Mick Jackson

regista e produttore televisivo britannico

Mick Jackson (1943 – vivente), regista e produttore televisivo britannico.

Jackson nel 2011

Citazioni di Mick JacksonModifica

  • [Su La verità negata] Penso che questo sia un film molto interessante proprio per la sua struttura narrativa. Spesso nel cinema americano abbiamo dei protagonisti come quelli interpretati da Henry Fonda, James Stewart o Erin Brockovich ma che partono come nessuno, cioè sono persone che hanno subito un'ingiustizia e che non hanno una voce, e lungo l'evoluzione del film imparano a trovare una voce. In Denial il percorso è esattamente l'opposto: una donna che ha la sua voce, che è molto fiera orgogliosa che ha una cultura, perfettamente in grado di avere un eloquio più che efficace, sa che può vincere solo se sta in silenzio. È una struttura interessante proprio per questo motivo. Passa da una condizione di solitudine ad imparare a lavorare in squadra. E trovo che sia interessante il tema della verità e della menzogna, un tema che ha molto a che fare con la politica attuale soprattutto nell'ottica delle imminenti elezioni del prossimo presidente degli Stati Uniti.[1]
  • [Su La verità negata] 4 anni fa sono stato ad Auschwitz per realizzare un documentario e sono andato al laghetto dove venivano riversate le ceneri del forno crematorio e ricordo di aver preso in mano il fango che in qualche modo contiene quelle ceneri e ricordo che quell'esperienza quell'emozione quella conoscenza sensoriale mi ha aiutato nel film.[1]

Da Il regista del film più spaventoso di sempre ha ancora paura dell'apocalisse nucleare

Su Ipotesi sopravvivenza, Vice.com, 5 marzo 2018.

  • Sono felice di averlo fatto. [...] Se c'è qualcosa di cui sono fiero, quel film è una di quelle.
  • Durante quel periodo Reagan ha avviato la Strategic Defense Initiative, i sovietici hanno abbattuto un aereo coreano, e Reagan ha cominciato a chiamare l'Unione Sovietica l'Impero del Male. Probabilmente è stato il momento più rischioso per il mondo intero sin dalla crisi missilistica di Cuba e... c'era questa sensazione che la BBC non stesse trattando in nessun modo questo problema. Tutti erano molto paranoici. Il mondo era sull'orlo di una guerra nucleare e nessuno sapeva niente di tutto ciò.
  • The War Game era un'opera dalla carica politica estremamente alta. Il regista Peter Watkins era un regista estremamente coinvolto in ciò che faceva e aveva un punto di vista molto specifico sulla guerra nucleare — ovvero quello secondo cui la Protezione Civile non ti avrebbe salvato.
  • Facendo ricerca, ho scoperto che, rispetto alle domande come "quanto brucerà? mi spaccherà le ossa? distruggerà la mia casa?", ciò che era davvero interessante erano gli effetti psicologici sulle persone e sulla società. È difficile rispondere a questa domanda con un documentario che non è composto soltanto di intervista con esperti. Ma un modo per riuscire a descrivere queste conseguenze psicologiche ed emotive, potrebbe essere creare uno sceneggiato. Ho preso questa idea e l'ho proposta al sistema BBC, e loro mi hanno detto, "Fai qualche ricerca e torna con una proposta più concreta." Quella proposta era Threads.
  • È impensabile per la maggior parte delle persone. La guerra nucleare è così fuori dalla vita di tutti i giorni che è difficile riuscire davvero a pensarci. E se non riesci a pensarci, non puoi parlarne e avere un dibattito sensato a riguardo.
  • L'idea era di fare un film sulla morte... e usare l'iconografia della vita per raccontare quella storia.
  • Ho cercato di inserire in Threads delle immagini che non potresti mai toglierti dalla testa. Così che quando parli in questo linguaggio astratto di "first strike capability" e kilotoni, penserai anche a quelle cose più concrete, così da poter dare una corrispondenza più reale ai discorsi.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. a b Citato in RomaFF11: intervista a Mick Jackson, regista di Denial, Lolnews.it, 21 ottobre 2016.

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