Proverbi catalani

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Raccolta di proverbi catalani.


Indice
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Note · Bibliografia · Voci correlate
  • Á la terra dels cegos qui tè un ull es rey.[1]
Nella terra dei ciechi chi ha un occhio è re.
  • Á llob dorment no li entra res en dent.[1]
o
  • Á llop dorment, no li entra res en dent.[2]
Al lupo che dorme non entra niente sotto i denti.
Senza fan nulla resta digiuno.
  • Á moro mort gran llansada.[3]
Al moro morto gran colpo di lancia.
Vantarsi del proprio coraggio quando non c'è occasione di dimostrarlo.
  • Á paraulas necias aurellas sordas.[3]
A parole stolte orecchie sorde.
  • Á qui no t' pod ajudar no vulgas los tèus mais comunicar.[3]
Non confidare i tuoi mali a chi non può aiutarti.
  • A vegades una gallina cega troba un gra.[4]
A volte una gallina cieca trova un granello.
  • Al cul del sac se troban las engrunas.[1]
o
  • Al cul del sac se troben les engrunes.[5]
In fondo al sacco si trovano le briciole.
Dovrai rendere conto del denaro che hai sprecato.
  • Al home bajá dónali l' dit e sen pren com la ma.[1]
All'uomo sciocco dai il dito e con esso si prende la mano.
  • Alábat ruc que á véndrer 't dug.[1]
Lodati, asino, che ti porto a vendere.
Per avere successo non bisogna contare solo all'altrui favore, ma è necessario anche il proprio impegno.
  • Alegría amagada, candela apagada.[1]
Allegria nascosta, candela spenta.
L'allegria non condivisa non è allegria.
  • Amic reconciliat, enemic doblat.[6]
o
  • Amig reconciliad, enemig doblat.[1]
Amico riconciliato nemico raddoppiato.
  • Anar per llana i tornar esquilat.[7]
o
  • Anar per llana y tornar trasquilad.[3]
Andare per (cercare) lana e tornare tosati.[3]
Aspettarsi un profitto e ricevere un danno.
oppure
Agire con l'intenzione di offendere o beffare e restare offesi o beffati.
oppure
Più in generale quando le cose si rivelano spiacevolmente diverse da come ce le si era aspettate.
  • Aprenent de Portugal que encara no sab cusir j ya vol tallar.[3]
Apprendista del Portogallo che non sa ancora cucire e già vuol tagliare.
  • Arbre sovint transplantad no posa arrels.[3]
Albero spesso trapiantato non mette radici.
Non bisogna essere incostanti se si vogliono ottenere risultati.
  • Ase magre ple de moscas.[3]
L'asino magro è preso d'assalto dalle mosche dalle mosche (pieno di mosche).
  • Aucell passad no es engabiad.[3]
Uccello vecchio non può essere ingabbiato (non è ingabbiato).
  • Barcelona és bona si la bossa sona, però tant si sona com si no sona, Barcelona és bona.[8]
Barcellona è buona se la borsa (con i soldi) suona, ma, sia che suoni sia che non suoni, Barcellona è buona.
  • Bou vell, llaura dret.[9]
Bue vecchio, aratro (solco) diritto.
  • Cabra avesada á saltar salta y saltará.[10]
Capra abituata a saltare, salta e salterà
È molto difficile correggere un difetto o perdere una cattiva abitudine se sono ormai radicati.
  • Cada dia cols amargan.[10]
o
  • Cada dia cols, amarguen.[11]
Cavoli ogni giorno amareggiano (danno fastidio).
Qualsiasi cosa, anche piacevole, di cui si abusa, diventa sgradevole.
  • 'Cada oller alaba les seves olles.[12]
o
  • Cada oller alaba sus ollas.[10]
Ogni pentolaio loda le sue pentole.
Come il commerciante sopravvaluta le sue merci così gli uomini i beni e le doti in loro possesso.
