Franco Baresi

dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano (1960-)

Franco Baresi (1960 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Franco Baresi

Citazioni di Franco Baresi

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  • [Rispondendo a chi chiedeva: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»] No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia.[1]
  • [La differenza tra vecchi e giovani] La differenza, nel Milan, la fa Shevchenko. Però i "vecchi", cioè Maldini, Costacurta e Albertini, sono sempre in forma, un esempio per tutti.[2]
  • Le certezze sono queste: il Milan è ancora in corsa su tre fronti, campionato, Coppa Italia e Champions League. Per restare competitivi a tutti i livelli si perde qualcosa, in questo caso qualche punto in Italia.[2]

Citazioni su Franco Baresi

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  • Baresi II è dotato di uno stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche: avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962 (Bicampeao do mundo em Cile). (Gianni Brera)
  • E da oggi Franco Baresi è il migliore libero d'Italia, Freda e Ventura esclusi naturalmente. (Beppe Viola)
  • I rossoneri sono fortissimi in attacco, ma non hanno trovato l'erede di Baresi. (Roberto Rosato)
  • I compagni obbedivano ciecamente alla sua autorità e ai rivali mostrava le sapienti regole del calcio aperte alla pagina che parla del fuorigioco. «Sono un libero liberato» dichiarò Baresi a France Football. Vero. Raccontano i giocatori del Real Madrid che i rivali del Milan non guardavano né loro né il pallone: guardavano solo Baresi. Così si rispetta un vero capo. Raccontano ancora che «a ogni fuorigioco provocato gli scappava un sorriso». (Jorge Valdano).
  • Io il successo me lo sono meritato, come Franco Baresi che si è fatto i suoi miliardi giocando da grande difensore. (Silvio Berlusconi)
  • Ho sempre studiato gli italiani. Franco Baresi, da cui tutto è cominciato. (John Terry)
  • [Finale dei Mondiali di calcio 1994] Non c'è stato lieto fine, ma il pianto dirotto, straziante di Franco Baresi, il capitano di ghiaccio, il duro fra i duri, un tipo così tosto da giocare come un gigante, venti giorni dopo l'operazione al menisco, la prima e ultima finalissima mondiale della vita. (Giorgio Tosatti)
  • Scirea era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. Baresi, invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile. (Gianni Agnelli)

  Citazioni in ordine temporale.

  • Nel 1999, allo scoccare del secolo rossonero, un sondaggio [...] scelse Baresi come calciatore del 900. Una decisione contestata da alcuni. In realtà Rivera è stato superiore per qualità, un campione di livello mondiale e Pallone d'oro [...]. E ancora più completo – per chi scrive – è stato Paolo Maldini, lui sì davvero il più grande milanista di ogni tempo. Ma Baresi è stato il più amato e su questo non esistono discussioni. Nessuno come e quanto lui. A Rivera non è mai stato perdonato il pessimo risultato da dirigente [...], a Maldini una certa indipendenza di giudizio [...]. Baresi ha messo invece d'accordo tutti: sostenitori della tribuna e ultras, compagni di squadra e avversari, giornalisti e il presidente Berlusconi, che lo considera ancora oggi un sesto figlio, qualcosa di speciale e pure di diverso dagli altri giocatori. Un amore che Kaiser Franz si è certamente meritato per fedeltà e per l'alto rendimento assicurato nel tempo. Dopo quella stagione del debutto, condita con la stella rossonera, è rimasto per lottare e combattere nel purgatorio della B, senza mai arretrare di un passo. Lo ha fatto per due volte: dopo lo scandalo del Totoscommesse e dopo un'ultima e drammatica giornata di campionato a Cesena, anno 1982. Il Milan sprofondò nel periodo più nero della sua storia, il futuro sembrava non esistere più e nessuno poteva immaginare i trionfi che sarebbero giunti nel giro di pochi anni. Ma Baresi non scappò e questo gli è valso un posto inalienabile nel cuore del pubblico casciavit.
  • Baresi è stato il migliore interprete del nuovo corso [...] concretizzatosi [...] con lo sbarco di Arrigo Sacchi a Milanello. I maligni raccontano di quando il profeta della zona consigliò al sempre più apprezzato libero del Milan e della Nazionale di guardare le videocassette del Parma per capire i movimenti di Signorini. Verità o leggenda, Baresi è diventato il punto fermo, l'ultimo baluardo, la prima garanzia del Milan più bello di ogni tempo.
  • Gli rimproveravano la mano alzata sul fuorigioco, in realtà ha sollevato più spesso le coppe.
  1. Citato in C'è Juventus vs Milan. Bettega e Baresi la giocano così, La Gazzetta dello Sport, 19 novembre 1999.
  2. a b Citato in Roberto Perrone, Baresi e il derby: «È il Milan di Shevchenko», Corriere della Sera, 3 gennaio 2001.

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