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La diva

film del 1952 diretto da Stuart Heisler, assistente alla regia Robert Vreeland

La diva

Immagine June Travis-Bette Davis in The Star trailer.jpg.
Titolo originale

The Star

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1952
Genere drammatico
Regia Stuart Heisler
Sceneggiatura Dale Eunson, Katherine Albert
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La diva, film statunitense del 1952 con Bette Davis e Sterling Hayden, regia di Stuart Heisler.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Quando sei una diva non smetti mai di essere una diva. (Margaret Elliot)
  • Non ci si infuria se non ti feriscono. (Jim Johannsen)
  • I marinai sono come gli attori: pensano sempre alla prossima nave, al prossimo imbarco, e per un attore è sempre la prossima parte e il prossimo film: sempre all'inseguimento di sogni. (Jim Johannsen)
  • Tutto è importantissimo per le dive [...]. Sono capricciose come bambini, e nello stesso tempo così adorabili, sempre come i bambini. (Joe Morrison)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [All'uscita del locale dove si sta svolgendo la vendita all'asta degli oggetti personali di Margaret Elliot]
    Harry Stone: Maggie, non dovresti essere qui.
    Margaret Elliot [indicando un candelabro]: Che ci fai con questo?
    Harry Stone: Ah, mia moglie l'ha sempre trovato tanto bello e uno stava per comprarlo. Ti dispiace?
    Margaret Elliot: Perché dovrebbe dispiacermi? Puoi anche comprar tutto se vuoi. Fammi da becchino, raccogli i miei resti!
  • Jim Johannsen: Confondi quello che fu con quello che è. Ecco perché ieri notte ti sei ubriacata e hai cercato di suicidarti.
    Margaret Elliot: Io, suicidarmi? Se ne avessi avuto intenzione, prima avrei svergognato tutta Hollywood.
    Jim Johannsen: Prendila diversamente. Hai avuto il tuo momento, è stato bello finché è durato, ma ora è finita.
    Margaret Elliot: Non è finita, non sarai mai finita.
  • Jim Johannsen: Vuoi cacciarti in testa che la vita non è un film?
    Margaret Elliot: No, la realtà mi indispone troppo.
  • Joe Morrison: Be' figliuolo, quale dei tuoi infelici clienti vuole altri soldi da me oggi, eh?
    Harry Stone: Ecco Joe, non te la faccio lunga. Sono venuto per parlarti di Margaret Elliot.
    Joe Morrison: Oh, un caso pietoso, poverina. La concorrenza, gli assilli, tu e io li affrontiamo ogni giorno, ma noi siamo duri e non vediamo le nostre facce ingrandite un migliaio di volte nei primi piani.
    Harry Stone: Ci mancherebbe!
    Joe Morrison: Si scordano di essere umani, giungono fino alla vetta, cominciano a scivolare e gli prende il panico. Ora Margaret Elliot, poveretta.
  • Jim Johannsen: Margaret, qui dice che parli con tono aggressivo.
    Margaret Elliot: Oh Jimmy, ignorare le istruzioni della sceneggiatura è una delle prime cose che impara una vera attrice.
    Jim Johannsen: Chi lo dirige Inverno Fatale?
    Margaret Elliot: Un certo Keith Barkley, viene dal teatro, si crederà un padreterno.
    Jim Johannsen: Se fossi in te Margaret, farei quello che dice lui.
    Margaret Elliot: Jim, mi concedi di conoscere Hollywood meglio di te?
    Margaret Elliot: Sì, ma i registi sono come chiunque si trovi al comando. Vogliono comandare!

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