La regina Margot

film del 1994 diretto da Patrice Chéreau

La regina Margot, film francese del 1994, regia di Patrice Chéreau.

Dialoghi

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  • Coconnas:[a La Môle] Siete venuto per il matrimonio?
    La Môle: No. Quella Margot è una puttana malvagia... E questo matrimonio è la nostra vergogna.

[Dopo il matrimonio tra Enrico di Navarra e Margherita di Valois]

  • Carlo IX re di Francia[a Enrico di Navarra] Nel darvi mia sorella do il cuore a tutti i protestanti del regno.
    Enrico, duca d'Angiò:[a Enrico di Navarra] Benvenuto in famiglia Enrico; è una famiglia un po' particolare, ma non è male vedrai.
  • Caterina de'Medici: Proprio per questo. Ti hanno avvertito? Puzza di caprone!
    Charlotte de Sauve: Di cinghiale mi hanno detto.
  • Caterina de'Medici:[al duca di Guisa] È una brutta giornata per te, lo so, ma guarda: ci sono tutti. I miei cattolici, i miei protestanti riuniti insieme nella dimora di Dio. È un simbolo questo matrimonio, risolverà ogni cosa.
  • Enrico, re di Navarra:[a Margot] Non detestatemi troppo in fretta. Già mi odiano tutti, i vostri fratelli, il duca di Guisa... E a vostra madre piaccio ben poco.
    Margot: Neanch'io piacevo a vostra madre.
    Enrico, re di Navarra: La vostra ha ucciso la mia.
    Margot: Niente lo prova.
    Enrico, re di Navarra: Cercate di essere forte, ma avete paura come me.
    Margot: Di cosa avrei paura? Tutti quelli che odiano voi, amano me.
    Enrico, re di Navarra: E allora perché vi impongono questo matrimonio?
    Margot: È un matrimonio per la pace. Nessuno mi obbliga a dormire con voi.

[La sera del matrimonio.]

  • Enrico, duca di Guisa: [ a Margot] Poco fa il re mi ha sorriso. Mi ha detto: "da stasera non sono più io il cornuto"
    Margot: Non ti ho dato la mia verginità... Vuoi la mia notte di nozze?
    Enrico, duca di Guisa: A chi l'hai data la verginità, eh? A chi l'hai data? A tuo fratello? A quale dei tre?
  • Margot: Ho l'aria di una donna sposata?
    Enrico, duca di Guisa: Hai un'aria indefinita. Imprevedibile.
    Margot: Stasera voglio che mi ami come non mi hai mai amata. Nel buio, scoprire il tuo corpo, scoprire il tuo odore... Voglio una notte senza fine. Voglio che il piacere mi faccia intravedere l'immagine della mia morte. Voglio la mia notte di nozze! La voglio!

[La sera del matrimonio. Dialogo tra Margot ed Enrico di Navarra.]

  • Enrico: Se vivrò sarò re di Francia.
    Margot: Mio fratello è il re di Francia, gli altri due gli succederanno se non avrà figli e i loro figli succederanno a loro un giorno. Voi avete ben poche speranze.
    Enrico: Anche voi. Credete che la vostra famiglia vi protegga? Voi siete niente per loro. Siete un oggetto, siete una moneta di scambio, ostaggio dei vostri fratelli e lo sapete benisimo!
    Margot: No non è vero, i miei fratelli mi adorano!
    Enrico: I vostri fratelli vi venderebbero a chiunque per un trattato di pace e anche vostra madre vi venderebbe ai suoi banchieri...
    Margot: Mia madre mi vuole bene! Oh!
    Enrico: ... Per comprare una collana al duca d'Angiò.
    Margot: Mia madre mi adora!
    Enrico: Vi detesta e vostro amante il duca di Guisa vi sta usando...
    Margot: Tacete!
    Enrico: Si serve di voi per conquistare il potere e le donne degli altri.
    Margot: Tacete!

[Dopo la notte di San Bartolomeo]

  • Enrico, duca d'Angiò: [al fratello re Carlo IX] Sei re di un paese cattolico oggi, puoi esserne fiero!
    Margot: E vuoi esserne fiero?! Sei il re di un paese in cui non si muove più niente, tranne gli impiccati alle forche! Parigi è un cimitero! E i tuoi sudditi sono dei morti coperti di ferro o dei vivi coperti di vergogna!
    Caterina de' Medici: Margot ora basta! [La madre interrompe la figlia]
    Margot: [alla madre] E voi! E voi che siete sempre preoccupata per i vostri figli! Potete stare tranquilla perché sono maledetti per l'eternità! E anch'io sono maledetta!
    Enrico, duca d'Angiò: Perché?
    Margot: Perché avete invitato le vostre vittime alle mie nozze! Vi siete serviti di me! Vi siete serviti di me per organizzare il massacro!

[La regina Margot fugge in Navarra per raggiungere il marito.]

  • Orthon: Vi cola sangue sul vestito.
    [Margot copre con un drappo la la testa sanguinante di La Môle che tiene in grembo.]
  • Margot: Che importa? Purché io abbia il sorriso sulle labbra.[1]

Dialoghi delle parti censurate in Italia

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[Tarda serata alla fine dei festeggiamenti nuziali.]

  • Enrico duca d'Angiò: [Ansimando] Ho aspettato la notte fonda. Mi avevi promesso di dirmi addio.
    Margot: Perché dire addio? Vi amo e rimango qui... [Abbraccia Angiò ed Alençon]
    Enrico duca d'Angiò: Appartieni a lui [Enrico di Navarra] adesso.
    Margot: [scuote la testa] Lui non sarà mai mio marito... E voi sarete sempre i miei fratelli! [accarezza i fratelli]

[Dopo la tentata fuga in Navarra. Margot e La Môle abbracciati nudi in un mantello rosso.]

  • La Môle: Dicono che la morte prende sempre i tuoi amanti... dicono che chiudi a chiave i loro cuori in scatole dorate attorno al letto.
    Margot: Lo fanno? Cos' altro?...Quella notte, portando una maschera, erravo in città alla ricerca dell'amore?
    La Môle: Un giorno saprai chi realmente sei... Giurami che non ti dimenticherai di me. Di colui di cui non avresti dovuto innamorarti...
    Margot: [Si volta guardandolo in silenzio] ... Te lo giuro.
  1. Queste battute sono state tagliate nella prima versione home video in commercio in Francia, nella quale l'ultima battuta è quella di Orthon, che rivolto a Margot dice: "Navarre t'attend".

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