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Eddy Merckx

ciclista su strada, pistard e ciclocrossista belga
Eddy Merckx al Campionato del mondo, 1966

Eddy Merckx (1945 – vivente), ciclista belga.

Citazioni di Eddy MerckxModifica

  • A me queste cose non interessano: piuttosto guarda la foto dell'arrivo, ho le gambe larghe, dovevo essere proprio stanco...[1] [Rispondendo al suo direttore sportivo Marino Vigna in merito ai cinque anni di vita persi dopo una fuga]
  • Le vittorie di Coppi sono diventate romanzo, le mie cronaca.[2]
  • Purtroppo il Tour è la corsa più importante. Il motivo? Si corre a luglio, quando la gente è in vacanza.[3]
Citato in La Gazzetta dello Sport Magazine, 17 maggio 1997
  • L'Italia mi ha fatto grande come campione dei Giri. Da voi ho imparato a mangiare, a farmi curare del medico della squadra, a farmi massaggiare, a distribuire le fatiche nell'arco delle tre settimane.
  • Quando parte il Giro d'Italia dentro di me succede sempre qualcosa di particolare.

Citazioni su Eddy MerckxModifica

  • Anche Eddy Merckx non era amato, soprattutto perché non era francese, ma nessuno lo ha mai preso a botte. E anche Eddy Merckx, se fosse tornato dopo tre anni di assenza, avrebbe dovuto dimostrare di poter ancora essere capitano di una squadra. Il ciclismo ha regole che non si cambiano. (Lance Armstrong)
  • Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx. (Radiofreccia)
  • Eddy Merckx è stato certamente più cannibale di quanto il suo carattere e il suo fisico lo rendessero tale, proprio per un approccio mentale tutto particolare. Quando Eddy correva, non lo faceva per se stesso o per la squadra che lo pagava profumatamente, ma per un'intera nazione che regolarmente lo seguiva, trepidava ad ogni sua impresa. (Adriano De Zan)
  • Eddy Merckx è stato il primo grande ciclista borghese. (Adriano De Zan)
  • Eddy Merckx non ha maturazioni, né lente, né veloci, è subito Merckx, in tutta la sua devastante forza. (Adriano De Zan)
  • Io ho avuto la sfortuna di trovare sulla mia strada Merckx. (Felice Gimondi)

NoteModifica

  1. Citato in Adriano De Zan, Gentili signore e signori buongiorno, Edizioni Baldini & Castoldi, 1999. ISBN 88-8089-448-X
  2. Dall'intervista di Pier Augusto Stagi "Ho vinto tantissimo ma Coppi è leggenda", Il Giornale.it, 9 gennaio 2010.
  3. Dall'intervista di Paolo Tomaselli, Merckx tra ciclismo e pallone «Messi e Ronaldo i Cannibali», Corriere della Sera, 25 novembre 2017, p. 61.

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