  • Cadascú tira l'aigua al seu molí, i deixa sec el del veí.[13]
Ognuno tira l'acqua al suo mulino e lascia asciutto quello del vicino.
  • Cent añs de guerra y no un de pelea.[14]
Cento anni di guerra e non uno di combattimento.
Meglio una lunga inimicizia che scontrarsi con violenza anche una volta sola.
  • Com mes amigs mes clars.[14]
Quanto più amici (tanto) più chiari.
Anche un accordo fra amici deve essere stretto con tutte le necessarie formalità.
  • Com mes poca barbas mes poca vergoña.[14]
Con meno barba meno vergogna.
Più si è giovani più si è insolenti.
  • Comptes vells barallas novas.[14]
o
  • Comptes vells, baralles noves.[15]
Conti vecchi litigi nuovi.
Non si deve rinviare il saldo dei conti se si vogliono evitare litigi.
  • Content estig de lo que tins.[14]
Siate soddisfatti di quel che avete.
  • Crieu corps y 'us traurán los ulls.[14]
Allevate corvi e vi caveranno gli occhi.
Gli ingrati ricambiano la generosità dei loro benefattori danneggiandoli.
  • De gota en gota s'omple la bota.[14]
Di goccia in goccia si riempie la botte.
Molti piccoli risparmi accumulati diventano col tempo ricchezza.
  • De mica en mica s'omple la pica.[16]
Briciola dopo briciola si riempie la ciotola.
  • De la tèva pell se farán las tiretas.[14]
Dalla tua pelle si faranno le cinghie.
Come per il bue dalla cui pelle si ricava il cuoio di cui sono fatte le cinghie che servono a legarlo. Il riferimento è agli oppressori che traggono gli strumenti con cui opprimono dalle stesse vittime.
  • De rica taula, les engrunes.[5]
Di una ricca tavola, le briciole.
Delle cose buone, anche la porzione più insignificante ha valore.
  • Del poc poc, del mòlt no res.[17]
Del poco poco, del molto niente.
Generosi nella misura del possibile da poveri, chiusi ed egoisti se si diventa ricchi.
Dio dice: Aiutati e t'aiuterò
  • Dèu paga y no diu cóm.[18]
Dio paga e non dice come.
Dio non si lamenta, ma la sua giustizia è inesorabile.
Denaro fa denaro.
  • Diners de capellans cantant venens cantant s'en van.[18]
Soldi di preti cantando vengono e cantando se ne vanno.
Il denaro guadagnato senza fatica finisce altrettanto facilmente.
Dice il vescovo di Comenja, chi non lavora non mangia.
  • Diu l'olla á la paella fèste enllá no m'enmascares.[18] [wellerismo]
Dice la pentola alla padella: Fatti in là non sporcarmi.
  • Donarás l'art á qui l'ha.[18]
Darai l'arte a chi la possiede.
Affida l'opera a chi è competente.
  • Dos gal en un galliner no cantan bè..[18]
Due galli in un pollaio non cantano bene.
Uno solo deve essere chi comanda.
  • El tonto, si és callat, por savi és reputat.[19]
Lo stolto, se tace, passa per saggio.
  • En la boca del discret lo qu's públic es secret.[18]
Nella bocca della persona discreta (anche) quello che è pubblico è (resta) segreto.
  • Fa mes qui vol que no qui pod.[20]
Fa più chi vuole che chi può.
  • Gos que lladra no mossega.[21]
Cane che abbaia non morde.
  • Hi ha mòlts modos de matar pussas.[21]
Ci sono molti modi di ammazzare pulci.
C'è un'infinità di modi, di stili propri di ciascun uomo nel parlare come nell'agire.
  • Home previngud val per dos.[21]
Uomo previdente vale per due
  • Hostes vingueren que de casa ns' tragueren.[21]
Vennero ospiti che ci cacciarono via da casa nostra.
Al principio erano solo nostri ospiti, poi, piano piano hanno imposto il loro modo di fare finendo col sostituirci nel ruolo che un tempo ci apparteneva.
