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Babe - Maialino coraggioso

film di Chris Noonan del 1995

Babe - Maialino coraggioso

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Titolo originale

Babe

Lingua originale inglese
Paese Australia, Stati Uniti d'America
Anno 1995
Genere commedia, drammatico
Regia Chris Noonan
Soggetto Dick King-Smith
Sceneggiatura Chris Noonan, George Miller
Produttore Bill Miller, George Miller
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note

Babe – Maialino coraggioso, film del 1995 con James Cromwell, regia di Chris Noonan.

IncipitModifica

Questa è la storia di un cuore libero da pregiudizi, che cambiò per sempre la nostra valle. C'era un tempo, non troppo remoto, in cui ai maiali non era portato alcun rispetto, se non dai propri simili. Vivevano la loro esistenza in un mondo crudele dove non splendeva mai il sole. [La scena si svolge in un grande allevamento al chiuso]
In quei giorni pensavano che prima sarebbero diventati grossi e grassi, prima avrebbero raggiunto il paradiso dei maiali. [La mamma di Babe viene bruscamente condotta via, insieme ad altri maiali diretti al mattatoio] Un posto meraviglioso, da cui nessun maiale aveva mai voluto far ritorno. [Babe dice tristemente: «Arrivederci, mamma»]
Quando i genitori si avviavano verso quel luogo di infinita letizia, i maialini non dovevano rattristarsi: ben presto anche loro avrebbero intrapreso il felice viaggio. [Babe piange]
Forse perché era solo, o forse perché la sua tristezza lo rendeva una più facile preda; qualunque fosse il motivo, fra tanti animali presenti nel porcile quel giorno, uno soltanto venne scelto. [Babe viene portato via, per un altro scopo] (Narratore)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il maiale e il fattore si guardarono, e per un breve momento tra i due avvenne qualcosa: ebbero la flebile consapevolezza di un comune destino. (Narratore)
  • È la regola: sono ammessi solo cani e gatti in casa. (Babe)
  • Bisogna sempre dare ascolto al vecchio detto: «Non c'è gatto peggiore di quello che cova rancore». (Narratore)
  • Prima o poi tutti i maiali finiscono nel forno. (Duchessa)
  • Vorrei trovare | parole giuste per | ridarti il sorriso | che c'era in te. | Ti canterei di | un giorno d'oro e poi | la luna mai | la notte sparirà. (Arthur) [canzone rivolta a Babe]

DialoghiModifica

  • Pecora 1: Prima di darti la parola d'ordine vogliamo una solenne promessa da te.
    Rex: Parla.
    Pecora 2: Sarai gentile.
    Pecora 1: Dovrai trattarci civilmente.
    Rex: Tenterò.
    Pecora 2: E basta morsi.
    Pecora 1: I lupi non dovranno più mordere noi pecore.
    Rex: Tenterò anche questo. Farò del mio meglio. [...]
    Pecora 1: E poi devi promettere che mai e poi mai permetterai che la parola d'ordine venga usata contro una pecora.
    Rex: Lo prometto, anche da parte del porcellino.
    Pecora 1: Ha promesso! [...] «Montone, pecora, agnello. [Tutte le pecore si uniscono in coro] Montone, pecora, agnello. Alla tua razza, al tuo credo, al tuo gregge sii fedele, nel brutto e nel bello. Montone, pecora, agnello».

Citazioni su Babe – Maialino coraggiosoModifica

  • Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone (Cromwell) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (Il Mereghetti)
  • Babe [...] comincia in un capannone industriale con una scena che evoca a un tempo il cinema espressionista tedesco e lo spettro dei campi di sterminio nazisti. Inquadrature dal basso e luci abbaglianti mostrano uomini in lunghi grembiuli di lavoro, simili ai trench militari delle SS. Gli uomini piombano su una scrofa e i suoi piccoli, e con dei pungoli li spingono su un camion. Una voce fuori campo parla ironicamente del paradiso dei maiali, luogo che senza dubbio tutti i maiali bramano raggiungere [...]. Sopravvive solo Babe, il più piccolo; e anche lui evita a stento di essere ridotto in braciole e prosciutti nella sua nuova vita presso una famiglia di agricoltori. È un'analogia frivola? Ingiuriosa, anzi, visto che i maiali sono decisamente non-kasher? L'Olocausto è una sfida radicale all'uso dell'analogia. (Marjorie Garber)
  • Babe mi ha anche ispirato a diventare vegano. Dopo aver lavorato tutta la mattina con questi straordinari animali, vedevo i loro congiunti sulla tavola da pranzo. Avevano prosciutto e anatra, ogni animale tranne il cavallo. È stato allora che ho detto: "Devo provare ad essere vegano". E per la maggior parte, dal 1994 sono stato vegano. (James Cromwell)
  • Fare il film Babe mi ha aperto gli occhi sull'intelligenza e la personalità indagatrice dei maiali. Questi animali altamente sociali hanno una straordinaria capacità di amare, gioire e soffrire, che li rende notevolmente simili ai nostri cari amici canini e felini. (James Cromwell)
  • Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (il Farinotti)

Altri progettiModifica