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Vietnam

stato del sud-est asiatico
Bandiera del Vietnam

Citazioni sul Vietnam e i vietnamiti.

CitazioniModifica

  • [Sulla guerra cambogiano-vietnamita] Dopo trent'anni di lotta di liberazione, il mondo ha molto rispetto per Vietnam. Ma ora tutto quel rispetto di cui Vietnam godeva sta svanendo. (Ieng Sary)
  • Ehi ragazzi, benvenuti in Vietnam, il paese che è più stimolante di una bella tazza di cappuccino o di un clistere di paprica. (Good Morning, Vietnam)
  • I vietnamiti sono un popolo fiero. Non credo che i sovietici possono dettargli ordini sul loro comportamento. (Norodom Sihanouk)
  • In Vietnam è usanza non sgridare né punire nessuno mentre mangia, in modo da non disturbarne l'alimentazione e la digestione; possiamo imparare da questa saggezza fatta di buon senso. (Mangiare zen)
  • L'intera storia del Vietnam è una serie di possibilità perdute che avrebbero potuto evitare il peggio, se adeguatamente sfruttate. (Stanley Karnow)
  • L'Unione Sovietica sta usando Vietnam per prepararsi a una terza guerra mondiale. (Ieng Sary)
  • La società vietnamita, l’umanità di questo popolo e la sua capacità di affrontare le sofferenze mi sono entrate nel cuore. (Bernardo Valli)
  • Le notti vietnamite sono afose, e torbide come il fango. Tuttavia, le loro stelle... brillano più numerose di quelle di Tokyo. (Young Black Jack)
  • Quando i vietnamiti avanzano un pedone, prevedono già la loro seconda mossa. Coloro che avanzano un pedone senza prevedere la prossima mossa non sono in grado di sapere la prossima dei vietnamiti. (Pol Pot)
  • Quanto al Vietnam, il suo partito non è un vero partito marxista-leninista. È un partito completamente revisionista che ha tradito la rivoluzione. Il suo regime non è un autentico regime socialista: è un finto regime socialista che opprime il popolo. (Pol Pot)
  • Viet, nella lingua annamita, traduce il cinese Yueh, che significa gente della periferia della Cina; e Nam traduce il cinese Nan, che significa Sud o «del Sud». In parte i vietnamiti stanno ai cinesi come gli jugoslavi – o «slavi del sud» – ai russi. (Alberto Ronchey)

Võ Nguyên GiápModifica

  • Come si è formato questo spirito di identità nazionale così forte? Già all'inizio della nostra era abbiamo avuto talmente tante aggressioni esterne che hanno spinto i vietnamiti ad essere più solidali. Tutta la nostra storia è ricca di coesione nazionale e di lotte per l'indipendenza. La lotta è la nostra vita quotidiana: il Vietnam è un Paese in cui bisogna lottare anche contro i tifoni e gli allagamenti. In quanto storico, posso dire che non ho trovato popoli che si sono formati come nazione così presto come il popolo vietnamita, a parte alcuni casi della storia europea. In Italia avete avuto la coesione nazionale solamente con Cavour e Mazzini, in Germania c'è stata solo nel XIX secolo con l'apparizione del capitalismo. Da noi non è così, al tempo del feudo, il re riuniva i rappresentanti del popolo, per chiedere il loro punto di vista sull'aggressione. Nelle lotte difficili, quello che conta non sono le direttive politiche o la strategia, ma l'energia creatrice, e solo se si ha questo ardore si può battere qualsiasi nemico, perché è un popolo intero che si alza.
  • Io avevo uno slogan: vedere il Vietnam riunificato e indipendente. Adesso ne ho un altro: vedere il Vietnam recuperare il ritardo con i Paesi sviluppati e diventare una nazione moderna.
  • Noi vietnamiti amiamo la pace, ma non saremmo mai disposti a piegarci e diventare schiavi.

Voci correlateModifica

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