Fantozzi alla riscossa

film del 1990 diretto da Neri Parenti

Fantozzi alla riscossa

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Titolo originale

Fantozzi alla riscossa

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1990
Genere comico
Regia Neri Parenti
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti
Produttore Mario Cecchi GoriVittorio Cecchi Gori
Interpreti e personaggi

Fantozzi alla riscossa, film italiano del 1990 con Paolo Villaggio e Milena Vukotic, regia di Neri Parenti.

Tutti gli anni, in aprile, avveniva l'insediamento dei nuovi assunti nei vari quadri della mega-ditta. Erano il frutto di una spietata selezione a base di raccomandazioni, minacce, ricatti ed eliminazione fisica di potenziali concorrenti. Venivano accolti, iniziati e aizzati dal Direttore Naturale, Gran Mascalzon., Lup. Man., Pezz. di Merd., Dottor Barambani. (Voce narrante)

  • Ricordate, figlioli, di essere sempre disonesti, di essere sleali con i colleghi. Non praticate amicizie disinteressate, ma usate il ricatto, il leccaculismo e praticate spesso la delazione. Solo così potrete assurgere ai più alti livelli aziendali. Se non seguirete queste regole auree, ecco quale sarà il vostro destino! (Dott. Matteo Maria Barambani) [discorso di benvenuto ai nuovi assunti, indicando Fantozzi]
  • Abbigliamento di Fantozzi: togone da magistrato ricavato dalla Pina da un vecchio abito vedovile della nonna, parruccone bianco da giudice inglese fatto con lana da materasso, bilancia a due piatti presa in prestito dall'erboristeria all'angolo, mazzuolo batticarne. (Voce narrante) [dopo essere stato eletto giudice popolare]
  • Compaiono davanti a questo tribunale: Trinacria Vito detto Cannamozza, Trinacria Salvo detto o' Carognone, Messina Alfio detto Stupraminchia, Messina Salvatore in arte Ammazza a mamma. Sono imputati di: associazione a delinquere di stampo mafioso, violenza carnale, stragi, torture, ammazzamenti, cannibalismo e chi più ne ha, più ne metta! (Cancelliere) [al Tribunale]
  • L'Onorata Società stava passando dalla fase dei tentativi di corruzione a quella successiva: sapendo che Fantozzi, quando morì il commissario Cattani, aveva portato il lutto al braccio per quattro mesi, gli misero nel letto il supremo avvertimento: un piovrone vivo! (Voce narrante)
  • Ma che mi sta succedendo? Sto diventando un maniaco sessuale... ittico! (Fantozzi) [dopo aver copulato con una piovra]
  • Fantozzi si guardò bene dal seguire i mortificanti consigli dello psicanalista e, se aveva sempre vissuto da coniglio, c'era certamente qualcuno che gli poteva insegnare a vivere da leone! (Voce Narrante)
  • Chi fottuto bastardo è?!? (Hooligan) [rispondendo quando Fantozzi suona alla sua porta]
  • Era un terrificante residuato di Italia '90, rifiutato anche dalla madrepatria era rimasto in Italia, dove metteva a frutto il suo talento per tenere corsi di grinta e di violenza. (Voce Narrante) [descrizione dell'hooligan]
  • Perché tu tutte le mattine, quando guarda allo specchio, tu dice: "Io amo Fantocci, io odio tutti gli altri!" (Hooligan)
  • Le lezioni di reati contro la proprietà, vandalismi e violenze presero una settimana! [...] Per l'esercitazione di violenza contro ignoti si era ispirato alla famosa scena di un film[1]... ma il treno di Fantozzi, invece che in partenza, era in arrivo! (Voce Narrante)
  • Per diplomarsi a pieni voti, Fantozzi aveva fatto riempire la borsa della Pina di tutti i loro risparmi! (Voce Narrante)
  • Carriera di Fantozzi, primo scatto: "direttor. lup. man. figl. di put.", aveva diritto a: segretaria in minigonna, cartella per la firma in pelle di vitello e macchina con autista a disposizione. Secondo scatto: "direttor. dott. ing. gran. ladr. di gran. croc. pezz. di merd.": due segretarie in body, quattro telefoni cellulari, cartelle per la firma in pelle di cobra... e fastosa limousine con autista omosessuale. Terzo scatto di Fantozzi: "gran. farabutt. ladr. matricolat. paracul.": quattro segretarie in topless, cartelle per le firme in pelle umana di extracomunitario... elicottero personale e tre portaborse. Ma quando ottenne un cocchio a due pariglie bianche con lacchè e il diritto al potere temporale, Fantozzi si trovò di fronte ad una nuova inquietante qualifica: "natural. prestanom. om. di pagl. gran. test. di caz.". (Voce narrante)
  • La signorina Silvani era da tempo preda di tentazioni suicide. Dopo la decima ingiunzione di sfratto esecutivo forzoso, l'unica tragica alternativa al nodo scorsoio era il ricovero nel Pio Istituto Relitti Umani di Santa Moribonda. Vide in Fantozzi una insperata ancora di salvezza e decise di attaccarsi a lui come una cozza allo scoglio! (Voce Narrante)
  • Quella zona maledetta era l'unica che aveva resistito ad ogni tentativo di bonifica dei Papi e poi a quelli di Benito Mussolini! (Voce Narrante)
  • Per fornire al cervellone gli impulsi necessari a una completa valutazione del soggetto, Fantozzi fu sottoposto a un terrificante test di 1800 domande. Si passò quindi al rilevamento dei dati somatico-biologici! (Voce Narrante) [Fantozzi in agenzia matrimoniale]
  • Per 15 giorni Fantozzi tartassò l'agenzia matrimoniale di telefonate, finché finalmente ecco la notizia: il cervellone aveva trovato la sua anima gemella! L'incontro era fissato al Giardino degli Aranci. Lo pseudonimo della signora: "Timida Speranza". Il suo: "Rambo39". Segno di riconoscimento: un garofano rosso all'occhiello. [...] Ma il cervellone non aveva calcolato che lo stesso giorno, alla stessa ora, nello stesso luogo, era in programma il Convegno Nazionale delle donne Socialiste! Stava già per rinunciare, quando... (Voce Narrante) [Fantozzi trova la sua "anima gemella"]

Dialoghi

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  • Duca conte Barambani: Quindi alle corde, cosa è lei Fantocci? Lo dica a questi ragazzi!
    Fantozzi: Ehm... sì lo dico... ma cosa dico...?
    Duca conte Barambani: Lei è una me...
    Fantozzi: Ehm... Ehm... una medusa no, eh?
    Duca conte Barambani: Lei è una mer...
    Fantozzi: Me.. meringa...
    Duca conte Barambani: Non mi faccia arrabbiare! Dichiari il suo stato! Lei è una mer... Lei è una meeer...
    Fantozzi: Una merdaccia!
  • Giudice Pettoruta: Io ieri sera sono stata violentata.
    Fantozzi: Come violentata?
    Giudice Pettoruta: Certo, apposta ho accettato questo incarico.
    Fantozzi: Ah...
    Giudice Pettoruta: Che mi violentino pure, una volta, due volte, tre volte, quattro volte, cinque volte, sei volte, sette volte, otto volte, nove volte, dieci volte!
    Fantozzi: Mi scusi signora, ma non ha mai pensato di prendersi ogni tanto qualche piccola... so... sosta?
    Giudice Pettoruta: Mi spezzo, ma non mi piego!
  • Psicologo: Ma lei non ha nessun complesso di inferiorità!
    Fantozzi: Davvero?
    Psicologo: Lei è inferiore.
  • Hooligan: Che schifo!
    Fantozzi: Ehmm, chi fa schifo?
    Hooligan: Tu fa schifo!
    Fantozzi: Io? Ah, eh, sì... sì...
    Hooligan: Tuo vestito fa schifo! Leva giacca di ragioniere! Horrible! Via colletto bianco con cravatta che impicca! Horrible! Tu nudo ancora più schifo!
  • Hooligan: Tu adesso entra in negozio e ruba stereo, ruba, ruba bello grande portatile: il mio si è rotto.
    Fantozzi: Il suo si è rotto, lei non ne può fare a meno.
    Hooligan: Tu paura, bevi 'na birra, che ti da carica, bevo una anch'io, ok.
  • Hooligan: Tu ora lancia biglia di acciaio contro lampadario.
    Fantozzi: Ma... ma non c'è nessun motivo.
    Hooligan: Meglio!
  • Sig.na Silvani: E noi dove andremo ad abitare, Fantozzi?
    Fantozzi: Be', adesso io.. proprio per... Si andrebbe ad abitare... tu.. tutti dal geometra Filini. Sa, Filini quello simpatico con gli occhiali...
    Sig.na Silvani: Che cosa? Ma allora perché veni a rompere i cojoni co' 'ste serenate de merda? E io dovrei venire a vivere co' te e con quer mezzo cecato de Filini? Ma vadi a fare in culo!
  • Sig.na Silvani: Filini, mi scusi... io... dov'è il posticino?
    Filini: Quale posticino?
    Sig.na Silvani: Eh... io ho bisogno di un bisognino...
    Filini: Bisognino? Che bisognino?
    Sig.na Silvani: Ndo' sta er cesso?

Pina: Però, Ugo, se tu non ti fidi neanche del cervellone e vuoi cercare qualcosa di meglio, io mi tiro indietro.
Fantozzi: Ma no, Pina, guarda.. Ma cosa dici, il cervellone non può sbagliare, è che... È che per me non c'è speranza, no! Volevo dire che.. Io non posso trovare di meglio, nonono, è che tu... Un momento.. È che tu sei indubbiamente l'unica, la migliore per me.
Pina: Sei proprio sicuro, Ugo? Tu eri sempre così infelice con me.
Fantozzi: No, Pina, ero infelice con me! Ma se tu mi accetti, io mi accetto.
Pina: Bene, allora andiamo a casa.
Fantozzi: Andiamo a casa... Senti, Pina, voglio chiederti un'ultima... Ma allora si può dire che.. Cioè voglio dire... Ma tu che cosa, che cosa provi per me?
Pina: Io, Ugo, ti stimo moltissimo.
Fantozzi: Cioè, amare no? Va be'.

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