Citazioni sull'isolamento.

  • Essere in isolamento è come essere su delle rotaie. [...] La cosa che ti gonfia la testa fino a fartela perdere è che tu sai con assoluta certezza quello che accadrà in ogni momento. (L'uomo di Alcatraz)
  • L'isolamento in una camera che non debba comunicare con l'esterno, perché piena di una atmosfera mortale, in una camera quindi dove per sopravvivere è necessario portare una maschera, ricorda molto le condizioni di vita dell'uomo contemporaneo. (Dillinger è morto)
  • Mi sentivo isolato anche da bambino. L'isolamento ti rende sensibile. Da piccolo, sentivo di essere l'unica persona così. Ma c'è del bene nella solitudine. Ti rende sensibile, e la sensibilità fa parte del processo creativo. (Jim Henson)
  • Non isolarsi, non cercare di affrontare e risolvere i problemi importanti da isolati; da isolati non si risolvono che problemi di igiene, di salute personale e, se mai, di benessere ad un livello angusto. (Aldo Capitini)
  • Per pensare, l'isolamento è un male necessario. Devo stare da solo. Non riesco proprio a sopportare la compagnia degli altri per troppo tempo. (Morrissey)
  • – Quello che avete fatto a voi stesso è un'atrocità ma ciò che avete fatto a me è peggio, mi avete trasformata in un mostro, un'asociale, isolata sotto una campana di vetro!
    – Posso aggiungere qualche dettaglio, Jana? Ho tenuto lontano il male e ti ho protetto dalla malattia. E l'isolamento nel XX secolo non è un crimine, è un servizio. Non sei mai stata faccia a faccia con la guerra, la povertà, il pregiudizio. È vero, ti abbiamo isolata, ma perché pensi sia come la prigionia? Tu, Jana, sei stata messa in salvo ed è così che sei sopravvissuta!
    – In salvo in questa casa? Protetta in un mausoleo? Vivendo in una serra come vivono i vegetali. Quello che sei divenuta tu, quello che sto diventando io: un vegetale! (Ai confini della realtà)
  • Solo forti e specialissime nature sopportano l'isolamento, e sempre a condizione che sia relativo e interrotto. Gli altri lo pagano caro. Non si vive impunemente solo di sé. Ed è giusto che sia così perché l'isolamento, quando non è voluto da alte ragioni intellettuali o spirituali, ha generalmente le proprie radici nella pigrizia, nell'egoismo, nell'impotenza, in quella "paura di vivere", insomma, che è un male tra quelli che affliggono l'umanità, di cui non si è ancora parlato abbastanza. (Henry de Montherlant)
Una cella d'isolamento

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