La finestra di fronte

film del 2003 diretto da Ferzan Özpetek

La finestra di fronte

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Titolo originale

La finestra di fronte

Lingua originale italiano
Paese Italia, Gran Bretagna, Turchia, Portogallo
Anno 2003
Genere drammatico, sentimentale
Regia Ferzan Özpetek
Sceneggiatura Gianni Romoli,
Ferzan Özpetek
Produttore Tilde Corsi, Gianni Romoli
Interpreti e personaggi

La finestra di fronte, film del 2003 con Giovanna Mezzogiorno, regia di Ferzan Özpetek.

  • È vero, non so quasi niente di lei. So solo che esce tutte le mattine alle otto per andare ad accompagnare i bambini a scuola. Con lei c'è sempre una sua amica, con dei bambini di colore. So che la sera, dopo che ha finito di lavare i piatti, rimane un po' da sola in cucina a fumare, e spegne la sigaretta sotto l'acqua del rubinetto. So anche che la notte spesso gira per casa, si avvicina alla finestra e guarda fuori, ma non so cosa vede. (Lorenzo)
  • Mio caro Simone, dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi. Dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini. Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perché se avessero visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono. Per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore, ora che nessuno mi chiama più Davide, ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli. Come posso dire che questo è un mondo migliore? Come posso dirlo senza di te? [Dalla lettera di Davide a Simone]
  • Ho ancora bisogno di una tua parola, Davide, di un tuo sguardo, di un tuo gesto. Ma poi all'improvviso sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole. Tutti quelli che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un po' di sé. È questo il segreto della memoria? Se è così allora mi sento più sicura, perché so che non sarò mai sola. (Giovanna)
  • Non si accontenti di sopravvivere. Lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore, non soltanto sognarlo. Io non ce l'ho fatta. (Davide)
  • Dev'essere bello potere crescere quell'amore che all'inizio era solo passione, aiutarlo a cambiare, proteggerlo dal passare del tempo... (Davide)

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