Intelligenza artificiale

abilità di un computer a svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana

Citazioni sull'intelligenza artificiale (IA).

L'occhio di HAL, l'intelligenza artificiale di Odissea nello spazio

Citazioni

modifica
  • Arriverà il punto in cui non sarà più necessario alcun lavoro: puoi avere un lavoro se lo desideri, per soddisfazione personale. Ma l'intelligenza artificiale farà tutto. É sia un bene sia un male, una delle sfide del futuro sarà come trovare un significato nella vita. (Elon Musk)
  • Bender, a me non interessa se sei ricco. Ti amo per la tua intelligenza artificiale e il simulatore di sincerità. (Futurama)
  • Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi. (Giorgia Meloni)
  • – Grande fu la meraviglia per la nostra magnificenza, mentre davamo alla luce IA.
    – IA... vuol dire "intelligenza artificiale".
    – La cui sinistra coscienza produsse una nuova generazione di macchine. (Matrix)
  • E come le macchine ci permettono di aumentare la nostra capacità manuale, così l’Ai ci consente di aumentare quella intellettuale. Ma ci sono comunque dei pericoli. Per fare un esempio: oggi l’Ai rappresenta un cambiamento epocale paragonabile a quello della stampa, che ebbe un impatto enorme quando venne introdotta, ma la stampa è regolata da decine e decine di leggi. Immaginate cosa succederebbe se eliminassimo le norme sul diritto d’autore, o sulla responsabilità dei giornalisti. Anche l’Ai ha assolutamente bisogno di essere regolata. Le persone che vedono una foto hanno il diritto di sapere se è vera o artificiale per non perdere la certezza, che attualmente abbiamo, di dire che un fatto è realmente avvenuto. I cambiamenti devono essere controllati e regolati, altrimenti tendono a portare al disastro. (Giorgio Parisi)
  • Ho cambiato idea sul rapporto tra il cervello umano e i modelli di intelligenza artificiale. Pensavo che questi modelli lavorassero come il cervello. Invece sono in grado di sapere migliaia di volte quello che sanno gli umani. (Geoffrey Hinton)
  • L'Intelligenza Artificiale si era arenata... e onestamente è ancora arenata. Non era flessibile né piacevole nell'interazione, le persone mostravano rabbia verso i loro stupidi computer. E ho pensato se sono intelligenti, devono poter leggere in nostri segnali. È stato l'inizio dell'Affective compunting. [...] Oggi si è arenata nel senso che le persone che ci lavorano dimenticano quant'è importante il contesto: ci sono stati progressi nell'insegnare all'AI a riconoscere le espressioni facciali ma interpretarle e capirle nel contesto è davvero difficile. (Rosalind Picard)
  • La mia più grande paura è che il campo dell'AI possa fare davvero del male al mondo. Se questa tecnologia prende la direzione sbagliata, diventa veramente sbagliata. (Sam Altman)
  • La razza umana ha volontariamente abbracciato tutte le sue altre invenzioni fino ad ora. Macchine a vapore, elettricità, internet, cyborg... Forse arriverà il giorno in cui parlare con le IA sarà considerato perfettamente normale. (Metal Gear Rising: Revengeance)
  • La passione non è un sentimento lineare, non potrà mai essere rappresentata da un algoritmo, né da nessun programma di intelligenza artificiale. (Paolo Crepet)
  • La stupidità reale batte l'intelligenza artificiale tutte le volte. (Terry Pratchett)
  • Mi aspetto che l’intelligenza artificiale sia capace di persuasione sovrumana ben prima di essere sovrumana in termini di intelligenza generale. (Sam Altman)
  • Nemmeno la forma più evoluta di intelligenza artificiale potrà mai sostituire l'uomo. Perché nell'essere umano esiste qualcosa di irriducibile al sapere delle macchine: la coscienza di sé, il libero arbitrio, il dubbio, i sentimenti. (Federico Faggin)
  • Presto potremo lavorare solo 3 giorni la settimana, il resto lo faranno robot e intelligenza artificiale. (Bill Gates)
  • Riteniamo che i modelli di intelligenza artificiale, che supereranno le capacità attualmente presenti nei modelli esistenti più avanzati, abbiano il potenziale per apportare benefici a tutta l'umanità. Ma comportano anche rischi sempre più gravi. Dobbiamo assicurarci di disporre della comprensione e delle infrastrutture necessarie per la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale altamente capaci. (Sam Altman)
  • Sapete che l'intero concetto dell'intelligenza artificiale è binario? Capite l'ironia? [...] Il linguaggio dei computer sta tutto in due valori. Uno e zero. Uno. Zero. Uno. Zero. All'infinito. Due valori che possono significare qualsiasi cosa. La summa della conoscenza umana, ridotta a un due. Uno e zero. Le due facce di una stessa moneta. Due possibilità, che conducono ad un'infinità di possibilità. (Batman: Knightfall)
  • – Se possiamo creare una macchina che fa algebra avanzata, perché non possiamo crearne una che pensa come un uomo? [...] Credo che la creazione di un essere intelligente con le proprie mani sia uno dei sogni più antichi dell'umanità.
    – Allora l'IA è un prodotto dei sogni della gente.
    – Non solo l'IA. La civiltà stessa fa parte di un processo nel quale l'umanità dà forma ai propri sogni. Ma non tutti i sogni sono piacevoli. C'è chi ha espresso paure sulla "intelligenza non umana". (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  • – Semi-immortale, sei un'intelligenza artificiale?
    – No, non sono una AI. Il mio nome in codice è Progetto 2501. Io sono una forma di vita che si è aggregata ed è nata nell'oceano delle informazioni. (Ghost in the Shell)
  • – Sempre più sistemi d'IA si stanno specializzando nel processare informazioni in massa, senza intelligenza, pensiero o emozioni umane. Una macchina che non ha una propria individualità, ma che si comporta come un collettivo, esibendo le qualità di una società.
    – Come un alveare?
    – Sì. Aggrega i dati raccolti dagli individui e determina come agirebbe un gruppo, proprio come le api che viaggiano fra l'alveare e i fiori. La chiave per raggiungere questo sarà la creazione di una rete di IA. [...] se il tuo obiettivo è controllare la società, questo è il miglior modello da usare. Ti consente di filtrare i dati e disseminare solo ciò che vuoi disseminare. (Metal Gear Solid: Peace Walker)

