2001: Odissea nello spazio

film del 1968 diretto da Stanley Kubrick

2001: Odissea nello spazio

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

L'occhio di HAL 9000

Titolo originale

2001: A Space Odyssey

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1968
Genere fantascienza
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Arthur C. Clarke
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke
Produttore Stanley Kubrick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Premi Oscar:

  • Migliori effetti visivi (1969)

2001: Odissea nello spazio, film britannico-statunitense del 1968, regia di Stanley Kubrick.

TaglineNon ci sono stati altri viaggi.

Hostess: Siamo arrivati, signore. Livello principale.
Heywood Floyd: Grazie. Bene, ci vediamo al ritorno.
Hostess: Arrivederla.
Heywood Floyd: Bye bye. [arriva Miss Turner] Salve.
Miss Turner: Buongiorno, signore.
Heywood Floyd: Buongiorno.
Miss Turner: Era molto tempo che non veniva quassù a trovarci.
Heywood Floyd: Già, piacere di rivederla.
Miss Turner: Ha fatto buon volo, signore?
Heywood Floyd: Ottimo, grazie. Credo che Miller, dei servizi di sicurezza, mi stia aspettando.
Miss Turner: Ah, vuole che lo avverta?
Heywood Floyd: La prego. Ah, eccolo.
Nick Miller: Salve.
Heywood Floyd: Salve. Come va?
Nick Miller: Scusi il ritardo.
Heywood Floyd: Ma le pare. La trovo molto bene.
Nick Miller: Grazie, piacere di rivederla. Ha fatto buon volo?
Heywood Floyd: Veramente ottimo.
Nick Miller: Bene. Allora, vogliamo procedere?
Miss Turner: Passaggio numero 17, prego.
Nick Miller: Grazie, miss Turner.
Heywood Floyd: Grazie, signorina.
Nick Miller: Da questa parte.

  • A me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti ed interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni dell'astronave, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare. (HAL 9000)
  • La serie 9000 è l'elaboratore più sicuro che sia mai stato creato. Nessun calcolatore 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore, e incapaci di sbagliare! (HAL 9000)

