Apri il menu principale
Geremia dipinto da Michelangelo nella Cappella Sistina

San Geremia (dopo il 650 a.C. – dopo il 586 a.C.), profeta ebraico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Libro di Geremia e Lamentazioni.

Citazioni su GeremiaModifica

  • Geremia rimane, malgrado la grandezza delle sue profezie, un uomo limitato; quando la trasmette, partecipa pienamente all'obiettiva grandezza della sua missione, per poi constatare – nelle pause di riposo durante le quali vorrebbe ristorarsi dopo tanta grandezza – di aver fallito il contatto con gli uomini, i quali sono adirati contro di lui e lo precipitano nel massimo pericolo, anziché consentirgli la meritata distensione. Ma la salvezza dal pericolo è tuttavia ogni volta per lui il segno di un esaudimento da parte di Dio. (Adrienne von Speyr)
  • Geremia si malediceva per essere costretto da Dio a parlare: ma se gli avesse dato la visione costringendolo a restare muto sarebbe scoppiato. E per essere schernito, trattato da pazzo ec. Ma la peggiore umiliazione gli è stata risparmiata: non essere né visto né sentito, e tuttavia richiesto con insistenza, pagato, applaudito. (Guido Ceronetti)
  • La storia di Geremia testimonia tutta la sofferenza e gli sforzi necessari a forgiare una nuova e scomoda immagine di Dio. (Karen Armstrong)

Altri progettiModifica