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Collage della guerra

Citazioni sulla guerra d'Indocina.

CitazioniModifica

  • Dopo l'indipendenza, il Vietnam è stato costretto a opporsi al colonialismo vecchio stile nel conflitto con la Francia. (Võ Nguyên Giáp)
  • È giunta l'ora di dire al popolo americano la cruda verità. Riversare denaro, materiale e uomini nelle giungle dell'Indocina, senza nemmeno una remota prospettiva di vittoria, sarebbe pericolosamente futile ed auto-distruttivo... Io sono francamente dell'opinione che nessuna quantità di assistenza militare americana all'Indocina possa aver ragione di un nemico che è dovunque, e allo stesso tempo in nessun luogo, un "nemico del popolo" che ha la simpatia e l'appoggio nascosto del popolo... Intervenire unilateralmente e mandare truppe nel più difficile terreno del mondo... significherebbe esporci ad una situazione che sarebbe ancora più difficile di quella che abbiamo incontrato in Corea... (John Fitzgerald Kennedy)
  • I francesi ci abbandonarono nel 1954 e, in seguito a ciò, mezzo Vietnam cadde nelle mani dei comunisti. (Nguyễn Văn Thiệu)
  • Per la Francia sono andato a combattere fino in Indocina, dopo essermi arruolato qui in Africa. Sì, in Indocina. (Jean-Bedel Bokassa)
  • Se i colonialisti francesi continuano la loro guerra di conquista in Indocina, il popolo vietnamese proseguirà la sua lotta pattriotica fino alla vittoria, così come ha fatto durante gli ultimi otto anni. Ma se il Governo francese, facendo tesoro dell'esperienza acquisita in questi anni, vuole proclamare un armistizio ed aprire negoziati, il Governo ed il popolo della Repubblica poploare sono pronti a discutere la proposta francese. (Ho Chi Minh)
  • Secondo la tradizione militare, e fatte le debite proporzioni, l'umiliazione indocinese fu molto più dignitosa di quella subita dieci anni prima, quando i tedeschi sfondarono la vera linea Maginot, al confine nord-orientale della Francia. Ma la severa lezione ricevuta dall'Armée in quest'angolo dell'Asia, tra queste sgradevoli alture, fu l'avvio della lunga, interminabile guerra, prima francese poi americana, conclusasi un quarto di secolo dopo a Saigon, nella lontana pianura del Mekong. Qui un esercito classico, occidentale, fu battuto da guerriglieri appena diventati soldati. Ed è sempre qui che è affiorato il mito dell'invincibilità vietnamita, più tardi diventato un catastrofico dogma, quando è infine arrivata la pace. (Bernardo Valli)

John Foster DullesModifica

  • Anche se l'intera Indocina sarà conquistata dai comunisti, gli Stati Uniti continueranno a tentare di salvare il resto dell'Asia sud-orientale, internazionalizzandone le difese mediante la costituzione del Patto del Pacifico. Ma deve essere ben chiaro a tutti che la proposta nuova alleanza impegnerà tutte le nazioni aderenti, inclusi gli Stati Uniti, a combattere se i comunisti continueranno a sviluppare la loro aggressione.
  • Bisogna che ci teniamo bene in mente che dovunque il comunismo riesce a realizzare dei successi, come in Indocina, esso ne fa una pedana di lancio verso nuove conquiste.
  • Gli Stati Uniti ritengono che la minaccia contro l'Indocina da parte dell'imperialismo comunista non deve essere accettata passivamente, ma deve venir affrontata con un'azione unita. Ciò può richiedere un rischio molto grave, ma questo rischio è assai minore di quelli che dovremmo affrontare entro pochi anni, se non osiamo esser abbastanza risoluti oggi.
  • I cinesi non sono ancora intervenuti in Indocina, ma abbiamo le prove che essi si sono paurosamente avvicinati ad un intervento, il quale potrebbe condurre da parte nostra ad una massiccia rappresaglia non limitata al territorio indocinese.
  • I governi della Francia e degli «stati associati» non dovrebbero sentirsi soli in quest'ora della prova suprema. La minaccia comunista in Indocina è una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti e per le nazioni amiche: Malesia, Tailandia, Indonesia, Filippine, Australia e Nuova Zelanda.

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