Midnight in Paris

film del 2011 diretto da Woody Allen

Midnight in Paris

Immagine Owen Wilson Woody Allen Cannes 2011.jpg.
Titolo originale

Midnight in Paris

Lingua originale francese e inglese
Paese Francia, USA
Anno 2011
Genere commedia, romantico, fantastico
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Letty Aronson, Stephen Tenenbaum
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore del Premio Oscar (2012) per la migliore sceneggiatura originale

Midnight in Paris, film statunitense del 2011 con Owen Wilson e Rachel McAdams, scritto e diretto da Woody Allen.

FrasiModifica

  • Il passato non è affatto morto, anzi non è nemmeno passato. (Gil)
  • Nessun soggetto è brutto se la storia è vera... e se la prosa e chiara e onesta e se esprime coraggio e grazia nelle avversità. (Hemingway) [a Gil]
  • Compito dell'artista non è di soccombere alla disperazione, ma di trovare un antidoto per la futilità dell'esistenza. (Gertrude)
  • Rinoceronte fa l'amore montando la femmina, ma... c'è differenza... nella bellezza, mentre due... rinocerontesse. (Dalì)

DialoghiModifica

  • Hemingway: Non scrivi mai bene se hai paura di morire. Tu ce l'hai?
    Gil: Sì, io direi che forse è la mia paura più grande.
    Hemingway: Be', è una cosa che a tutti prima di te è successa e a tutti succederà.
    Gil: Lo so.
    Hemingway: Hai mai fatto l'amore con una vera meraviglia di donna?
    Gil: Be', ecco, la mia fidanzata è parecchio sexy!
    Hemingway: E quando fai l'amore con lei, senti una vera e bellissima passione che almeno per quel momento dimentichi la paura della morte?
    Gil: No, no... Questo non succede.
    Hemingway: Io penso che l'amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte; la vigliaccheria deriva dal non amare o dall'amare male, che è la stessa cosa, e quando un uomo vero e coraggioso guarda la morte dritta in faccia come certi cacciatori di rinoceronti o come Belmonte che è davvero coraggioso, è perché ama con sufficiente passione da fugare la morte dalla sua mente, finché lei non ritorna, come fa con tutti. E allora bisogna di nuovo far bene l'amore. Devi pensarci.
  • Gil: Senta, io le posso chiedere il più grande favore del mondo? No, non ci riesco.
    Hemingway: Di che si tratta?
    Gil: Lo leggerebbe?
    Hemingway: Il tuo romanzo?
    Gil: Si, è sulle quattrocento pagine e io sono in cerca di una... come dire... opinione.
    Hemingway: La mia opinione è che lo odio.
    Gil: Ma non l'ha nemmeno letto.
    Hemingway: Se è brutto lo odio perchè odio la brutta prosa, se è buono sono invidioso e lo odio ancora di più, non chiedere mai il parere di un altro scrittore.
  • Hemingway: Gli scrittori... sono competitivi.
    Gil: Io non potrei mai essere competitivo con lei.
    Hemingway: Tu ti annulli troppo, non è da uomo. Se sei uno scrittore, definisciti il miglior scrittore, ma non finché ci sono io. A meno che non ti metti i guantoni e sistemiamo la cosa.
  • Man Ray: Un uomo innamorato di una donna di un'altra epoca... io ci vedo una fotografia.
    Buñuel: Io ci vedo un film.
    Gil: Io ci vedo un insormontabile problema.
    Dalì: Io ci vedo... un rinoceronte.

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