  Citazioni in ordine temporale.

  • C'è, nelle IA evolute con le quali abbiamo cominciato ad avere a che fare, un elemento 'magico' che ci affascina e ci atterrisce, quello riferito alla capacità delle macchine di 'prendere decisioni' per proprio conto, e c'è un elemento 'pratico' che ci crea apprensione, quello della sostituzione degli esseri umani in una serie di compiti e lavori che fino ad ora abbiamo svolto. [...] le IA fanno quello che noi gli consentiamo di fare, niente di più e niente di meno, tutto quello che decidiamo di delegare alle macchine viene e verrà deciso da noi. Tutto quello che accetteremo che facciano sarà una nostra scelta. E così se il mio datore di lavoro deciderà che io possa essere sostituito da IA, sarà una scelta umana a decidere del mio futuro professionale. Quindi quello con cui me la devo prendere, se essere sostituito da una IA non mi va bene, non è l'intelligenza artificiale, ma il padrone. Padron che in alcuni casi, storicamente parlando, ha avuto ragione, come quando ha permesso la nascita delle grandi industrie, creando lavoro e sviluppo, come quando ha deciso, al di sopra delle nostre teste, di sviluppare i motori per le automobili, o di creare i televisori [...]. In altri casi lo sviluppo tecnologico è stato 'guidato' da nostre scelte, non da quelle dei padroni: noi abbiamo deciso di non comprare più CD, distruggendo l'intera industria discografica, quando sono arrivati gli MP3, perché i 'padroni della musica' avrebbero preferito di gran lunga continuare a venderci i dischi. E noi abbiamo deciso di non comprare più giornali, gli editori li stamperebbero a milioni con gioia ancora oggi, mentre noi attualmente preferiamo leggere le notizie sui cellulari o in generale via Internet. Noi, esseri umani, non le macchine.
  • Se i dati che l'IA raccoglie, con il mio consenso, non verranno usati bene, non sarà perché la macchina ha deciso di usarli a suo piacimento, ma perché il gestore di quei dati, un uomo in carne e ossa, avrà deciso come, quando, quanto e perché usarli. L'elemento 'magico' crea nella nostra percezione una distorsione, dunque, perché tende a farci pensare che quello che accade di negativo nella rivoluzione tecnologica che sta avvenendo sia 'colpa' delle tecnologie stesse. Basta guardare bene e ci accorgeremmo che di 'magico' e 'misterioso' non c'è granché, e che ogni elemento negativo della rivoluzione digitale è figlio di qualcuno, di qualche scelta, di desideri, brame, necessità, sogni, ingordigia, semplicemente umane.
  • Le IA non sono oggettivamente negative. Facebook non è 'cattivo' di per se, così come non lo sono i social in generale, l'uso che se ne fa può essere, invece, terribilmente negativo. Ma anche le pistole hanno lo stesso impatto nella nostra vita: se usate dalla polizia sono uno strumento del bene, se usate da un camorrista sono l'esatto contrario. Dico banalità, è ovvio, ma sono quelle che possono permetterci di capire meglio la situazione attuale e ragionare per il futuro.
  • Anche se fissassimo delle regole, questi sistemi potrebbero impararle e superarle. Queste intelligenze artificiali non hanno obiettivi di evoluzione prestabiliti, ma prima o poi li potranno creare, se perdiamo il controllo.
