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Cristoforo Colombo

esploratore e navigatore italiano

Citazioni di Cristoforo ColomboModifica

  • Cominciai a navigare per mare ad un'età molto giovane, e ho continuato fino ad ora. Questa professione crea in me una curiosità circa i segreti del mondo. Durante gli anni della mia formazione, studiai testi di ogni genere: cosmografia, storie, cronache, filosofia e altre discipline. Attraverso questi scritti, la mano di nostro Signore aprì la mia mente alla possibilità di navigare fino alle Indie, e mi diede la volontà di tentare questo viaggio. Chi potrebbe dubitare che questo lampo di conoscenza non fosse l'opera dello Spirito santo? [1]
  • [Sull'Isola di San Salvador] Gli abitanti di essa [...] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi [...] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere. [2]
  • Il nuovo Mondo dovrebbe essere organizzato, fin quando non si siano stabiliti commerci con i ricchi imperi asiatici, in un numero di fattorie, come quelle create dai portoghesi in Africa nel corso del XV secolo in modo da: ottenere oro, schiavi e altri beni attraverso il pacifico riscatto o tramite baratto con i nativi [o tramite sfruttamento diretto delle risorse] utilizzando il lavoro dei nativi, che è più economico del lavoro importato dall'Europa, libero o schiavo.[3]
  • Intendo andare a vedere se riesco a trovare l'isola del Giappone.[4]
  • Non procederò verso l'Oriente via terra, com'è consueto, ma seguendo una rotta occidentale.[5]

AttribuiteModifica

  • E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.[6]
[Erroneamente attribuita] La citazione è stato inventata di sana pianta da Larry Ferguson, sceneggiatore del film Caccia a Ottobre Rosso (1990). Ferguson ha poi attribuito la citazione.[7]

Incipit del Diario di bordo 1492-93Modifica

Venerdì 3 agosto. Partimmo venerdì 3 agosto dalla barra di Saltés, alle otto del mattino.
[Cristoforo Colombo, Diario di bordo 1492-93; citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993.]

Citazioni su Cristoforo ColomboModifica

  • Ah Genovese, il tuo sogno! il tuo sogno! | Secoli dacché dormi nella tomba, | la riva che scopristi conferma il sogno tuo. (Walt Whitman)
  • Ancora una parola al mio canto, antico Scopritore, quale mai venne rinviata a figlio della terra – | se ancora odi, odimi, | mentre proclamo come ora – terre, stirpi, arti, evviva per te, | lungo l'interminabile sentiero che rimonta sino a te – un vasto consenso da nord a sud, da est a ovest, | applausi dell'anima! acclamazioni! echi reverenziali! | Un molteplice, immenso ricordo di te! oceani e terre! | Il mondo moderno per te, nel pensiero di te! (Walt Whitman)
  • Che cosa c'è di così incredibile nel fatto che Colombo abbia scoperto l'America? È così grossa, come avrebbe fatto a mancarla? (Leopold Fechtner)
  • Chissà che cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada. (Stanisław Jerzy Lec)
  • Colombo non trovò una nuova rotta verso le Indie eseguendo una direttiva votata a maggioranza. (Milton Friedman)
  • Cristoforo Colombo, come ognuno sa, è venerato dai posteri perché fu l'ultimo a scoprire l'America. (James Joyce)
  • Cristoforo Colombo disse che il mondo era una sinusoide e andava operata al più presto. (Alessandro Bergonzoni)
  • E tu, Genova, gloriosa te ne stai. Oggi la tua repubblica si adorni di nuovi, vivaci colori, perché, fra i tanti tuoi eroici e intraprendenti capitani, Colombo è fra i migliori. Ora il mai visto orizzonte degli Indiani d'Occidente, si può ammirare qui, in Spagna, come dalla sommità d'un'alta montagna. (Lope de Vega)
  • L'americano che per primo scoprì Colombo fece una brutta scoperta. (Georg Christoph Lichtenberg)
  • Mi pare che a Genova sia piuttosto diffuso un generale atteggiamento di stupita rassegnazione, un atteggiamento di disprezzo tipico di noi genovesi che, malgrado i luoghi comuni, siamo molto più sensibili alle critiche di ordine morale di quanto non lo siamo al luccichio delle monete. [...] Tutto ciò ha fatto ricadere sull'incolpevole e meravigliata Genova quasi l'onta di avere dato i natali ad un genio della navigazione, un uomo tendenzialmente mite che compì, negli anni della sua maturità, il grave errore di anteporre il desiderio di gloria e ricchezza a quei principî etici cui nessun uomo veramente grande dovrebbe mai venir meno, indipendentemente dal periodo storico in cui è vissuto. (Fabrizio De André)
  • Perciò, anche se Colombo si perse e non fu il primo a scoprire l'America, lui resta il mio eroe: ci vuole coraggio ad affrontare un oceano così grande con una nave minuscola e grazie a lui quando è il Columbus Day non si va a scuola. (Hachiko - Il tuo migliore amico)
  • Potete star sicuri che Colombo era felice non nel momento in cui scoprì l'America, bensì quando era in viaggio per scoprirla; potete star sicuri che il momento della sua massima felicità fu forse quando, proprio tre giorni prima della scoperta del Nuovo Mondo, l'equipaggio disperato si ribellò, e per poco non lo costrinse a volgere indietro, verso l'Europa, la prua del vascello! L'importante non era quel Nuovo Mondo, che magari poteva anche inabissarsi. Colombo infatti morì senza quasi averlo visto, e in pratica senza sapere che cosa aveva scoperto. L'importante sta nella vita, soltanto nella vita, nel processo della sua scoperta, in questo processo continuo e ininterrotto, e non nella scoperta stessa! (Fëdor Dostoevskij, L'idiota)
  • TERRA! …— sì, terra, sì. Tristo | risveglio! Dormivi, da secoli, || o portatore del Cristo, | dormivi; e giungeva a te l'eco || d'armi e di sferze; a te, presso | la tomba, il lor pianto sommesso | piangeano gli schiavi. || Esule cenere muta | non questo è l'arrivo: è il ritorno! || Dietro la poppa battuta | dall'onde, è la sera d'un giorno … || esule cenere mesta | del giorno latino! Ed è questa | la terra degli avi, || vecchia! È la notte del giorno | latino. È il fatale ritorno. (Giovanni Pascoli)

Paolo Emilio TavianiModifica

  • Dai trentaquattro ai quarantadue anni: i migliori nella vita dell'uomo, ai fini dell'operatività e della fecondità dell'azione. Questi anni sembrano sprecati dal Genovese in un susseguirsi di speranze, attese, illusioni, delusioni.
  • Egli si sentì padrone dell'Oceano.
  • Le tenebre si squarciarono davanti al suo sguardo acuto e penetrante, davanti al suo fiuto e al suo udito eccezionalmente sensibili.
  • Quando si stabilì in Portogallo, Colombo sognava già una grande idea. A Porto Santo e Madera raccolse indizi e segni, dai quali poteva dedursi che l'Atlantico non sprofondava affatto nel baratro, ma bagnava a Occidente altre terre.

NoteModifica

  1. Dal Libro delle profezie (Liber prophetiarum), 67
  2. Cristoforo Colombo, prima relazione sul viaggio nel Nuovo Mondo, 14 marzo 1493
  3. Memorial de Cristobal Colon a los Reyes Catolicos sobre las cosas necesarias para abastecer a las Indias
  4. Citato in AA.VV., Il libro della storia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2018, p. 145. ISBN 9788858016572
  5. Citato in AA.VV., Il libro della storia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2018, p. 147. ISBN 9788858016572
  6. Citato in Giovanni Filocamo, Il matematico curioso, Kowalski, Milano, 2010, p. 23.
  7. Cfr. (EN) And the Sea Will Grant Each Man New Hope, As Sleep Brings Dreams of Home, QuoteInvestigator.com, 3 settembre 2010.

Voci correlateModifica

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