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Ferzan Özpetek

regista, scrittore e sceneggiatore turco naturalizzato italiano
Ferzan Özpetek

Ferzan Özpetek (1959 – vivente), regista e sceneggiatore turco naturalizzato italiano.

Citazioni di Ferzan ÖzpetekModifica

  • [Mine vaganti] Chi ha già visto il film ha pianto e ha riso e mi ha detto che sembra di rivedere la commedia all'italiana di una volta. (citato in Corriere della sera, p. 37, 18 gennaio 2010)
  • Ho cominciato a frequentare Lecce poco alla volta, mi portavano in giro a vedere dei posti, conoscevo le persone e così ho finito per innamorarmi dei leccesi e della città. (citato in Corriere della sera, 25 maggio 2010)
  • [In Mine vaganti] Patty Pravo mi ha dato un brano inedito, Il sogno. Che poi fondo con la voce turca di Sezen Aksu e con musica armena. (citato in Corriere della sera, p. 37, 18 gennaio 2010)
  • Sono come un gatto e mi piace lavorare a casa. Mi è stato chiesto di girare un film negli Usa ma il prossimo film voglio farlo ancora in Europa. Il fatto è che quando tu conosci i luoghi e le persone hai meno paura che in un posto così lontano. In questo sono davvero molto gatto e alla mia età ho solo tanta voglia di divertirmi e stare bene. (citato in Corriere della sera, 12 giugno 2010)
  • [Su Margherita Buy] La sua forza è nel riuscire a passare da un genere o da un personaggio all'altro con disinvoltura e credibilità costanti. [...] La verità è che Margherita Buy ha il "duende", quel certo non so che, una marcia in più che la rende unica e irripetibile.[1]

Citazioni su Ferzan ÖzpetekModifica

  • Il film più amato: forse «La finestra di fronte», dove l'emancipazione della mogliettina insoddisfatta (Giovanna Mezzogiorno) passa attraverso la creatività pasticcera. [...] Il film che ha convinto anche i suoi detrattori (non pochi, anche in ambito gay): il recente «Mine vaganti». (Alberto Pezzotta)
  • Io a Ferzan sarò grata per tutta la vita perché per primo ha visto queste mie potenzialità, questa mia follia e quindi veramente lo ringrazio tanto per questo. (Elena Sofia Ricci)
  • Nei suoi otto film ha fatto specchiare un'Italia incasinata e infelice, ma desiderosa di sentirsi più tollerante e colorata. Di rado è incappato in un film sbagliato o in un mezzo insuccesso, come «Un giorno perfetto» tratto da un soggetto non suo. (Alberto Pezzotta)
  • Ozpetek con Mine vaganti ha realizzato un bel film, scorre bene, fa riflettere, sorridere e piangere. (Patty Pravo)

NoteModifica

  1. Citato in Massimo Causo, Margherita Buy. Immagine di donna, Besa editore, p. 47.

FilmModifica

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