Dillinger è morto

film del 1969 diretto da Marco Ferreri

Dillinger è morto

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Michel Piccoli in una scena del film

Titolo originale

Dillinger è morto

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1969
Genere drammatico
Regia Marco Ferreri
Soggetto Marco Ferreri
Sceneggiatura Marco Ferreri e Sergio Bazzini
Interpreti e personaggi

Dillinger è morto, film italiano del 1969, regia di Marco Ferreri.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • L'isolamento in una camera che non debba comunicare con l'esterno, perché piena di una atmosfera mortale, in una camera quindi dove per sopravvivere è necessario portare una maschera, ricorda molto le condizioni di vita dell'uomo contemporaneo. (collega di Glauco)
  • Per esempio, il fatto di sapere di dover portare una maschera, non ti dà... non dà un senso di angoscia? (collega di Glauco)
  • I bisogni per la sopravvivenza fisica sono risolti proprio dalla produzione industriale, che propone adesso come altrettanto necessari il bisogno di rilassarsi, di divertirsi, di comportarsi, di consumare in accordo con i modelli pubblicitari, che rendono appunto manifesti i desideri che ognuno può provare. (collega di Glauco)

DialoghiModifica

  • Nostromo: Scusi, signorina, lui dice che è cuoco. Lo proviamo?
    Proprietaria dello yatch, [impossessandosi della collana che Glauco indossava]: Fatemi fare una mousse al cioccolato.
    Glauco: Grazie. Grazie infinite.
    Nostromo: Vieni, andiamo in cucina.

Citazioni su Dillinger è mortoModifica

  • Mi sembrò un animale stravagante eppure estremamente seducente. Mi diede da leggere una dozzina di fogli. Li lessi, li posai e dissi: È magnifico. È stato così che ho letto il copione di Dillinger è morto e conosciuto Ferreri. Il testo mi aveva sedotto, e anche lui, con quel suo sguardo singolare. Ero stregato, addirittura innamorato. (Michel Piccoli)

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