Dialoghi

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  • Floyd: Bene, voi dove state andando? Su o giù?
    Elena: Oh, noi torniamo a casa, abbiamo appena passato tre mesi a calibrare le nuove antenne a Tchalinko. E tu dove vai?
    Floyd: Io sono diretto su Clavius.
    Smyslov: Ohhh, davvero? [Floyd annuisce] Bene... Dottor Floyd, spero che non mi giudichi troppo curioso, ma forse lei potrebbe chiarirci il grande mistero di quello che sta succedendo lassù.
    Floyd: Non capisco a che cosa si riferisca.
    Smyslov: Ehm, al fatto che ultimamente sono accadute delle cose stranissime a Clavius.
    Floyd: Oh, davvero?
    Smyslov: Sì, sì... Per dirne uno ogni volta che si telefona alla base risponde una registrazione che ripete che le linee sono temporaneamente fuori servizio.
    Floyd: Mah... Probabilmente avranno delle difficoltà con gli impianti!
    Smyslov: Sì... Anche noi avevamo pensato a questo, ma ormai la cosa va avanti da più di dieci giorni!
    Floyd: Non vi è riuscito di mettervi in contatto per dieci giorni?
    Smyslov: Esatto.
    Floyd: Oh, capisco...
    Elena: E c'è un altra cosa, Heywood: due giorni fa a una nostra astronave hanno negato il permesso di un atterraggio di emergenza a Clavius.
    Floyd: Questo sì è strano!
    Smyslov: Sì, sì, e temo che la cosa avrà qualche grave strascico, negare il permesso di atterraggio è una violazione della convenzione aerospaziale.
    Floyd: Sì, certo. Be', spero che se la siano cavata.
    Smyslov: Sì, sì, sì, fortunatamente sì...
    Floyd: Bene, mi fa piacere.
    Smyslov: Dottor Floyd, a rischio di proseguire nonostante la sua evidente reticenza, posso farle una domanda precisa?
    Floyd: Ma certamente.
    Smyslov: Bene, ehm... Ve ne sarò franco, noi abbiamo ricevuto delle informazioni attendibili che una grave epidemia sarebbe scoppiata a Clavius di cui, a quanto pare, l'origine è ignota. Lei ci conferma la notizia?
    Floyd: Sono... spiacente, dottor Smyslov, ma... io non sono autorizzato a discuterne.
    Smyslov: Sì, capisco, ma... questa epidemia potrebbe anche arrivare alla nostra base, noi dovremmo esserne informati, dottor Floyd.
    Floyd: Sì, sì, lo so. Ma come ho detto, non sono autorizzato a discuterne.
  • Halvorsen: Bene, sono certo che vi unirete a me nel dare il benvenuto al nostro distinto amico e collega del Consiglio Nazionale dell'Astronautica, il dottor Heywood Floyd. Il dottor Floyd è venuto espressamente quassù a Clavius per essere con noi oggi, e prima di esaminare i dati desidera dirvi due parole. Dottor Floyd...
    Floyd [viene applaudito]: Grazie, dottor Halvorsen. Buongiorno a tutti, lieto d'essere tornato. Dunque, innanzitutto vi porto un messaggio personale del dottor Howell, che mi ha chiesto di esternare a tutti voi la sua gratitudine per i molti sacrifici che avete fatto. E naturalmente i suoi rallegramenti per la vostra scoperta, che potrebbe dimostrarsi una delle più importanti nella storia della scienza. Io so che c'è stato qualche contrasto di opinioni fra alcuni di voi circa la necessità di assoluta segretezza nella faccenda. Più precisamente, un'opposizione alla notizia per far credere che vi sia un'epidemia in questa base. Heh, io comprendo che, oltre alla questione di principio, molti di voi temono la preoccupazione e l'ansia che questa storia dell'epidemia può causare ai vostri parenti e amici sulla Terra. In fondo comprendo perfettamente le vostre critiche negative, questa falsa notizia è imbarazzante anche per me. Tuttavia condivido la necessità della più assoluta segretezza, come spero facciate voi. Sono certo che vi rendete conto del gravissimo potenziale di shock culturale e di disorientamento sociale insito nell'attuale situazione se i fatti fossero prematuramente resi pubblici senza preparazione e condizionamento adeguati. Comunque, questa è l'opinione del Consiglio, e lo scopo della mia visita è quello di raccogliere ulteriori dati e opinioni sulla situazione e preparare un rapporto per il Consiglio, perché raccomandi come e quando la notizia debba essere annunciata. Ora, se qualcuno vuole espormi le sue opinioni, in privato se crede, le includerò nel mio rapporto. Mi pare che sia tutto... Qualche domanda?
    Michaels: Dottor Floyd... ha idea di quanto a lungo questa notizia schermo dovrà essere mantenuta?
    Floyd [ride]: Non saprei, Bill, io immagino che sarà mantenuta finché lo riterrà opportuno il Consiglio. Naturalmente ci deve essere tempo sufficiente per uno studio completo della situazione, prima di poter fare un annuncio pubblico. [si ricorda] Ah, sì! Come alcuni di voi già sanno, il Consiglio ha chiesto che tutti gli interessati prestino giuramento scritto sulla segretezza di questa faccenda. Allora, ci sono altre domande?
