Michael George Westmore I (1938 – vivente), truccatore statunitense.

Star Trek: The Next Generation Make-up FX Journal, di Michael Westmore e Joe Nazzaro, Titan Books 1993, tradotto e riportato in Comando centrale cardassiano

  • Come i romulani dovevano essere una razza di creature cattive e sleali, ma come i klingon volevamo farli distintamente differenti dagli umani, con le loro identità e le loro tipiche caratteristiche fisiche.
  • La prima cosa che abbiamo deciso è stata quella di dare ai cardassiani un aspetto di lucertole squamose per enfatizzare la loro natura aliena. Gli abbiamo anche dato una colorazione grigia che è subito sembrata metallica, ma dava l'impressione di essere rude e corazzata. Quando ho cominciato a scolpire le teste, ho continuato ad enfatizzare queste qualità da rettile, aggiungendo creste e bernoccoli alla pelle e facendo sottili alterazioni alla faccia, alle orecchie e alla testa.
  • Dato che i cardassiani sono una razza semirettile, abbiamo cercato di non enfatizzare i loro capelli; invece di usare delle parrucche abbiamo semplicemente lisciato i capelli sulla testa.

Star Trek: Aliens & Artifacts (2000), tradotto e riportato ne Ilzinefilo.it, 7 settembre 2019

  • L'idea originale per i Borg li descriveva come una razza di insetti. Ma prima ancora che il copione fosse scritto l'idea era stata modificata in una razza di esseri cibernetici, ibridi metà uomini e metà macchina dalla cultura sociale insettoide, una mentalità da nido in cui i droni eseguono incessantemente gli ordini della collettività. L'aspetto e l'intensità dei Borg, l'orrore della loro inesorabilità e il loro adattamento ad ogni sorta di attacco o difesa contro le loro armi li rende antagonisti formidabili.
  • Dalla prima apparizione dei Borg i truccatori si sono resi conto che il colore della pelle della creatura doveva sottolineare l'idea di un morto che cammina. Venne scelto un prodotto della William Tuttle’s Custom Color Cosmetics in una sfumatura chiamata Shibui. I truccatori volevano un bianco cadaverico che annullasse ogni sfumature di colore dei vari attori: i Borg dovevano apparire simili a zombie, agli occhi dell'obiettivo, così che il pubblico capisse, sia a livello intellettuale che viscerale, che quelle erano creature prive di individualità e pensiero, che rispondevano solo a programmazioni che non avrebbero mai trasgredito. Il trucco bianco li rendeva ancora più privi di vita e di sangue, come se la stessa individualità fosse stata estirpata da loro.

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