Settimo velo

film del 1945 diretto da Compton Bennett

Settimo velo

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Titolo originale

The Seventh Veil

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 1945
Genere drammatico
Regia Compton Bennett
Soggetto Muriel Box, Sydney Box
Sceneggiatura Muriel Box, Sydney Box
Produttore Sydney Box
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Settimo velo, film britannico del 1945 con Ann Todd e James Mason, regia di Compton Bennett.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Un chirurgo non opera senza prima denudare il paziente, e così è con la mente. Conosce la teoria di Stephan? La mente umana è come Salomè all'inizio della sua danza, nascosta al mondo esterno da sette veli. Veli di pudore, timore, paura. Con gli amici, in genere, si lasciano cadere alcuni veli, forse tre o quattro in tutto; con l'amante ne cadono cinque, o anche sei, ma giammai il settimo, perché la mente umana copre la sua nudità, nasconde i pensieri segreti. Salomè abbandonò il settimo velo spontaneamente, ma questo non accadrà mai con la mente e perciò io uso la narcosi. (Larsen)
  • Nicola non mi concedeva un minuto di requie, ero come una schiava, ma che meraviglioso maestro era per me! Scoprì d'istinto le mie vere capacità, intendeva lo spirito della musica più d'ogni altro uomo al mondo, tuttavia non riusciva a suonare come avrebbe voluto. "Ci sono quelli che suonano e quelli che sanno suonare", diceva amaramente. (Francesca)

Citazioni su Settimo velo

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  • 3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da Jane Eyre a Rebecca. (il Morandini)
  • Tutto ciò poteva essere raccontato senza ipnosi, senza dottori, senza citazioni di Salomè; ma poteva anche dar vita a un film banale. Mentre questo, merito o non merito di tutto il più o meno misterioso e complicante contorno, ha un suo tono, un suo interesse, sia pure un po' estetizzanti. Ma il come dalla ragazzetta nasca la pianista, è un bel capitolo; il tipo dello zio, la sua casa, la sua vita, sono ben segnati; e i tocchi intelligenti sono parecchi. Insomma, con tutte le sue pretese e i suoi difetti, un film da non confondersi con i soliti altri. Accanto al Mason è Ann Todd: un'attrice non comune, anche se nella maschera un po' ricorda una Garbo in trentaduesimo e, nella recitazione, una Garbo in sessantaquattresimo. (Mario Gromo)
  • Una ricca, portentosa mistura di Beethoven, Chopin, Kitsch e Freud. (Pauline Kael)
  • Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, Settimo velo evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento. (Il Mereghetti)

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