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Carlo Martelli (1966 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Carlo MartelliModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Riferendosi al Governo Letta] Il Governo aveva promesso, all'atto del suo insediamento, che non avrebbe più fatto provvedimenti omnibus; si è dimenticato di aggiungere le parole «non altro che», nel senso che più correttamente si dovrebbe leggere «non faremo altro che provvedimenti omnibus».[1]
  • [Rivolto a Maria Elena Boschi] Questa banca, [Banca Etruria] casualmente, aveva come Vice Presidente suo padre: sempre casualmente. Quindi, anche se lei, che fa parte di questo Governo, dice che quando si sono discusse tali questioni è uscita, la domanda è: per fare cosa? Andare dall'estetista? E le sembra una buona scusa? A me non sembra per niente una buona scusa, tanto è che voi, quando Berlusconi faceva il giochetto di uscire dal Consiglio dei ministri quando si votavano leggi pro domo sua, facevate l'inferno. Allora facciamo la stessa cosa? La fate uguale? Complimenti![2]
  • Allora, delle due l'una: o non vi parlate, oppure parlate anche di queste cose. Come va la Banca Popolare Etruria e Lazio? Non posso parlarne. Oppure, faremo questo e anche quest'altro. Ma le sembra possibile? Io non credo che voi siate separati in casa. E questo non è un conflitto di interessi piccolo, bensì enorme, che mi ricorda la scena del bambino vicino all'elefante che si chiede dove sia l'elefante perché vede solo grigio. L'elefante ce l'ha davanti, ma è così grande che non se ne accorge.[2]
  • Questo intreccio coinvolge anche l'altro genitore dell'assente, perché evidentemente in famiglia fate buoni affari. Renzi. Ma sì, facciamolo questo nome. Non è vietato nominare il signor Renzi. Il padre del signor Renzi nel 2014 ha fatto la seguente operazione. Ha rilevato il 40 per cento di una società chiamata Party Srl. Gli altri soci di questa azienda sono molteplici, e tra questi c'è una certa Nikita Invest, che è proprietaria del 40 per cento. Questa Nikita Invest casualmente ha rilevato il Teatro comunale di Firenze quando era sindaco Matteo Renzi. È un'altra casualità: tutte queste casualità in una volta sola sono incredibili. Ebbene, le casualità sono come le isole: quando togli l'acqua sono tutte collegate.[2]
  • [Riguardo il ddl sulle unioni civili] Credo che questa maggioranza stia ottenendo esattamente la legge che voleva fin dall'inizio e, dopo tutto, credo pure il popolo italiano, nella sua media. Ma non c'è da stupirsi, perché noi abbiamo in casa il Vaticano. Quando tu hai in casa una religione, ben difficilmente riesci a muoverti in modo indipendente. Tutte le religioni, infatti, checché se ne dica, non sono né democratiche né libertarie. Sono religioni, prevedono un pensiero unico, con tanto di manuale, stile servizio militare: esattamente come nel servizio militare, devi fare determinate cose. Alla fine, quindi, questo è.[3]
  • In Italia non si è mai avuto il coraggio di mettere in discussione il fatto che il matrimonio debba essere una cosa binaria, a due; anzi, questa cosa viene continuamente venduta come famiglia naturale. Ma quale naturale? La natura non prevede questo; la natura ha sempre previsto qualcos'altro. Il matrimonio binario è una costruzione sociale, data da un certo tipo di religione. Se uno voleva veramente fare qualcosa di avanzato – come per esempio fanno i buddisti – doveva prevedere qualcosa di plurimo. Perché non possono sposarsi più persone stipulando accordi multipli? Questo è un livello di tutela sociale. Se veramente si dice che l'amore deve essere libero, allora anche quattro o cinque o sei persone devono potersi sposare, con le evidenti economie di scala che si otterrebbero in termini di tutela dei minori. Infatti, se un bambino ha più genitori, non è più ostaggio delle eventuali liti tra due. L'altra osservazione fondamentale è che, se il matrimonio funziona tanto bene, allora perché vi è stato bisogno addirittura di fare il divorzio sempre più rapido? Se il matrimonio fosse una cosa naturale, non ci sarebbe bisogno di una cosa innaturale come il divorzio. Già in questo si capisce che di naturale questa famiglia non avrebbe niente.[3]
  • Per quanto riguarda le persone dello stesso sesso che volessero contrarre questo tipo di vincolo [le unioni civili], due o più, si sarebbe dovuto prevedere la stessa cosa prevista per formazioni sociali in cui i sessi erano variamente mischiati, quindi la possibilità di adottare. Voi, anche nel disegno di legge originale, avete previsto che le persone dello stesso sesso abbiano più limitazioni: il loro livello di tutela sociale è più basso. Se uno pensa di fare un provvedimento avanzato, porta tutti al massimo livello di tutela possibile: dà il matrimonio a tutti. Avete fatto una riforma costituzionale che cambia 50 articoli: perché non fare 51 e cambiare anche l'articolo 29? Matrimonio per tutti. Invece no; quindi c'era già l'intenzione di tenere certe formazioni sociali più in basso. Questa è l'ipocrisia di fondo che ha portato a tutto questo.[3]
  • Poi avete completamente tralasciato un'altra categoria sociale che è fatta dalle persone che non vogliono legarsi con nessuno: i singoli. Perché un singolo non deve poter adottare? Il massimo livello di tutela cui può arrivare è quello: non può autosposarsi, ma per lo meno un figlio potrebbe adottarlo. No, naturalmente, neanche questo avete previsto. Pertanto, quello che prevedevate all'inizio era assolutamente una farsa e siete riusciti addirittura a fare peggio. Questa è la dimostrazione che vi è solo del grande conservatorismo vestito di perbenismo. [...] È sempre il solito gioco: due passi avanti e uno indietro. Non so fino a che punto gli italiani ci saranno cascati. Con questa scusa avete dato un ulteriore pretesto al Governo di entrare spaccando la gamba e di fare un ulteriore ribassamento di tutto quanto, con buona pace di tutti.[3]
  • Se veramente volete che gli italiani abbiano una concezione della tutela sociale un po' più alta, bisogna cominciare a togliere la mano forte delle religioni che vi ha portati a questo e che su questo continuerà inevitabilmente a portarvi.[3]

NoteModifica

  1. Citato nel resoconto stenografico della seduta n. 058 del 4 luglio 2013; Senato della Repubblica – XVII Legislatura, Roma, 4 luglio 2013.
  2. a b c Citato nel resoconto stenografico della seduta n. 566 del 27 gennaio 2016; Senato della Repubblica – XVII Legislatura, Roma, 27 gennaio 2016. Video disponibile su YouTube.com
  3. a b c d e Citato nel resoconto stenografico della seduta n. 582 del 25 febbraio 2016; Senato della Repubblica – XVII Legislatura, Roma, 25 febbraio 2016. Video disponibile su YouTube.com

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