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Citazioni sulla PulcinoelefanteModifica

  • Le edizioni Pulcinoelefante di Osnago, in provincia di Lecco, compiono 25 anni. Venticinque anni di poesia, di sogni e di immagini strappate alla tirannia del tempo autorizzano un primo bilancio, con i numeri del pulcino e con quelli dell’elefante. I numeri dell’elefante sono: 7 mila titoli pubblicati dal 1982 a oggi, con più di 5 mila autori tra poeti e illustratori. I numeri del pulcino sono: 13 centimetri e mezzo per 19 e mezzo, che è il formato dei libri. Otto che è il numero delle pagine di ogni libro, contate a partire dal frontespizio. Venticinque, 30 o, al massimo, 35, che è la tiratura di ogni singolo volume. [...] Un libro della Merini, del ‘96, s’intitola Breve storia del Pulcinoelefante. Contiene questa poesia: «Notte tempo / il vecchio portò suo figlio / sul monte dell’elefante, / ma lo salvò il pulcino / perché dovevano nascere / i librini di Alberto». (Sebastiano Vassalli)
  • Le edizioni "Pulcinoelefante" sono nate nel 1982 in un pomeriggio ventoso. È proprio da questi refoli d'aria che nasce la sua libertà d'intenti: gioco, ironia, poesia e soprattutto gioia della manualità della composizione tipografica con caratteri in piombo e stampa al torchio. Non esiste produzione regolare e il numero delle pubblicazioni varia in base ai miei incontri, all'estro, alla curiosità, ai desideri. La scelta delle piccole tirature è dovuta all'unicità di ogni esemplare, che contiene quasi sempre disegni originali, incisioni, fotografie, piccole sculture e ogni sorta di oggetti eseguiti con ogni tecnica. Sono prediletti aforismi e piccole poesie. (Alberto Casiraghi)
  • Nei primi anni Cinquanta, editore ventenne, pubblicavo due, tre, quattro volumetti all'anno del poeta americano Ezra Pound [...]. Tanto mi agitavo che il critico letterario Enrico Falqui (il "notaro" della letteratura italiana del Novecento) lo definì il "Garibaldi" delle edizioni Scheiwiller: 1954, l'editore era allora minorenne ed Ezra Pound vuol dire per me, i miei vent'anni. Anche il mio amato Pulcinoelefante ha il suo "Garibaldi", solo che invece di Peppino ha una sua Garibaldi, che non è Anita ma Alda: Alda Merini, la Garibaldi delle Edizioni Pulcinoelefante. Che multicolore fiume di libriccini garibaldini, cioè meriniani, è riuscito a realizzare Alberto Casiraghi: un fiume di aforismi e poesie, che scorre ininterrotto dal n. 237, Il poeta, Gennaio 1992, in 18 copie. Un torrente in piena, un fiume straripante, un mare di Merini: coloratissimi, simpaticissimi, poeticissimi libriccini, tutti stampati manualmente dal devoto editore-stampatore Pulcinoelefante alias Alberto Casiraghi. Un mare di Merini; prima stampate artigianalmente su un tirabozze, e dal '95 su una macchina Audax-Nebiolo: per poter farla entrare in casa a Osnago (Lecco) ha addirittura sfondato la porta e un po' di muro di casa... (Vanni Scheiwiller)
  • Un bel matto di editore il "Pulcinoelefante". Da invidiare con simpatia perché in fondo, sono parole sue, è il panettiere degli editori: l'unico che stampi in giornata. (Vanni Scheiwiller)
  • Una scultura raffigura un albero con un nido e un elefante su un ramo, a richiamare il nome Pulcinoelefante, "nato per caso da un disegno quando ero ancora ragazzo" e diventato un "ossimoro editoriale" che in maniera ostinata (e inspiegabile) resiste, fuori dalle leggi del mercato e indifferente alle regole della distribuzione (le edizioni si trovano solo da alcuni librai affezionati, come le milanesi Libreria del Corso e galleria l'Affiche). In una stanza c'è l'archivio delle edizioni che, nate nel 1982, sono arrivate a quota ottomila titoli. Anzi 8001: Casiraghy ha appena "sfornato" il libro del giorno con una frase del cabarettista e "poeta catartico" Flavio Oreglio: «Gutemberg era di umore variabile, per questo inventò i caratteri mobili». (Severino Colombo)

BibliografiaModifica

  • Edizioni Pulcinoelefante Catalogo generale 1982-1996, All'insegna del Pesce d'oro, Milano, 1997.
  • Edizioni Pulcinoelefante Catalogo generale 1982-2004, a cura di Giorgio Matticchio, Libri Scheiwiller, Milano, 2005.

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