Armenia

stato eurasiatico
Bandiera dell'Armenia

Citazioni sull' Armenia e gli armeni.

  • Il georgiano si trova bene solo nella sua valle e sopporta male l'emigrazione; al contrario dell'armeno, che si trova a casa propria in qualunque parte del mondo. (Wojciech Górecki)
  • Terra di reminiscenze bibliche, dai richiami nostalgici di un passato martoriato e glorioso, terra di aneliti di libertà e di lotte di sopravvivenza, terra di cime innevate, di laghi sospesi nell'azzurro, di ruvide pietre scolpite a merletto, l'Armenia è la patria di uno dei popoli più antichi del Vicino Oriente con una sua distinta e propria fisionomia etnica, linguistica, politica e culturale, con una storia di più di venticinque secoli e un patrimonio di cultura e di arte ben superiore in proporzione alla consistenza del suo numero, del suo territorio, del suo potere politico. (Lévon Boghos Zékiyan)

Ryszard KapuścińskiModifica

  • Gli armeni! Devono per forza stare insieme. Si cercano per il mondo intero e, tragico paradosso del loro destino, quanto più la diaspora si aggrava e li divide, tanto più cresce in loro la nostalgia, il desiderio e il bisogno di stare vicini. Solo conoscendo questa caratteristica della natura armena si può capire quanto sia dolente per loro la questione del Nagorno Karabakh: abitare a poche decine di chilometri di distanza e non poter stare insieme! Etrerno rovello, eterna piaga, eterno marchio.
  • Gli armeni, dotati di una mentalità aperta e recettiva, hanno sempre tradotto tutto quello che capitava sottomano.
  • Gli armeni hanno una misura del tempo diversa dalla nostra. Hanno vissuto il loro primo smembramento duemilacinquecento anni fa. Il loro rinascimento corrisponde al IV secolo della nostra era. Si sono convertiti al cristianesimo sette secoli prima di noi. Dieci secoli prima di noi hanno cominciato a scrivere nella loro lingua. Ma, come l'antico Egitto, come i sumeri e come Bisanzio, anche l'Armenia soffriva del tipico dramma di questa parte del mondo: la mancanza di una continuità storica, l'improvviso apparire di capitoli vuoti nel manuale di storia del loro paese.
  • Il destino degli armeni: secoli di persecuzioni e stenti, la diaspora, la vita errante, i pogrom. Tutto registrato nelle cronache. Non una pagina senza qualcuno che preghi per la sopravvivenza, che invochi la vita. In ogni pagina l'angoscia, in ogni verso timore e spavento.
  • In realtà nessuno sa veramente spiegare perché armeni e azeri si odino tanto. Si odiano e basta! Lo sanno tutti, lo hanno succhiato col latte materno.
  • L'attuale Repubblica Armena occupa appena un decimo dell'antica Armenia dell'Altopiano. Il resto sta in Iran e, soprattutto, in Turchia.
  • La storia degli armeni si misura in millenni. Siamo in quella parte del mondo che si usa definire la culla dell'umanità. Ci muoviamo tra le tracce più antiche dell'esistenza umana.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica