Diego Lopez (personaggio)

personaggio di Boris

Diego Lopez

Universo Boris
Autore Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
Interprete

Diego Lopez, personaggio di Boris.

Citazioni di Diego Lopez

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Tutti dicono che fare Gli occhi del cuore 2 è un'autentica pazzia, dice: «Ti hanno sospeso la prima serie alla terza puntata e che fai? Ne fai un'altra? Ma cos'è sei scemo? Sei cretino?» [Itala ride] Ah allora è cretino il Dottor Cane, che ci crede così tanto. Allora sono cretini i greci, che intanto si stanno comprando il format. Dice che Gli occhi del cuore è andata male. No, non è andato male; è stato collocato male nel palinsesto. Non era giusta la fascia oraria, non era giusto il periodo. Ma allora sospenderlo è stata una sconfitta? No, al contrario, è stata la preparazione a una vittoria; sì perché ora noi siamo pronti a rimandare in onda la prima serie ma con un lancio, signori, un lancio straordinario! Però... bisogna cambiare mentalità, sì sì sì, e io mi domando, ma voi siete in grado di cambiare mentalità? Perché io vi avverto, se non si cambia mentalità qui, noi gireremo questa: la puntata conclusiva, l'attentato, dove muoiono tutti i personaggi e finisce tutto. E poi tutti a casa, ad aggiornare il curriculum. [a tutta la troupe]
  • René non è un regista, è la regia!
  • Dimmelo tu, come devo fare con te? Ma a me la cosa che non mi dà pace è che tu hai tutti i numeri per essere un grande regista. Eh sì, perché sei paraculo, sai manipolare tutti, sei pure simpatico – che in questo Paese è fondamentale –, addirittura sai girare! Ma ti manca una protezione politica! [a René]
  • [Spiegando a René perché va girata la scena dell'attentato[1]] Per concludere... per dare, insomma, un senso di compiutezza al minuzioso lavoro che avete fatto. E poi René... questa schifezza l'abbiamo venduta ai greci.[2] Dobbiamo consegnare un pacchetto con una parvenza di un benedetto finale...
  • [Dopo la notizia degli undici milioni d telespettatori] Qualcuno, qualcuno diceva che fare Gli occhi del cuore 2 era una pazzia[3] e io a questo qualcuno dico solo questo: ma sono pazzi undici milioni di italiani incollati davanti al televisore?! Grazie! grazie di cuore a tutti! Vedete, io non posso sbilanciarmi su quello che succederà dopo, però una cosa la posso dire: una serie che fa undici milioni non muore! Non muore!
  • A me la seconda serie di Occhi del cuore piace addirittura più della prima. Ci sono scene che io guardo due-tre volte di fila. [...] C'è che alla rete non la pensano come me. Loro dicono che Occhi del cuore 2 ha qualcosa che non va. [...] Da un po' di tempo fanno strani discorsi... di qualità... Sì, da quando Umberto Eco ha parlato bene della fiction italiana – 'tacci sua, guarda! – siamo rovinati! Dappertutto "qualità, qualità, qualità!" Nei corridoi, negli ascensori, è un continuo... "qualità, qualità, qualità..."
  • Se il presidente non è contento della squadra o chiede all'allenatore di cambiare qualcosa o cambia l'allenatore. [a René]
  • Basta! Non ne posso più! Adesso te lo dico chiaro e tondo: il beato Frediani è un ruolo per un attore di prima fascia. Tu sei un attore di seconda fascia. [a Mariano Giusti]
  • Ma tu sei una testa di cazzo senza pari. Ma tu vuoi uccidere la speranza di milioni di italiani, ma piuttosto muori tu e tua sorella, pezzo di merda! Trova una soluzione e lascia stare la bambina, eh! Stronzo! Testa di cazzo! [allo sceneggiatore che aveva proposta di far morire una bambina nella serie]
  • E qui si capisce perché ti hanno affidato il Machiavelli. Non sei mai stato capace di leggere la temperatura politica. [a René]
  • Aspettiamo gli exit poll. Sì, questo ci chiede oggi il Paese, di sapere dove stiamo andando... [...] È stato fatto un errore madornale. Io l'ho sempre detto. Parlavano di una schiacciante vittoria politica di chi sappiamo noi... ed Eric era perfetto come colpevole, no? Gay, isterico, assassino, una chicca... ma ora i nostri sondaggi dicono che probabilmente vinceranno... gli altri e il gay non si tocca. No, no! Il colpevole può essere l'agente di borsa, il commercialista calabrese ma non il gay, il gay no. [...] Noi dobbiamo stare fermi! Tranquillo René, alle tre arrivano gli exit poll, io metto in moto gli sceneggiatori e ti arriva una scena memorabile col colpevole definitivo.
  • No perché noi con... con quell'attrice, no, con quella Samanta Franchini... sì... be' noi possiamo spostare anche due, tre senatori. Capisce, lo schieramento... e no, si aprono delle prospettive diverse.
  • Si registra un lieve apprezzamento per la Lega, di cui però sarebbe folle non tenere conto. Dico bene? [...] Ecco! Per cui bisogna eliminare proprio tutti i riferimenti a Roma, tutto via... mantenersi sul vago... e... ah, il tossico sodomizzato non può essere più di Bergamo. No, questo è chiaro. Io direi Reggio Calabria, sì... poi è anche sordomuto...
