Alessio Villarosa

politico italiano
Alessio Mattia Villarosa

Alessio Villarosa (1981 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Alessio VillarosaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Rivolto a Enrico Letta] Presidente Letta, lei è un bugiardo e le spiego il perché. [...] Lei, davanti a cinque milioni di persone, ha dichiarato che il PD voleva il «mattarellum» e che il MoVimento 5 Stelle voleva il «porcellum»: lei è un bugiardo perché lei ha detto, testuali parole: «Il mio partito, il PD, è stato sempre favorevole al «mattarellum». Falso: il suo partito, il PD, ha presentato in Aula una mozione ed ha ottenuto un solo voto dal PD. Neanche le persone che hanno firmato la mozione hanno votato a favore del ritorno al «mattarellum». Questa è storia ormai, le altre sono balle. E lei, Presidente, ha detto di essere sempre stato a favore del «mattarellum»; falso: lei ha votato contro il «mattarellum» e anche questa è storia. Lei sa benissimo che non possiamo richiamare uno per uno i cinque milioni di telespettatori che hanno ascoltato queste menzogne. Ma oggi per fortuna c'è la Rete e ci penseranno i cittadini stessi a sbugiardarla.[1]
  • Noi cittadini stiamo male. Voi non avete idea, voi vivete in un altro mondo, non state in mezzo alla gente. La gente vi conosce e non vi rispetta. Noi lo vediamo, anzi lo sentiamo, lo sentiamo. Ci vengono i brividi ad ascoltare le storie dei pensionati in difficoltà, delle famiglie che hanno perso il lavoro, degli studenti costretti a scappare. Non è solo una questione di fame. È un'umiliazione oggi non avere la possibilità di vivere una vita dignitosa. Il reddito di cittadinanza proposto dal MoVimento 5 Stelle è un reddito di dignità. La dignità, quella che oggi avete perso definitivamente al Senato con questo teatrino indecente [riferendosi alla fiducia al Governo Letta da parte di Silvio Berlusconi].[1]
  • Le migliori proposte qui dentro le abbiamo fatte noi, e i soldi per realizzarle ci sono. Noi cittadini rappresentiamo il buon padre di famiglia ogni giorno. Mentre sotto la mia finestra un padre di famiglia rovista nella spazzatura, alcuni di voi [Anna Finocchiaro] girano in auto blu con la scorta che gli mantiene il carrello mentre fanno la spesa![1]
  • Presidente Letta, noi non vi abbiamo mai creduto, non abbocchiamo alle vostre trappole. Se ci fossimo scongelati, oggi saremmo come voi![1]
  • Ora basta: voglio immaginare che di fronte a me non ci siate voi ma che ci siano i cittadini, i cittadini italiani. [...] O continuiamo ad essere schiavi o sudditi, o per la prima volta nella nostra storia iniziamo a respirare da persone libere e li mandiamo tutti a casa![1]
  • [Rivolto al Governo Renzi] Noi siamo qui a difesa dei cittadini, a causa di banche che hanno gestito male, che davano i crediti a destra e a sinistra, quando poi, i piccoli imprenditori oppure i nostri geni, i nostri cervelli devono fuggire, perché quando vanno in banca si sentono dire «chi sei tu? Sei un giovane, non mi interessa la tua idea», e se ne scappano. In Sicilia i miei amici non ci sono più, Presidente, sono tutti fuori. Sono tutti fuori per colpa di questa gente. Allora fate una cosa: quando eravate qui a raccontarci del «decreto sulle quattro banche», ci avete detto «ce l'ha chiesto Banca d'Italia, noi non c'entriamo niente; ce l'ha chiesto Banca d'Italia; è Banca d'Italia che fa queste cose». Banca d'Italia vi ha chiesto di rinviarla al 2018: rinviatela al 2018. Banca d'Italia ha chiesto di rinviarla al 2018, non potete utilizzare Banca d'Italia solo quando vi conviene, perché così prendete per il culo i cittadini italiani...[2]

NoteModifica

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