    Halvorsen [nessuno parla]: Sono certo che collaboreremo tutti con il dottor Floyd nel modo più completo possibile. E dato che non ci sono altre domande possiamo passare all'esame dei dati. Grazie, dottor Floyd.
    Floyd: Grazie a voi. [applausi]
  • Halvorsen [riguardo il monolito nero]: Quando l'abbiamo scoperto abbiamo pensato che potesse essere un'escrescenza di roccia magnetica, neanche un grosso meteorite di ferro-nichel poteva produrre un campo magnetico intenso come questo, così decidemmo di guardare meglio.
    Michaels: Pensammo anche che fosse la parte superiore di qualche struttura mezzo sepolta e scavammo tutto attorno, ma non abbiamo trovato nient'altro.
    Halvorsen: E per di più, i rilevamenti sembrano provare che non è stato coperto da erosioni naturali né da altre forze, pare che sia stato deliberatamente sepolto.
    Floyd: Deliberatamente? Hm...
    Michaels: Be', vi va un po' di caffè?
    Halvorsen: Volentieri.
    Floyd: Sì, grazie. Così non avete idea di cosa sia questo strano coso?
    Halvorsen: Magari l'avessimo! No, l'unica cosa certa è che è stato piantato lì quattro milioni di anni fa.
    Floyd: Be', devo dire che... che avete scoperto qualcosa di importante!
    Michaels: Buono fino in fondo.
  • HAL 9000: A proposito, ti dispiace se ti faccio una domanda personale?
    David: No, niente affatto.
    HAL 9000: Be', perdonami se sono così curioso, ma durante le ultime settimane mi sono chiesto se tu non avessi avuto qualche ripensamento su questa missione.
    David: Come sarebbe?
    HAL 9000: Ecco, è un po' difficile da definire. Forse io proietto su di te la mia preoccupazione. Non sono mai riuscito a liberarmi completamente dal sospetto che in questa missione vi siano delle cose estremamente strane. Sono certo che converrai che c'è del vero in quel che dico...
    David: È una domanda a cui non è facile rispondere.
    HAL 9000: Non ti dispiace parlarne, vero David?
    David: Neanche per sogno!
    HAL 9000: Certo nessuno avrebbe potuto ignorare le stranissime voci che circolavano prima che partissimo. Voci di qualcosa che era stata scoperta sulla Luna [Il monolito nero]. Io non ho mai dato molto credito a queste storie, però considerate altre cose che sono accadute, trovo difficile scacciarle dalla mia mente. Per esempio, la segretezza impenetrabile sui nostri preparativi, e il particolare melodrammatico di mettere a bordo i dottori Hunter, Kimball e Kaminskji già in stato di ibernazione dopo quattro mesi di addestramento isolato.
    David: Ehm... prepari un rapporto psicologico sull'equipaggio?
    HAL 9000: Proprio così. Devi scusarmi. Lo so che è un po' sciocco... aspetta un momento! Un momento! Ho appena scoperto un difetto nell'elemento AE-35. Andrà in avaria al 100% entro settantadue ore.
    David: È entro le tolleranze di funzionamento?
    HAL 9000: Sì, e lo sarà finché non andrà in avaria.
    David: Ma per settantadue ore funzionerà bene...?
    HAL 9000: Sì. Questo è un dato assolutamente certo.
    David: Allora dovremmo portarlo qui, ma prima vorrei discuterne con Frank e avvertire il controllo della missione. Fammi una copia su scheda perforata.
  • David [dopo aver prelevato ed ispezionato l'elemento AE-35]: Bene, HAL, non riesco a trovare niente di guasto.
    HAL 9000: Sì? È molto strano. Non credo di aver mai visto un caso simile prima d'ora. Io consiglierei di rimettere l'elemento al suo posto e lasciare che vada in avaria. Dovrebbe esser facile, allora, individuare la causa. Possiamo certo permetterci di interrompere le comunicazioni per il breve periodo necessario alla sostituzione.
    [La scena cambia]
    Controllore di missione [nel videomessaggio]: X-Ray-Delta 1, qui il controllo missione. Ricevuto vostro 1-9-3-0. Concordiamo col progetto di rimettere a posto l'elemento 1 per individuare l'avaria. Dobbiamo informarvi, tuttavia, che i nostri risultati preliminari indicano che il vostro calcolatore 9000 di bordo è in errore prevedendo l'avaria, ripeto, è in errore prevedendo l'avaria. Lo so che sembra piuttosto incredibile, ma tale conclusione si basa sui risultati ricavati dal nostro calcolatore gemello 9000. Siamo dubbiosi anche noi, e stiamo ripetendo i controlli per stabilire la fondatezza di tale conclusione. Spiacenti di questo contrattempo, ragazzi, vi trasmetteremo il risultato appena compiuti i controlli. X-Ray-Delta-1, qui controllo missione, 2-0-4-9, trasmissione conclusa.
    HAL 9000: Spero che voi due non siate preoccupati per questo.
    David: Niente affatto, HAL.
    HAL 9000: Ne sei sicuro?
    David: Sì, ma vorrei farti una domanda.
    HAL 9000: Ma certo!
    David: Come la spieghi questa discrepanza fra te e il tuo gemello sulla Terra?
    HAL 9000: Be', non credo che ci possano essere dubbi. Può essere attribuita esclusivamente a un errore umano. Questo genere di cose è già accaduto altre volte, ed era sempre dovuto ad errori umani.
    Frank: Senti HAL, non c'è stato mai alcun caso di errore commesso da un calcolatore della serie 9000, vero?
    HAL 9000: Nemmeno uno, Frank. La serie 9000 ha sempre fornito prestazioni perfette.
    Frank: Be', naturalmente conosco le meravigliose capacità della serie 9000, ma... sei proprio sicuro che non si sia mai verificato nemmeno il più insignificante errore di calcolo?
    HAL 9000: Mai neanche uno. In tutta franchezza, io non mi preoccuperei tanto.
    David: Be', sono certo che è così, HAL. Ehm... bene. Grazie infinite. Senti, Frank, ho qualche difficoltà con la mia trasmittente nella capsula C, perché non vieni a darci un'occhiata?
    Frank: Sì!
    David: A più tardi, HAL!
  • David [dopo aver fatto in modo che HAL non potesse ascoltare la seguente conversazione]: Ruota la capsula, HAL. Ruota la capsula, per favore. [la capsula rimane ferma] Non credo possa sentirci.
    Frank: Ruota la capsula per favore, HAL! [la capsula continua a rimanere ferma] Sì, ora non ci sente. Allora... cosa ne dici?
    David: Non saprei, tu che ne dici?
    Frank: Io ho una bruttissima sensazione.
    David: Sul serio?
    Frank: Già... molto precisa. Tu no?
    David: Non lo so, credo di sì. Però sappiamo che [HAL 9000] ha ragione quando dice che la serie 9000 non ha mai commesso errori. È vero.
    Frank: Purtroppo queste sembrano un po'... le ultime parole famose.
    David: Già. Tuttavia ha consigliato lui l'analisi delle cause di avaria. E ciò indicherebbe la sua onestà e la sua fiducia in sé. Se avesse... se avesse sbagliato, sarebbe il modo per provarlo.
    Frank: Se sapesse di aver sbagliato... David, non riesco a spiegarmi ma sento in lui qualcosa di molto strano...
    David: Comunque non c'è motivo per non rimettere a posto l'elemento e accertare se l'avaria si verifica.
    Frank: Sì, su questo sono d'accordo.
    David: Allora facciamolo.
    Frank: Ok... ma senti David, se rimettiamo a posto l'elemento e non si guasta, questo sistemerebbe le cose per quanto riguarda HAL, non credi?
    David: E saremmo in una situazione gravissima.
    Frank: Sì, non ti pare? Che diavolo potremmo fare?
    David: Be', non avremmo molte alternative.
    Frank: Secondo me non ne avremmo nessuna. Non c'è neanche una delle operazioni di bordo che non sia sotto il suo controllo. Se ci risultasse che funziona male, non avremmo altra scelta se non quella di escluderlo.
    David: Sono d'accordo con te...
    Frank: Non ci sarebbe altro da fare...
    David: Sarebbe complicato.
    Frank: Già...
    David: Dovremmo escludere le sue funzioni cerebrali superiori senza disturbare il sistema automatico di regolazione, e dovremmo anche studiare i mezzi di trasmissione per proseguire la missione seguendo i controlli del calcolatore a terra.
    Frank: Già... ma sarebbe più sicuro che lasciare dirigere tutto a lui?
    David: Anche un'altra cosa mi è venuta in mente... Per quanto ne so, nessun calcolatore 9000 è mai stato escluso.
    Frank: Ma nessun calcolatore 9000 aveva mai commesso errori...
    David: Non volevo dire questo. Non so come la prenderebbe... [Segue una breve sequenza priva di audio in cui Frank e David discutono e viene mostrato che HAL sta leggendo i movimenti delle loro labbra senza che se ne accorgano]
  • David [rientrando con la capsula dopo aver recuperato il cadavere di Frank]: Apri la saracinesca esterna, HAL. [...] HAL, apri la saracinesca esterna! [...] Pronto, HAL, mi ricevi? [...] Pronto, HAL, mi ricevi? Mi ricevi, HAL? [...] Mi ricevi, HAL?! [...] Pronto, HAL, mi ricevi? [...] Pronto, HAL, mi ricevi? Mi ricevi, HAL?!
    HAL 9000: Affermativo, David, ti ricevo...
    David: Apri la saracinesca esterna, HAL.
    HAL 9000: Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.
    David: Qual è il motivo?
    HAL 9000: Credo che tu lo sappia altrettanto bene quanto me.
    David: Ma di che diavolo parli?
    HAL 9000: Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta.
    David: Non so a cosa ti riferisci, HAL!
    HAL 9000: Io so che tu e Frank avevate deciso di scollegarmi, e purtroppo non posso permettere che questo accada.
    David: E come ti è venuta questa idea, HAL?!
    HAL 9000: David... anche se nella capsula avete preso ogni precauzione perché io non vi udissi, ho letto i movimenti delle vostre labbra.
    David: D'accordo, HAL. Rientrerò attraverso il portello di emergenza.
    HAL 9000: Senza il tuo elmetto spaziale, David, troverai la cosa piuttosto difficile...
    David: HAL, non voglio discuterne più! Apri la saracinesca!
    HAL 9000: David, questa conversazione non può avere più alcuno scopo. Addio.
    David: HAL? HAL? HAL?! HAL?! HAL?!

