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Alberto Casiraghi

editore, scrittore e illustratore italiano

Citazioni di Alberto CasiraghiModifica

  • Le edizioni "Pulcinoelefante" sono nate nel 1982 in un pomeriggio ventoso. È proprio da questi refoli d'aria che nasce la sua libertà d'intenti: gioco, ironia, poesia e soprattutto gioia della manualità della composizione tipografica con caratteri in piombo e stampa al torchio. Non esiste produzione regolare e il numero delle pubblicazioni varia in base ai miei incontri, all'estro, alla curiosità, ai desideri. La scelta delle piccole tirature è dovuta all'unicità di ogni esemplare, che contiene quasi sempre disegni originali, incisioni, fotografie, piccole sculture e ogni sorta di oggetti eseguiti con ogni tecnica. Sono prediletti aforismi e piccole poesie. [1]

Distrazioni e GiraffeModifica

IncipitModifica

Non oserei mai
sbadigliare davanti
ad un rinoceronte.

Quando la lama della ghigliottina
è caduta sulla mia testa
ho scoperto che ero già nato.

CitazioniModifica

  • Ci sono segreti | che non interessano proprio a nessuno. (p. 28)
  • Il male non ha mai dubbi. (p. 36)
  • Sono superficiale al punto giusto. (p. 41)
  • Ci sono altezze che si vedono | solo dall'alto. (p. 43)
  • Non smetterò mai di inchinarmi | davanti ai fiumi che non si | lasciano inquinare. (p. 49)
  • Sono un entusiasta | da molte generazioni. (p. 49)
  • Mi lascio tradire solo | dalle giraffe. (p. 52)
  • Gli ermafroditi hanno | l'accoppiamento facile. (p. 58)
  • Chi va con lo zoppo | impara a zoppicare, | ma zoppicare come Alda Merini | è difficilissimo. (p. 62)
  • Ogni luna ha il suo pozzo. (p. 69)
  • Quando tutti i mari saranno morti | non ci saranno più innocenti. (p. 74)
  • L'amore che hanno i pesci | per l'acqua è commovente. (p. 82)

ExplicitModifica

L'arma segreta dei condannati a morte
è quella di credere
che il giorno fissato per l'esecuzione
era comunque l'ultimo.

La possibilità di concedersi alle nuvole
non è mai da sottovalutare.

I grandi feticisti amano
qualunque tipo di scarpa.

Dove volano gli occhiModifica

IncipitModifica

Sapere tutto è un inganno?

Saprò mai trovare
ciò che non esiste?

Il sogno
che non ricordi
è tuo?

CitazioniModifica

  • Cos'è un fiume | senza pesci? (p. 16)
  • Le giraffe | amano i frutti bassi? (p. 17)
  • Dirà mai il leone | la verità | alla gazzella? (p. 26)
  • Un elefante senza sogni | è più piccolo? (p. 29)
  • Saprà mai il destino | consolare | una balena arpionata? (p. 32)
  • La fine è un inizio | invisibile? (p. 46)

ExplicitModifica

Troverò mai
la pace dell'inizio?

Il cuore
è l'ultimo
a respirare?

Storie di piccoli fiumi segretiModifica

IncipitModifica

La fine del mondo
non è altro
che un inizio
pieno di imprevisti.

Bene è sentire
l'invisibile.

Grande desiderio
è l'eterna metamorfosi.

CitazioniModifica

  • Quando uno stagno | è vivo | è pieno di progetti. (p. 17)
  • Se è vero che Dio | è in ogni luogo | l'intimità non ha | più senso. (p. 29)
  • Gli aforismi | sono piccoli | fiumi segreti. p. 33)
  • L'accetta sospira | davanti all'albero giovane. (p. 34)
  • Diffido sempre | di chi vuole vivere | una sola volta. (p. 36)
  • Ci sono primavere | che solo Stravinskij | riesce a comprendere. (p. 46)
  • Sono pieno di domande | ma i pesci continuano | a cadere nelle reti. (p. 47)
  • Col cambio di stagioni | vivo di metamorfosi | e accadimenti. (p. 51)
  • I lettori di Kafka | prima o poi | si sentono coleotteri. (p. 51)
  • Ogni granello di sabbia | ha il suo destino invisibile. (p. 53)

ExplicitModifica

Se un violinista
è straordinario
riesce a essere
tutta l'orchestra.

L'anima del mare
sente tutto.

Sogno solo
se sono vivo.

Sono vivo
e sento
profondità diverse.

Citazioni su Alberto CasiraghiModifica

  • Il disegno per Casiraghy è un mito e la linea logica della sua distruzione. Il colore è il vero ambiente per Alberto, vale a dire che il trauma della luce opera in lui fantasiosi ricordi. Scrive come un bambino, portando dietro pesi che a volte sembrano pesanti, ma tutti all'insegna di un'allegria sconsiderata che fa il cuore di tutti i grandi artisti. ... e come dice la sua insegna: è un pulcino che ha salvato le parole dei grandi elefanti. (Alda Merini)
  • La storia del Pulcinoelefante è la storia di Alberto Casiraghi (in arte: Casiraghy), nato a Osnago nel ‘52, tipografo, artista, poeta ma soprattutto editore. «Il panettiere degli editori: l’unico che stampi in giornata», come disse di lui Vanni Scheiwiller. Ancora ragazzo, Casiraghi viene assunto come apprendista compositore dalla tipografia Same di piazza Cavour a Milano, dove si stampano alcuni tra i più importanti quotidiani di quegli anni: Il Giornale di Indro Montanelli, La Notte, il Corriere d’Informazione e l’Avanti!. Sveglio e attento, viene notato da Montanelli che spesso si rivolge a lui per la composizione della prima pagina (suscitando le gelosie dei colleghi più anziani). Negli anni Ottanta i giornali devono adeguarsi alle nuove tecniche di stampa e i caratteri in piombo vengono abbandonati. Casiraghi lascia la Same nell’85 e compera, a prezzi di liquidazione, due delle macchine su cui lavorava: una delle due macchine è l’Audax Nebiolo che ancora oggi troneggia al centro della sua casa e che serve a stampare le edizioni del Pulcinoelefante. (Sebastiano Vassalli)

NoteModifica

  1. Citato in Edizioni Pulcinoelefante Catalogo generale 1982-2004, a cura di Giorgio Matticchio, Libri Scheiwiller, Milano, 2005, p. 9.

BibliografiaModifica

  • Alberto Casiraghy, Distrazioni e Giraffe Aforismi e riflessioni sul tempo che corre, disegni di Igor Ravel incisi su legno di pero da Adriano Porazzi, Hestia edizioni, Cernusco Lombardone, 1996. ISBN 88-86120-16-8
  • Alberto Casiraghy, Dove volano gli occhi Domande per giovani filosofi, presentazione di Annalisa Cima, La Vita Felice, Milano, 2002. ISBN 88-7799-145-3
  • Alberto Casiraghy, Storie di piccoli fiumi segreti Aforismi, postfazione prefattiva di Ambrogio Borsani, La Vita Felice, Milano, 2000. ISBN 88-7799-086-4

Voci correlateModifica

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