Mattia Perin

calciatore italiano
Mattia Perin (2016)

Mattia Perin (1992 – vivente), calciatore italiano.

Citazioni di Mattia PerinModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • I gay nel calcio? Rispetto ad altri sport, credo che il nostro mondo, soprattutto in Italia, sia molto conservatore. Difficile che qualcuno dichiari pubblicamente la propria omosessualità in tempi brevi.[1]
  • Ho sempre voluto fare il portiere. Non ho mai desiderato fare nessun altro ruolo. [...] Da piccolo rubavo i guantoni e la divisa a mio zio, portiere in categorie minori, che lasciava a mia nonna per il bucato e uscivo di fuori a fare dei tiri.[2]
  • Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale.[3]

Perin, il nuovo angelo azzurro

Intervista di Massimiliano Castellani, Avvenire.it, 5 marzo 2014.

  • Da ragazzino nella mia città, Latina, mi prendevano in giro, mi chiamavano il "piccoletto". Ai giardini del mio quartiere, il Q4, mi arrampicavo sulla sbarra dalla mattina alla sera, sperando nel "miracolo": allungarmi un po'... Ma fino a 13 anni ero un metro e 65 e ai provini l'Empoli e l'Inter mi bocciarono per via dell'altezza, anzi della bassezza. [...] Dopo quelle bocciature venni "promosso" dalla Pistoiese. Tutti a dirmi: "È un club importante ma di C, dove vai? Resta a casa"... Io, invece, dopo la terza media parto deciso per Pistoia e a 16 anni quando il Genoa mi ha selezionato tra altri nove portieri, ero cresciuto di venti centimetri. Un giorno mi misuro ed ero come adesso, 1 metro e 86. La sbarra dei giardini aveva funzionato.
  • I miei gestivano un bar e d'estate gli davo una mano per guadagnarmi la paghetta. Fin da piccolo mi hanno insegnato che nessuno ti regala niente, che solo se sudi e ti impegni ce la puoi fare. Da solo, non basta neppure il talento, perché pure quello va allenato, altrimenti non ti potrà servire per sempre.
  • Il Genoa è grande in tutto, a cominciare dal pubblico. Se sei un portiere e non hai mai giocato con le spalle rivolte alla Gradinata Nord non puoi capire che energia che arriva da lì, sembrano in 90mila... Quella spinta dei nostri tifosi io non l'ho avvertita in nessuno degli stadi delle "grandi".

Giocare con le mani

Dall'intervista di Daniele Manusia a Undici nº 5; citato in Rivistaundici.com, 21 luglio 2015.

  • Se ci pensi il portiere fa il contrario di quello che una persona normale in qualsiasi parte del mondo non fa. Non è che tu cammini per strada e ti butti per terra. O ti fai prendere a pallonate. In porta ci va quello più coraggioso: devi avere coraggio nelle uscite, devi avere coraggio ad andare a contrasto con i piedi sull'attaccante, devi avere coraggio a prendere una pallonata in faccia e la volta dopo se la riprendi non c'è problema... guarda che naso che ho. Si vede che ho il setto nasale deviato. Pallonate, calci, tutto.
  • Nel condominio di casa mia erano tutti più grandi di me e io, quando mia madre ha cominciato a lasciarmi scendere per giocare, avevo cinque o sei anni, ero il più piccolo e quando mi passavano la palla la stoppavo con le mani. Allora mi hanno detto mettiti in porta, e io mi sono sempre divertito. Avevamo i campi fatti con i parcheggi, sul cemento. Io mi buttavo sul cemento, mi piaceva un sacco. L'anno dopo andai a iscrivermi a scuola calcio e dissi: Io voglio fare il portiere sennò mi vado a iscrivere da un'altra parte. E loro mi dissero: No guarda, siamo contenti, non c'è nessuno che vuole fare il portiere.
  • Ci vuole coraggio anche a stare da soli. L'essere umano non è creato per stare da solo. [...] Il portiere è poco legato all'azione dei compagni e se la squadra attacca non è che posso andare a segnare. Non è che se entro teso in campo posso fare come un centrocampista che corre e con una scivolata smorza la tensione. Il portiere deve aspettare il suo momento. Quindi è anche una questione di pazienza.

NoteModifica

  1. Da un'intervista a Tuttosport; citato in Perin: "I gay nel calcio? Difficile che qualcuno faccia coming out", Gay.it, 19 febbraio 2014.
  2. Dall'intervista I fagioli della nonna, la chitarra e l'Nba, tutto il mondo di Mattia Perin: "E resto al Genoa al 100%", Gianlucadimarzio.com, 27 maggio 2017.
  3. Da un post sul profilo ufficiale Instagram.com, 30 dicembre 2019.

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