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Tertulliano

Quinto Settimio Fiorente Tertulliano (in latino Quintus Septimius Florens Tertullianus; 150 – 220 circa), scrittore berbero.

Indice

Citazioni di TertullianoModifica

 
Opera omnia, 1598
  • Devo scacciare la vanità con la vanità.[1]
  • Eppure a nulla servono le vostre ingiuste crudeltà: sono piuttosto un'attrattiva per la nostra setta. Noi diventiamo più numerosi tutte le volte che siamo falciati da voi: il sangue è semente di cristiani.[2]
  • Il sangue (dei martiri) è il seme dei cristiani.[3]
  • Il sepolto è risorto: è certo perché è impossibile.[4]
  • La donna ha il diritto di vestirsi solo a lutto. Non appena ha raggiunto l'età adulta, dovrà coprire il suo viso che è fonte di tanti pericoli, altrimenti rischia di perdere la beatitudine eterna.[5]
  • La religione di un uomo non è di danno o di aiuto ad un altro. Ma non fa certo parte della religione imporre la religione.[6]
  • La verità è una, l'errore si moltiplica.[7]
  • La verità non arrossisce di nulla.[8]
  • La verità persuade per mezzo dell'insegnamento, ma non insegna persuadendo.[9]
  • Ecco i punti sui quali abbiamo basato la difesa del nostro modo di risolvere questo problema: in conformità alla Scrittura, in conformità alla natura, in conformità alla disciplina.

La Scrittura istituisce la normativa,
la natura ne fornisce la conferma,
e la disciplina la concretizza.
La Scrittura è di Dio, di Dio è la natura e di Dio è pure la disciplina. Qualunque cosa si opponga a queste tre realtà, non è di Dio.[10]

Latino

Tu es diaboli janua, tu es arboris illius resignatrix, tu es divinae legis prima desertrix, tu es quae cum persusasisti, quem diabolus aggredi non valuit. Tu imaginem Dei, hominem, tam facile elisisti: propter tuum meritum, id est mortem, etiam Filius Dei mori habuit; et adornari tibi in mente est super pelliceas tuas tunicas?

Italiano [11]

Tu sei la porta del diavolo, tu sei la profanatrice dell'albero della vita, tu sei stata la prima a violare la legge divina, tu sei colei che persuase Adamo, colui che il diavolo invece non riuscì a tentare. Tu che hai infranto l'immagine di Dio, l'uomo, con tanta facilità. Per causa tua esiste la morte, anche il Figlio di Dio ha dovuto morire. E tu hai in mente di adornarti con altro che non siano le tuniche che coprono la tua pelle?

AttribuiteModifica

Credo quia absurdum.
[Citazione errata] Frase attribuita erroneamente a Tertulliano, non appare in nessuno dei testi originali conosciuti, ma è stata intesa come riassuntiva del pensiero dell'autore. La frase corretta è «È credibile perché è sciocco» (Credibile est, quia ineptum est, da De carne Christi).[12] La citazione viene erroneamente attribuita anche ad Agostino d'Ippona.[13]

Citazioni su TertullianoModifica

  • Tertulliano, il Padre della Chiesa assolutamente il più logico di tutti e il più cristiano a doppio taglio. (Søren Kierkegaard)

NoteModifica

  1. Da Adeversus Marcionem IV, 30, 3.
  2. Da Apologia del Cristianesimo, traduzione di L. Rusca, Milano, BUR, 1984.
  3. Da Apologeticum, 50, 13.
  4. Da De carne Christi, 5, 4.
  5. Da Gli ornamenti delle donne.
  6. Da Ad Scapulam, II, 2.
  7. Citato in Giuliana Rotondi, Come nasce un'eresia, Focus Storia, n. 54, aprile 2011, p. 35.
  8. Da Adversus Valentinianos III, 2.
  9. Da Adversus Valentinianos, I, 4.
  10. De Virignibus velandis (Virg.) 16,1-2, citato da Cristina Simonelli (Presidente del CTI – Coordinamento Teologhe Italiane). Tertulliano e l’obbligo del velo in Il Giornale di Rodafà, n. 300 dell'1 febbraio 2015 (con testo latino). URL archiviato il 15 giugno 2019.
  11. Da De Cultu Feminarum. Liber I; Cap. 1.
  12. Robert D. Sider, Credo quia absurdum?, Classical world n. 73 dell'aprile-maggio 1980, pp. 417-9.
  13. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 487.

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