  • Infant y orad diu la veritat.[21]
Il bambino e il folle dicono la verità.
  • L'acte mes bo quel savi pot fèr es cumplir lo sant voler.[22]
L'atto migliore che un saggio può fare è compiere il santo volere.
  • La barba no dona saviesa. [23]
La barba non dà saggezza.
  • La clau es la pau.[22]
La chiave è la pace.
Un giro di chiave e si resta tranquilli: prendere noi stessi i provvedimenti necessari per la custodia dei nostri beni è il modo più sicuro di conservarli.
  • La llibertat es vida.[22]
La libertà è vita.
  • La millor sort dels daus es no jugarlos.[22]
La miglior sorte dei dadi è non giorcarci.
  • La mòlta conversació es causa de meñspreu.[22]
La molta conversazione (familiarità) è causa di disprezzo.
La pazienza è la madre della scienza.
  • La paraula que ha exid de la boca no pod tornar atrás.[22]
La parola che è uscita dalla bocca non può tornare indietro.
  • Llarga malaltía parenta de la mort.[27]
Lunga malattia parente della morte.
  • Lleva la ocasió y llevarás lo pecat.[27]
Togli l'occasione e toglierai il peccato.
  • Lliga l'ase ahont l'amo volt.[27]
Lega l'asino dove vuole il padrone.
  • Mes val pa axut ab amor que gallinas ab rumor ó dolor.[27]
È meglio pane asciutto con amore che galline con strepito o dolore.
Meglio per chi è sposato e più in generale per gli uomini vivere con frugale modestia ma con amore che essere ricchi fra contrasti.
  • Molts componedors descomposen la núvia.[28]
Molti compositori confondono la fidanzata.
  • No digas blat que no sia al sac, y encara bèn lligad.[29]
Non dire grano, finché (che) non sia nel sacco ed anche ben legato.
  • No digas d'aquesta aigua no beuré per térbola que sia.[29]
Per torbida che sia, non dire: di questa acqua non berrò.
  • No digas mal del dia que passad no sia.[29]
Non dire male del giorno che non è (sia) (ancora) trascorso.
  • No es la mel per la boca del ase.[30]
Il miele non è (fatto) per la bocca dell'asino.
  • No hi ha amic ni germá, sense el diner a la ma.[31]
Non c'è amico né fratello senza il denaro alla mano.
  • No hi ha pitjor sord que aquell que no vol oir.[30]
Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
  • Ovella de mòlts los llobs se la menjan.[32]
Pecora di molti se la mangiano i lupi.
  • Ovella que bela perd bocí.[32]
Pecora che bela perde il boccone.
  • Paraulas y plomas lo vent se las porta todas.[32]
Parole e piume il vento se le porta via tutte.
  • Poc a poc es va lluny.[16]
Poco a poco si va lontano.
  • Qui bestia va á Roma, bestia torna.[33]
Chi bestia va a Roma, bestia torna.
Inutile educare una persona che non vuole o non è capace di apprendere.
  • Qui cara veu cara honra.[33]
Chi vede volto onora volto.
Di una persona presente si parla meglio di quanto si faccia quando è assente e, per la stessa ragione, è più difficile negare qualcosa a chi ce la chiede personalmente.
  • Qui es confrare pren candela.[33]
Chi è confratello prende candela
Chi dà segno di essere offeso alla menzione occasionale di un fatto dimostra di esservi coinvolto.
  • Qui menja la carn que rosegue ls' ossos.[34]
Chi mangia la carne roda anche le ossa.
Non ci sono vantaggi o un privilegi che non comportino inconvenienti. Chi vuole godere dei primi deve sopportare anche i secondi.
  • Qui no arregla la gotera arregla la casa sencera.[35]
Chi non ripara la falla, dovrà poi riparare (ripara) la casa intera.
  • Qui no pod segar espigola.[34]
Chi non può falciare spigola.
Meglio poco che nulla.
  • Qui no sab callar lo sèu mal callará los del altres.[34]
Chi non sa tacere il suo difficilmente tacerà quello degli altri.
  • Qui oli maneja los dits sen unta.[36]
Chi maneggia olio se ne unge le dita.
Chi maneggia denaro o beni altrui difficilmente resisterà alla tentazione di trattenere qualcosa per sé.
  • Qui primer nex primer pex.[36]
Chi primo nasce primo pasce.
Privilegi del primogenito; più in generale: chi più si affretta ottiene di più e più facilmente.
  • Qui sol menja son gal, sol ensella son cavall.[36]
Chi solo mangia il suo gallo, solo sella il suo cavallo.
Chi agisce egoisticamente non può aspettarsi alcun aiuto dagli altri.
  • Qui truitas vol agafar lo cul s'ha de remullar.[37]
Chi vuole prendere trote deve bagnarsi il didietro.
Chi chiacchiera, (lo) paga.
  • Remena la cua lo ca no per tu sino per lo pa.[37]
Il cane scodinzola non per te ma per il tuo pane.
Attenti alle lusinghe interessate degli adulatori.
  • Segons l'ase l'albarda.[37]
Secondo l'asino il basto.
Concedere poco a chi vale poco o non merita la nostra generosità.
  • Segons la gens los encens.[37]
Secondo le persone gli incensi.
Trattare e stimare le persone in proporzione alle qualità e ai meriti.
  • Sans en l'iglesia y diables en casa.[37]
Santi in chiesa e diavoli in casa.
  • Santa Llúcia del Puigmal, tretze dies abans de Nadal.[38]
Santa Lucia del Puigmal, tredici giorni prima di Natale.
  • Se fa tot lo que Déu volt.[37]
Si fa tutto ciò che Dio vuole (a Dio piace).
  • Si l'arbre gran vinclár voldras, abans que l'vincles lo trencarás.[39]
Se vorrai piegare l'albero (quando ormai è) grande, prima che lo pieghi lo spezzerai.
  • Si lo pare es músic lo fill es ballador.[39]
Se il padre è musicista il figlio è danzatore.
  • Si tens de pendrér consell, prenlo sempre d'home vell.[39]
Se devi prendere consiglio, prendilo sempre da un uomo anziano
  • Si vols ser bèn servid fèste tú matex lo llit.[39]
Se vuoi essere ben servito fatti tu stesso il letto.
  • Si vols tenir enemigs, dexa diner als amigs.[39]
Se vuoi avere nemici, lascia soldi agli amici.
  • Tant pagad, tant servid.[39]
Come (hai) pagato, così (sei) servito.
  • Un botj ne fa cent.[40]
Un folle ne fa cento.
Le cattive abitudini, vizi, storture come un contagio si propagano con estrema facilità.
  • Un diner de mal, cinc sous d'emplastre.[40]
Un denaro di male, cinque soldi d'impiastro.
Un rimedio assolutamente sproporzionato per un male trascurabile.
  • Un ull al gat, y l'altre al plat.[41]
Un occhio al gatto e l'altro al piatto.
Curare il proprio interesse facendo attenzione ai tranelli che gli altri possono tenderci.
  • Un vestid ting en Fransa y aquí m' moro de fred.[41]
Un vestito ho in Francia e qui muoio di freddo.
In risposta a chi ci offre una cosa utile o vantaggiosa che non è realmente in suo possesso e che non ci può dare.
  • Una al pap y altra al sac.[40]
Una alla gola (gozzo) e l'altra al sacco.
Una parte da mangiare adesso, l'altra conservala per quando avrai fame. Non essere ingordo, fa' in modo che ti basti quello che hai avuto.
  • Unglas de gat e cara de beat.[40]
Unghie di gatto e volto di beato.
Un lupo travestito da pecora.
  • Val mes dolent conegud que bo per conéxer.[41]
È meglio il cattivo che già si conosce (conosciuto, noto) che il buono che è ancora da conoscere.

Con sola traduzione

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  • Fa' del bene e non guardare a chi.[42]
  • La Spagna ha tante regioni e due nazioni: i Paesi Baschi e la Catalogna.[43]
  • Mamma mia, fate che io sia un istante felice e poi gittatemi in mare.[44]
  • Ignorasi sovente dei mali la sorgente.[45]
  • Non sono tutti amici quei che ci sorridono in faccia.[46]
  • Spina non punge se non nasce acuta.[47]
  1. a b c d e f g Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 664.
  2. Citato in (CA) Gayetá Vidal y Valenciano, "La" vida en l0 camp, quadros de costums Catalanas, p. 144.
  3. a b c d e f g h i Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 665.
  4. Citato in Strauss, p. 37.
  5. a b Citato in Antoni Maria Alcover e Francesc de Borja Moll, Diccionari català-valencía-balear, vol. I, Editorial Moll, 1985, p. 977.
  6. Citato in (CA) Antoni Maria Alcover, Diccionari català-valenciá-balear, vol. I, Editorial Moll, 1968, p. 626.
  7. Citato in (CA) M. Teresa Espinal, Diccionari de sinònims de frases fetes, Universitat Autònoma da Barcelona Servei de Publicacions, Publicacions de la Universitad de València, Publicacions de l'Abadia de Montserrat, Barcelona/València, 2004, p. 1072.
  8. Citato in (CA) Josep Font i Huguet, sentiment català, prologo di Manel de Sàrraga, Portada de Triangle, 19801, p. 214. ISBN 300-3631-8
  9. Citato in Strauss, p. 412.
  10. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 666.
  11. Citato in (CA) Sever Perramón, Proverbis, dites i frases fetes de la llengua catalana, Editorial Millà, 1979, p. 37.
  12. Citato in (CA) Joseph Fiter e Inglés, Enciclopedia moderna Catalana, vol. I, J. Gallach, 1913, p. 62.
  13. Citato in Sugranyes, Garbellada de refranys, p. 119.
  14. a b c d e f g h Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 667.
  15. Citato in (CA) Sever Perramón, Proverbis, dites i frases fetes de la llengua catalana, Editorial Millà, 1979, p. 31.
  16. a b Citato in Sugranyes, Garbellada de refranys, p. 118.
  17. a b Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 668.
  18. a b c d e f g h Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 669.
  19. Citato in Strauss, p. 139.
  20. Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 670.
  21. a b c d e Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 671.
  22. a b c d e f Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 672.
  23. Citato in Strauss, p. 409.
  24. Nella fonte: pacibncia
  25. Nella fonte: cibncia.
  26. Citato in Strauss, p. 415.
  27. a b c d Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 676.
  28. Citato in Strauss, p. 248.
  29. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 677.
  30. a b Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 678.
  31. Citato in Strauss, p. 429.
  32. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 679.
  33. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 682.
  34. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 683.
  35. Citato in Sugranyes, Garbellada de refranys, p. 116.
  36. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 684.
  37. a b c d e f g Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 685.
  38. Citato in (CA) Sever Perramón, p. 37.
  39. a b c d e f Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 686.
  40. a b c d Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 687.
  41. a b c Citato in Magí Ferrer i Pons, p. 688.
  42. Citato in Cronache catalane del secolo XIII e XIV, p.41.
  43. Citato in Silvia Bagdadli, Le reti di musei. L'organizzazione a rete per i beni culturali in Italia e all'estero, Centro di ricerca sull'organizzazione aziendale dell'Università Bocconi, EGEA, 2001, p. 89.
  44. Citato in Achille Loria, Verso la giustizia sociale. 2: Nell'alba di un secolo, Società editrice libraria, 1915, p. 431.
  45. Citato in Cronache catalane del secolo XIII e XIV, p. 548.
  46. Citato in Cronache catalane del secolo XIII e XIV., p. 649.
  47. Citato in Michele Amari, La guerra del vespro siciliano o Un periodo delle istorie siciliane del secolo XIII, Baudry, Parigi, 18432, p. 290.

Bibliografia

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Voci correlate

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