  • Ma chi è il colpevole, René? Ma il bel magistrato, Anna Pardieri! Sulla magistratura là si può andare addosso proprio tranquillamente. L'argomento è straordinariamente bipartisan.
  • Ma allora sei un grandissimo ritardato mentale! E credo sia per questo che in rete ti vogliono tutti bene. Ma il pareggio... il pareggio ribalta la situazione, no? Tu lì dentro sei considerato la bestia, il bisonte... il mammut del pareggio! [a René]
  • Il pareggio annulla tutti parametri, il pareggio è la svolta... il pareggio è vita! Certo che hai un culo, gua... Però qui bisogna fare dei cambiamenti. Sì, ci voglio... Bisogna fare un ricambio di attrici... Ne va degli equilibri politici del Paese.
  • AA! Sì, è un modo di definire il pubblico, diciamo così, più... agiato, più abbiente. [...] AA: Abbronzati e Abbienti. BB: Bisognosi e Balordi.
  • Infatti questa è la televisione, non è il cinema. E io rappresento la rete, decido io! Perché sono io che sa cosa vuole il pubblico! Sono io che rispondo agli inserzionisti! Io! Io!
  • Ma tu hai capito cos'è successo con Martellone o no? Hai capito che praticamente è stata la cosa che ha scioccato di più gli italiani dopo il sequestro Moro? [...] Lo sfogo! Durante il reality La casa senza bagno, dove davanti a milioni di italiani ha parlato del suo rapporto col padre: che prima lo prendeva a ceffoni, poi è sparito e se lo ritrova a Cuba dopo vent'anni. [...] Pupi Avati l'ha definito l'attuale più interessante maschera tragica del Paese.
  • Medical Dimension è l'antiOcchi del cuore.
  • Nando, devi capire che è scientificamente provato che quando ci si risveglia dal coma, possono capitarti questi eccessi proprio di turpiloquio, ma fortissimi.
  • E ricordati, è il mediocre che copia, il genio ruba. E tu hai rubato. Hai rubato... ladro! Genio! [a René]
  • E quindi ho contattato Sbrodolossima[4], quel programma dove mandano in onda dei ciak sbagliati, sai... dove gli attori si mettono a ridere. Tu non hai idea di come arrivi al cuore degli italiani con queste puttanate! [a René]
  • Il senso dell'intera operazione per altro è più complesso, più ampio: dimostrare a tutto il comparto televisivo nazionale, dalle reti ai produttori, dai giornalisti agli investitori pubblicitari, che in Italia una fiction diversa, oggi, non solo non è possibile ma non è neanche augurabile. Non la vuole nessuno una fiction diversa! [...] Ma tu ti rendi conto cosa succederebbe se veramente qualcuno facesse una fiction più moderna? Ben scritta, ben recitata, ben girata. Ma tutto un intero sistema industriale, ma fondamentale per il nostro Paese, di colpo così da un giorno all'altro... dovrebbe chiudere! Caput! Ma la domanda è un'altra: perché rivoluzionare un sistema che funziona già?
  • Il Dottor Cane è troppo buono, lui lo sa che ti voglio bene come si vuole bene ad un compagno di scuola ritardato. [a René]
  • Ah ma si smonta anche perché qui da lunedì si insedia una fiction straordinaria, bellissima... Luciano Moggi, un eroe italiano. Oh, oh! La fa Favino. Ma non ci si può credere! Si è rapato tutto qui, no? È identico! Fa impressione!
  • René, Renè... Fino all'ultimo proprio... Sei proprio un simpaticissimo caprone!
  • Ma lo sai cos'è l'intelligenza, René? È ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. E tu con il massimo sforzo ti prepari ad ottenere lo sai cosa? [...] Niente.
  • Tu devi fare quello che ti diciamo noi, devi girare le scene come te lo diciamo noi, capito? Altrimenti sei fuori e noi prendiamo un altro regista.
  • Ma lo vuoi capire che chi è contro di me, è contro di sé. Ferretti sei finito, sei finito. Testa di merda!
  • Se faccio un'altra cazzata mi retrocedono, mi mandano alla sezione cinema dove ci sono i registi che non si lavano, che puzzano di zolfo, i dirigenti con la salmonella che tra di loro si chiamano "compagno consigliere". Cristo René, io non me li voglio mettere quei golfini pelosi con quegli occhialetti alla Gramsci. [...] Mi lascio morire se finisco lì dentro, René. Perché dopo la sezione cinema c'è la radio. Dopo la radio, c'è la morte.
  • Lo sai quanto spende la rete per la fiction all'anno? Trecento milioni. E per il cinema? Quaranta. Sai cosa vuol dire questo? Che io, qui dentro, per sopravvivere, devo lottare come un pazzo.
  • Benvenuto al cinema, René. Vieni qua. Guarda, guarda qua, guarda. [mostrando un bagno] In questo cesso ha urinato Antonioni! Capisci? Ti emoziona?
  • Guarda che io ho un cugino omosessuale, per cui figurati se mi scandalizzo. Anzi addirittura sordo e omosessuale, che è proprio un mix infernale.
  1. Cfr. battuta dello stesso Lopez nella prima puntata della stagione.
  2. Cfr. battuta dello stesso Lopez nella prima puntata della stagione.
  3. Riprendendo una sua battuta della prima puntata della stagione.
  4. Cfr. la voce Paperissima su Wikipedia.

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