions, no more European Courts of Justice. No more Common Fisheries Policy. No more being talked down to. No more being bullied. No more Guy Verhofstadt. [...] I know you're going to miss us, I know you want to ban our national flags, but we're going to wave you goodbye, and we'll look forward in the future to working with you as a sovereign nation...[2][3][fonte 8]

Citazioni su Nigel FarageModifica

  • [Sulla decisione di Farage di abbandonare il partito Ukip dopo la vittoria del "leave" in Brexit] Beh, non mi stupisce. Di solito il capo dei topi abbandona la nave che sta affondando. È inevitabile. Hanno tentato di mascherarla da uscita eroica, ma è una sconfitta. Farage ha messo la coda tra le gambe e fugge come i topi, lasciando il caos dietro di sé, per dedicarsi a qualche altro business redditizio. Questo mostra quanto queste persone siano disprezzabili, non riescono neppure a combattere per le cause che hanno sostenuto. (Christoph Waltz)
  • Nigel Farage, visti i fatti, per il vero piuttosto imbarazzanti, che il Daily Mirror gli ha attribuito e di cui ha dovuto fare penosa ammenda, rappresenta un altro eloquente esempio di quei politici – uomini e donne, ovviamente – che predicano in un senso e poi agiscono nel senso esattamente contrario. Volgarmente parlando, cioè come qualche volta parlo io, puttane della politica. (Mario Borghezio)

NoteModifica

  1. La frase ha provocato una certa indignazione perché è stata pronunciata una settimana dopo l'omicidio della deputata laburista Jo Cox. Cfr. Brexit, Farage: "Abbiamo vinto senza sparare un colpo". E scatta l'indignazione per morte Jo Cox, Repubblica.it, 24 giugno 2016. Video disponibile su Video.repubblica.it.
  2. Nigel Farage's last words to the European Parliament, BBC, 29 gennaio 2020.
  3. Flag-waving Nigel Farage cut off in farewell speech as European Parliament ratifies Brexit deal, The Telegraph, 29 gennaio 2020.

FontiModifica

  1. (EN) Da una seduta del Parlamento Europeo, 24 febbraio 2010. Video disponibile su Youtube.com. Cfr.
  2. (EN) Da una seduta nel Parlamento Europeo, 22 novembre 2011; citato in Giglio Reduzzi, Mario Monti's Impossible Mission, Youcanprint, 2012, pp. 6-7. ISBN 8867511998
  3. (EN) Citato in Nigel Farage calls for five-year ban on migrant benefits, Bbc.com, 7 gennaio 2014.
  4. (EN) Citato in Farage: "Working Mothers Worth Less Than Men", News.Sky.com, 20 gennaio 2014.
  5. (EN) Citato in Brexit: Nigel Farage branded 'shameful' for claiming victory "without a single bullet being fired", Independent.co.uk, 24 giugno 2016.
  6. (EN) Visibile in Nigel Farage speech: "The Eurosceptic genie is out of the bottle", Ukip leader tells supporters, Independent.co.uk, 24 giugno 2016.
  7. Da un comunicato dopo la conferenza stampa per annunciare le dimissioni dal partito Ukip; citato in Nigel Farage si è dimesso, ilPost.it, 4 luglio 2016.
  8. (EN) Da una seduta al Parlamento europeo, 29 gennaio 2020. Video disponibile su Youtube.com.

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