  • Ho cambiato idea sul rapporto tra il cervello umano e i modelli di intelligenza artificiale. Pensavo che questi modelli lavorassero come il cervello. Invece sono in grado di sapere migliaia di volte quello che sanno gli umani.
  • Sono in grado di fare dei ragionamenti. Possono essere in grado di manipolare le persone, avendo imparato tutta la conoscenza del mondo.
  • Per prima cosa lasciateci ipotizzare il successo degli scienziati del computer nello sviluppare macchine intelligenti in grado di fare tutto meglio degli esseri umani. In questo caso, probabilmente, il lavoro sarà compiuto da estesi e ben organizzati sistemi di macchine e non sarà più necessario alcuno sforzo da parte dell'uomo. Due sarebbero le possibilità: permettere alle macchine di procedere autonomamente senza sorveglianza umana, conservare il controllo umano sulle macchine.
  • Nel momento in cui la società e i problemi da affrontare diventassero sempre più complessi, e le macchine sempre più intelligenti, la gente permetterà sempre più a queste ultime di prendere decisioni al suo posto semplicemente perché le decisioni prese dalle macchine porterebbero a migliori risultati rispetto a quelle prese dagli uomini. Alla fine potrebbe essere raggiunta una fase in cui le decisioni necessarie per far sì che il sistema continui saranno così complesse che gli esseri umani saranno incapaci di prenderle intelligentemente. In questa fase le macchine avranno il controllo effettivo. La gente non sarà capace nemmeno di spegnere le macchine perché saranno cosi dipendenti da esse che spegnerle equivarrebbe al suicidio.
  • Dall'altro lato, è possibile che il controllo umano sulle macchine possa essere conservato. In questo caso l'uomo comune può avere un controllo su alcune macchine private di sua proprietà, come l'automobile e il personal computer, ma il controllo su sistemi più grandi sarà nelle mani di una élite molto ristretta, cosi come è oggi, ma con due differenze. A causa del miglioramento delle tecniche l'élite avrà un maggiore controllo sulle masse; e poiché il lavoro umano non sarà più necessario le masse saranno superflue, un peso inutile nel sistema. Se i membri di questa élite sono spietati, possono semplicemente decidere di sterminare la massa dell'umanità. Se invece sono umani possono usare la propaganda o altre tecniche psicologiche o biologiche per ridurre l'indice di natalità fino a che la massa dell'umanità si estingua lasciando il mondo a loro.
  • Riguardo l’Ia si fa un gran parlare con un’accezione negativa, come di qualcosa che porterà il mondo alla rovina, noi ad abitare in una distopia. Per carità, tutto è possibile, ma credo che informarsi, nel miglior modo possibile, sia un dovere di ciascuno.
  • Penso che gli unici artisti a scomparire, nel caso in cui l’Ia sia effettivamente destinata a sostituire qualcuno, saranno gli scarsi e basta. E che male c’è, in questo?
  • Al momento è certamente uno strumento molto, sul serio molto intelligente, ma incapace di pensare per i fatti suoi – al momento. Sembra non avere una coscienza, non aver intuito sé stesso, e questa è oggi la differenza più grande tra Ia e noi.

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica