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Distribuzione geografica dell'inglese

Citazioni sulla lingua inglese.

CitazioniModifica

  • Certa gente immagina che l'inglese debba probabilmente diventare la «lingua franca» dell'India. Mi sembra un'idea fantastica, salvo per quanto riguarda una piccola parte degli ambienti intellettuali delle classi superiori, un'idea che non abbia alcuna relazione col problema dell'educazione e della cultura delle masse. Può essere come si verifica oggi in parte, che l'inglese diventi una lingua sempre più usata per le comunicazioni tecniche, scientifiche e commerciali, e specialmente per contatti internazionali. Per molti di noi è essenziale conoscere le lingue straniere, allo scopo di tenerci in contatto con il pensiero e la cultura mondiale, e mi piacerebbe che le nostre università incoraggiassero lo studio di altre lingue, oltre all'inglese, tedesco, russo, spagnolo, italiano. Ciò non significa che l'inglese debba essere trascurato, ma se dobbiamo avere una veduta equilibrata del mondo non dobbiamo limitarci agli occhiali inglesi. (Jawaharlal Nehru)
  • È certamente vero che i «nuovi analfabeti» sono coloro che non conoscono l'inglese. È altrettanto vero, però, che molti di costoro sono perfettamente felici: non sanno l'inglese, non vogliono impararlo, e quando vanno all'estero trovano divertente sbracciarsi negli aeroporti, rischiare il fegato nei ristoranti, parlare alle ragazze con lo sguardo e al resto del mondo con le mani. (Beppe Severgnini)
  • È chiaro che tutti dovremmo parlare con una unica voce, e suppongo che sia una mera coincidenza storica che questa unica lingua possibile sia l'inglese. (Francis Urquhart, House of Cards)
  • [...] è vero, l'inglese ci è stato imposto e ci ricorda il nostro passato coloniale. È un tema di cui si discute molto in Africa, ma in realtà la lingua in sé è solo una convenzione che non ha alcun significato; l'inglese dopotutto è utile, perché è una lingua franca accessibile a tutti e che ci permette di comunicare tra noi. Anche se definirla semplicemente inglese è un po' riduttivo, perché in realtà in Africa tutti usiamo una lingua pidgin a cui aggiungiamo qualcosa delle nostre lingue tribali. (Wole Soyinka)
  • E il giorno della fine non ti servirà l'inglese. (Franco Battiato)
  • Gli afrikaner erano tradizionalmente ostili a che gli africani imparassero l'inglese, perché per loro l'inglese era una lingua straniera, mentre per noi era la lingua dell'emancipazione. (Nelson Mandela)
  • Il governo e il popolo d'Uganda sanno che ci sono certi vantaggi nell'imparare l'inglese. Non potremmo, per esempio, adottare come nostra lingua nazionale il lugbara, una delle nostre lingue settentrionali. [...] È probabilmente giusto dire che il luganda e il lunyoro sono parlati dalla maggioranza del nostro popolo, ma nel preciso istante in cui adottassimo uno dei due come lingua ufficiale per scopi amministrativi o per la legislazione, alcuni di noi dovrebbero uscire dal governo. Io, per esempio, non potrei parlare nel parlamento in luganda, né potrei farlo in lunyoro, e penso che più di metà dei membri dell'attuale assemblea nazionale dovrebbe dimettersi. Le aree che rappresentiamo ora non vorrebbero nessuno che parli luganda per rappresentarli. Si sentirebbero non rappresentati. Quindi, ancora una volta, non troviamo alcuna alternativa all'inglese. (Milton Obote)
  • Il fatto che io parli inglese non mi rende cittadino inglese. (Kwame Nkrumah)
  • L'inglese, oggi, viene studiato per via del suo valore commerciale e del suo cosiddetto valore politico. I nostri ragazzi pensano, e giustamente, nelle attuali circostanze, che senza l'inglese, non potranno ottenere un posto governativo. [...] Tale cancro ha roso la società al punto che, in molti casi, il solo significato di educazione è quello di conoscenza dell'inglese. (Mahatma Gandhi)
  • L'inglese un suono strano che lo feriva al cuore | come un coltello. (Francesco Guccini)
  • La lingua inglese [...] è abbastanza muscolosa e agile e piena. [...] ha attratto vocaboli da lingue più gentili e gaie, più sottili ed eleganti. È la potente lingua della resistenza – è il dialetto del comune buon senso. È la parlata delle razze superbe e melanconiche, e di tutti coloro che aspirano a qualcosa. È la lingua eletta per esprimere crescita, fede, stima di se stesso, libertà, giustizia, uguaglianza, amicizia, ampiezza, prudenza, decisione e coraggio. È il mezzo che saprà quasi esprimere l'inesprimibile. (Walt Whitman)
  • La nostra attuale politica come governo è di insegnare sempre più inglese nelle scuole. Siamo pienamente consapevoli degli svantaggi inerenti a questa politica. Sappiamo che l'inglese, prima dell'indipendenza, era la lingua di chi amministrava. Era la lingua dei dominatori e per mezzo della quale l'Uganda fu dominato. Sappiamo che molti del nostro popolo impararono l'inglese per servire nell'amministrazione, quanto meno per servire i nostri passati padroni. Potrebbe sembrare che stiamo facendo esattamente la stessa cosa; la nostra politica di insegnare più inglese potrebbe alla lunga semplicemente accrescere ulteriormente il potere nelle mani di coloro che parlano l'inglese, e migliorare lo status economico di coloro che conoscono l'inglese. Lo diciamo perché non vediamo alcuna possibilità da parte nostra di poter fare in modo che l'inglese sia conosciuto da metà della popolazione dell'Uganda entro i prossimi quindici anni. L'inglese, quindi, rimane la lingua nazionale in Uganda quando allo stesso tempo è una lingua che la minoranza del nostro popolo può usare per fini politici allo scopo di migliorare le proprie posizioni politiche. Alcuni del nostro popolo potrebbero usarla per migliorare il loro status economico. Malgrado questa argomentazione, non troviamo nessuna alternativa all'inglese nell'attuale situazione dell'Uganda. Abbiamo, di conseguenza, adottato l'inglese come nostra lingua nazionale. (Milton Obote)
  • Non posso però scrivere in inglese, per le insidie dell'ortografia: quando leggo l'inglese, sento solo il suono delle parole e non riesco a fissarne la forma. (Albert Einstein)
  • Per quanto possiamo incoraggiare le altre lingue straniere, l'inglese è destinato a rimanere il nostro legame principale con il mondo esterno. È così che deve essere. Per generazioni, in passato, abbiamo tentato di apprendere l'inglese, ed in questo sforzo abbiamo ottenuto un buon successo. Sarebbe una follia ora pulire la lavagna e non sfruttare pienamente il nostro lungo sforzo. Oggi l'inglese è indubbiamente la lingua più diffusa ed importante del mondo, e sta guadagnando rapidamente terreno rispetto alle altre. È infatti molto probabile che diventi sempre più il mezzo impiegato negli scambi internazionali e nelle trasmissioni radio, a meno che non gli subentri l'«americano». (Jawaharlal Nehru)
  • Sterminerò la lingua inglese. [...] libererò il mondo dall'infestazione. Tutti gli uomini respireranno di nuovo liberi... (Metal Gear Solid V: The Phantom Pain)
  • Tutti gli stranieri convengono che, per quanto riguarda la grammatica, [l'inglese] è la lingua più facile da imparare. Un tedesco, confrontandola con la propria lingua dove ogni parola e ogni frase sono soggette ad almeno quattro regole distinte e separate, vi dirà che l'inglese non ha grammatica. Buona parte degli inglesi ha l'aria di essere arrivata alla stessa conclusione; però, a torto. In realtà, una grammatica inglese esiste, e uno di questi giorni le nostre scuole dovranno per forza accorgersene. Così verrà insegnata ai nostri bambini, e può darsi persino che un giorno la grammatica finisca col penetrare negli ambienti letterari e giornalistici. Per ora sembra che noi ci troviamo d'accordo con gli stranieri nel considerarla una entità trascurabile. (Jerome K. Jerome)

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