Roberto Anzolin

calciatore italiano
Roberto Anzolin (1961)

Roberto Anzolin (1938 – 2017), calciatore e allenatore di calcio italiano.

Citazioni di Roberto AnzolinModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Io iniziai a parare nel Valdagno Marzotto, in B. Sapevo che mi cercava il Milan. Invece mi dissero: "Roberto, per cinque milioni in più l'ha spuntata il Palermo". Per un veneto di diciannove anni andare in Sicilia, nel 1959, non era uno scherzo. Partii con mio padre. Piansi in treno da Padova a Roma, dove un dirigente del Palermo, venne a prenderci con un'Aprilia da corsa che ci portò a Napoli. Viaggiava come un matto, lo pregai: "Piano, ho una carriera davanti!"[1]
  • [Sull'epilogo del campionato di Serie A 1966-1967] Sulla carta non eravamo i più forti, ma i nostri punti ce li siamo guadagnati tutti ed io presi solo 19 goal. All'ultima giornata, Sarti fece la famosa papera a Mantova, noi [della Juventus] battemmo la Lazio e scavalcammo l'Inter. Uno dei due raccattapalle dietro la mia porta aveva la radiolina: "Signor, Anzolin, l'Inter sta perdendo!" Al fischio finale, tutti saltarono in campo. Io mi tolsi la maglia, la posai a terra con calma e mi incamminai verso lo spogliatoio dove mi fumai una bella sigaretta.[1]

Intervista di Andrea Nocini, Pianeta-calcio.it, 12 dicembre 2010

  • Essendo stato a Torino quasi dieci anni, è vero, ho vinto poco [...], però, un giocatore che rimane tanti anni alla Juventus vuol dire che qualcosa di buono sicuramente ha fatto nella sua lunga carriera.
  • [«Chi era Roberto Anzolin tra i pali?»] Era un freddo, praticamente. È sempre stato un portiere cui non è mai piaciuto sfoderare parate plastiche, ma fare interventi semplici, cercando di ragionare sulle caratteristiche di questo o quest'altro giocatore avversario.
  • [«Perché poche presenze (...) in nazionale?»] Perché non sono mai stato capace di leccare il sedere alla gente. Dicevo quello che pensavo, e, purtroppo, pagavo puntualmente la mia esclusione in azzurro.

Citazioni su Roberto AnzolinModifica

  • Di lui si ricordano le parate mai plateali, nessun tuffo da spiaggia ma il parabile e basta. E poi la maglia con il collo a V, bianca o quella nera, a girocollo, secondo usi dell'epoca prima che il technicolor imponesse il carnevale contemporaneo. (Tony Damascelli)
  • Sono juventino da piccolo, quando alla radio sentivo "Grande parata di Anzolin", il mio primo idolo. (Pietro Vierchowod)

NoteModifica

  1. a b Citato in Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Roberto Anzolin, Tuttojuve.com, 18 aprile 2013.

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