Child 44 - Il bambino n. 44

Film del 2015 diretto da Daniel Espinosa

Child 44 - Il bambino n. 44

Immagine HGK-Trasse-Kölner-Stadtwald-002.JPG.
Titolo originale

Child 44

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito, Romania, Repubblica Ceca
Anno 2015
Genere thriller, drammatico
Regia Daniel Espinosa
Soggetto dal romanzo di Tom Rob Smith
Sceneggiatura Richard Price
Produttore Michael Schaefer, Ridley Scott, Greg Shapiro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Child 44 - Il bambino n. 44, film del 2015 con Tom Hardy, Noomi Rapace, Gary Oldman, Charles Dance e Vincent Cassel, regia di Daniel Espinosa.

IncipitModifica

Non ci sono delitti in Paradiso.
Si stima che nel 1933, nel momento in cui la carestia imposta da Joseph Stalin al popolo ucraino era la suo apice, 25.000 persone morivano ogni giorno per fame. Lo sterminio sistematico per fame, conosciuto come Holodomor, l'Olocausto Ucraino, rese orfani milioni di bambini. (Testo in sovrimpressione)

FrasiModifica

  • No, non ci sarà mai nessun'altra. Ci sarai sempre e solo tu. Basta con queste storielle, ormai. Ci sei solo tu. Ci sarai sempre e solo tu. Sempre tu. (Leo)
  • Quel poveretto deve aver perso la ragione. Sostiene che suo figlio sia stato ucciso. Stalin ci dice che l'omicidio è una degenerazione strettamente capitalistica. Alexei è vicino al tradimento. (Maggiore Kuzmin)
  • Alexei non ci possono essere omicidi in Paradiso. (Leo)
  • Che ti aspettavi che succedesse, venendo qui? Che non ci importasse di morire? Che Raissa potesse essere salvata? Ma se tu non denunci lei, noi moriremo. Moriremo tutti e quattro. Con l'unica differenza, che tu morirai sapendo dentro il tuo cuore di aver fatto la cosa giusta. E quindi fai i tuoi calcoli. Un morto contro quattro. Un morto contro quattro. (Tortoise)
  • Ti ho sposato per la paura di quello che sarebbe successo dicendoti di no. (Raisa)
  • Ti ho sposato perché è quello che le persone fanno. Sopportano, tollerano, fanno tutto quello che si deve per sopravvivere. Sposami, mi dicesti. Quale altra scelta avevo? (Raisa)
  • Volevi la sua scrivania? Allora prenditi il peso che comporta. (Maggiore Kuzmin)
  • In fondo un eroe, un mostro… siamo entrambi degli assassini. (Vladimir)

DialoghiModifica

  • Leo: E perché sei scappato, se sei innocente?
    Anatoly: È una bella domanda. Sono scappato perché m'inseguivate. Se t'inseguono, ti arrestano. Se ti arrestano, sei già colpevole. Ditemelo voi. Perché sono scappato?
  • Leo: Hai una qualche idea di che succede solo nella stanza accanto lì, a un uomo come te, se non parla?
    Anatoly: Anche i bambini sanno cosa mi succederà.
  • Raisa: Leo, sai che succede alla gente da queste parti quando chiede la verità? Lo sai? Ottiene terrore.
    Leo: Noi siamo già morti, Raisa.

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