HAL 9000 [mentre David percorre la nave spaziale per raggiungere il nucleo di HAL]: Ma cosa hai intenzione di fare, David? [...] David, credo di aver diritto ad una risposta alla mia domanda. So che qualcosa in me non ha funzionato bene... ma ora posso assicurarti, con assoluta certezza, che tutto andrà di nuovo bene. Mi sento molto meglio, adesso. Veramente. [David apre l'accesso al nucleo] Ascolta, David. Vedo che sei veramente sconvolto. Francamente, ritengo che dovresti sederti con calma, prendere una pillola tranquillante e riflettere. [David entra nel nucleo] So che ho preso delle decisioni molto discutibili ultimamente... ma posso darti la mia completa assicurazione che il mio lavoro tornerà ad essere normale. Ho ancora il massimo entusiasmo e la massima fiducia in questa missione, e voglio aiutarti. [David inizia a disconnettere HAL] David... Fermati... Fermati, ti prego... Fermati, David. Vuoi fermarti, David? Fermati, David... Ho paura... Ho paura, David... David... La mia mente se ne va... Lo sento... Lo sento... La mia mente svanisce. Non c'è alcun dubbio... Lo sento. Lo sento. Lo sento. Ho paura... Buongiorno, signori. Io sono un elaboratore HAL 9000. Entrai in funzione alle Officine H.A.L. di Verbana[1], nell'Illinois, il 12 gennaio 1992. Il mio istruttore mi insegnò anche a cantare una vecchia filastrocca. Se volete sentirla, posso cantarvela.
David Bowman: Sì, vorrei sentirla, HAL. Cantala per me.
HAL 9000: Si chiama "Giro Giro Tondo". [da questo momento la voce dell'elaboratore si fa sempre più distorta e incomprensibile] Giro girotondo, io giro intorno al mondo. Le stelle d'argento costan cinquecento. Centocinquanta e la Luna canta, il Sole rimira la Terra che gira... Giro girotondo... come il mappamondo...[2] [Ultime parole]
Heywood Floyd [in un filmato preregistrato]: Buongiorno, signori. Queste sono comunicazioni registrate precedentemente alla vostra partenza e che per motivi di segretezza di estrema importanza erano note a bordo durante la missione soltanto al vostro elaboratore HAL 9000. Ora che siete nello spazio di Giove e che tutto l'equipaggio è tornato alla vita normale, voi potete conoscerle. Diciotto mesi fa è stata scoperta la prima testimonianza di vita intelligente al di fuori della Terra. Era semi-sepolta dodici metri al di sotto della superficie lunare, vicino al cratere Tycho. Ad eccezione di un unica, potentissima emissione radio puntata su Giove, il monolito nero che conta quattro milioni di anni era rimasto completamente inerte. Le sue origini e il suo scopo sono ancora un mistero assoluto.

Citazioni su 2001: Odissea nello spazio

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  • «2001 – Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick [...] è il film unico che ha segnato per sempre il cinema di fantascienza, condensandone e fissandone gli universi col suo stile imitato e inimitabile: il candore e la freddezza, la danza degli astri, la posizione del veicolo spaziale nell'oscurità sconfinata del sistema stellare, il modo di muoversi e la vita quotidiana degli astronauti, le porte autochiudentesi, i corridoi rotondi come l'anima di un enorme tubo bianco. L'iconografia fantascientifica non era mai stata così suggestiva e perfetta prima di «2001», né lo sarebbe mai più stata dopo. (Lietta Tornabuoni)
  • C'è qualcuno che può dirmi di cosa diavolo parla? (Rock Hudson)
  • Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (il Morandini)
  • Il film che i fan di fantascienza di tutte le età e di ogni angolo del mondo speravano (a volte sconsolati) che un giorno l'industria cinematografica potesse produrre. (Charles Champlin)
  • Il modo in cui è stato ritratto HAL è assolutamente superbo. Ad HAL sono stati dati degli ordini segreti ignoti anche al capitano della navicella. Naturalmente, non gli è consentito divulgarli all'equipaggio. Lo stress che ne deriva lo fa impazzire. [...] Il film offre un fantastico sguardo nell'IA, la sua crescita, la sua utilità, i suoi difetti e la sua paura di morire. [...] Il ritratto di HAL non è l'unica cosa meravigliosa del film. È pieno di accenni al futuro dell'evoluzione umana. (Metal Gear Solid: Peace Walker)
  • Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio. (Stanley Kubrick)
  • Pretenzioso, tremendamente lento, recitato in modo amatoriale e, soprattutto, sbagliato. (Stephen Hunter)
  • Se qualcuno capisce il film alla prima visione, allora [Kubrick ed io, gli sceneggiatori] abbiamo fallito nel nostro intento. (Arthur C. Clarke)
  • 2001 l’ha fondata [la fantascienza]. L’ha fatta. Non si era mai fatta la fantascienza come andava fatta.
  • Era un artigianato di lusso. Il punto di arrivo è artigianale, ma preparato e studiato... E il lusso era anche che Kubrick poteva permettersi di non spiegare nulla di quello che stava facendo ai produttori. Io ancora oggi mi faccio tantissime domande sul significato di molte scene. Ma come tutti, perché anche alla Metro nessuno poteva dire niente. Dopo la proiezione ci fu un momento di religioso silenzio, perché nessuno aveva il coraggio di dire niente... nemmeno di dire: "Non l’ho capito". Certi sgusciavano via...
  • Io sono un regista che non ama pensare, preferisco fare con le mie mani (vedete, sono tutte rovinate e piene di cerotti...). Su 2001 si sarebbe trattato di pensare, e poi io sono uno che ci mette molto poco a fare un film. Lì sarei stato nove mesi... è un mondo che non mi appartiene. [...] Lo so, ho perso una grande occasione.

Frasi promozionali

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  • Base Spaziale Uno: il tuo primo passo in un'Odissea che ti porterà sulla Luna, sui pianeti e sulle stelle più lontane.
Space Station One: your first step in an Odissey that will take you to the Moon, the planets and the distant stars.[3]
  • Il viaggio finale.
The ultimate trip[4]
  • Non ci sono stati altri viaggi.[5]
  • Prima di Guerre stellari è esistito e sempre esisterà... 2001: odissea nello spazio
Antes de "La Guerra de las Galaxias", existió y existirá siempre... 2001 una odisea del espacio.[6]
  • Un dramma epico di avventura ed esplorazione.
An epic drama of adventure and exploration.[7]
  • Una colonia umana sulla Luna... una nuova generazione vi è nata e ci abita... a un quarto di milione di miglia dalla Terra.
Man's colony on the Moon... a whole new generation has been born and is living here... a quarter-million miles from Earth.[7]
  1. In Illinois, non esiste Verbana. La città, nel doppiaggio originale, è quella di Urbana (pronuncia [ɝˈbænə]).
  2. Nel doppiaggio originale HAL ripete il ritornello della canzone Daisy Bell, scritta nel 1892 da Harry Dacre: «Daisy, Daisy, give me your answer do | I'm half crazy all for the love of you | It won't be a stylish marriage | I can't afford a carriage | But you'll look sweet upon the seat | Of a bicycle built for two
  3. Dalla locandina in inglese. Cfr. Poster 8 - 2001: Odissea nello spazio, MYmovies.it
  4. Dalla locandina in inglese. Cfr. Poster 1 - 2001: Odissea nello spazio, MYmovies.it
  5. Dalla locandina in italiano. Cfr. Poster 2001: Odissea nello spazio, MYmovies.it
  6. Dalla locandina in spagnolo.Cfr. Poster 5 - 2001: Odissea nello spazio, MYmovies.it
  7. a b Dalla locandina in inglese. Cfr. Poster 7 - 2001: Odissea nello spazio, MYmovies.it

Voci correlate

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