Conferenza di Ginevra (1954)

Citazioni sulla conferenza di Ginevra.

Una seduta della conferenza; a destra si riconoscono Vjačeslav Molotov e Anthony Eden, a sinistra siedono i delegati del Vietminh.

Citazioni

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  • Gli accordi di Ginevra (20 luglio '54), che misero fine alla prima guerra d'Indocina, prevedevano la divisione del Vietnam lungo il 17º parallelo, come pura linea di demarcazione militare; la divisione stessa era provvisoria, in attesa che elezioni generali, da tenersi entro due anni, stabilissero il regime del Vietnam unito. Gli Stati Uniti, presenti a Ginevra ma non firmatari degli accordi, intesero invece la soluzione come una spartizione di fatto, definitiva: il Vietnam settentrionale ai comunisti, quello meridionale al «mondo libero». Dulles, che allora dirigeva la politica estera americana, considerava il comunismo come il male in assoluto; il suo scopo nell'Asia orientale meridionale era quindi il containment della Cina ed il Vietnam meridionale doveva servire da bastione. (Ferdinando Vegas)
  • Gli Stati Uniti andranno a Ginevra per contribuire allo sforzo di costituire una Corea unificata ed indipendente, chiedendo il ritiro dell'esercito invasore della Cina comunista. E inoltre con l'obbiettivo di convincere i comunisti cinesi ad accorgersi del pericolo implicito nel loro evidente piano di impadronirsi di tutta l'Asia sud-orientale, in modo che essi possano porre termine alla loro aggressione. Noi non siamo e non dobbiamo essere disposti ad accettare le loro promesse di futura buona condotta, in cambio di vantaggi immediati. (John Foster Dulles)
  • Guardi l'Indocina alla Conferenza di Ginevra. Allora in Indocina c'era ancora la guerra. La soluzione che fu trovata per far cessare la guerra fu che le due parti maggiori in conflitto si accordassero di non interferire. Da una parte la Cina temeva che l'Indocina potesse essere usata come base per un attacco contro di lei. Dall'altra parte le potenze occidentali temevano che l'Indocina potesse essere assorbita dalla Cina comunista e usata come base per attaccare altri paesi. Vi erano questi due timori. E l'unico modo per eliminarli, per entrambi, fu di convenire di non interferire e lasciare che l'Indocina elaborasse da sé il suo futuro. (Jawaharlal Nehru)
  • Le violente battaglie ora in corso non creano uno spirito di sconfitta. Al contrario, spingono le nazioni libere ad adottare misure, che speriamo saranno sufficientemente tempestive e vigorose per preservare queste importanti zone dalla dominazione comunista. In questa via sta la migliore speranza di giungere, a Ginevra, al ripristino della pace con libertà e giustizia. (John Foster Dulles)
  • Se le trattative a Ginevra si chiuderanno con un insuccesso, si avranno conseguenze di una portata incalcolabile. (Ho Chi Minh)
  • Se non ci fosse stata Dien Bien Phu, la Conferenza di Ginevra sarebbe durata fino a oggi. (Nguyễn Văn Thiệu)
  • Ad eccezione di Dulles, che prese alloggio in albergo e si fermò soltanto una settimana, a Ginevra i principali delegati affittarono degli appartamenti, come se intendessero fermarsi per sempre.
  • Alla fine, la conferenza di Ginevra non produsse una soluzione durevole al conflitto indocinese ma solo una tregua militare in attesa di una soluzione politica che non ci fu mai. La conferenza quindi non fu che un breve interludio fra due guerre; anzi, fu un momento di tregua nel corso della stessa guerra.
  • I cinesi avevano appena subito un milione di perdite in Corea e il conflitto aveva quasi valicato il loro confine. A Ginevra, lo scopo principale di Chu En-lai era quello di trovare un accordo che togliesse agli Stati Uniti ogni pretesto di intervenire in Indocina e di minacciare nuovamente la Cina. Quindi, cercò una soluzione che tenesse i francesi nei loro possedimenti coloniali escludendo gli americani. Questa soluzione inevitabilmente comportava il sacrificio degli obiettivi vietminh.

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