Alexander Pope

poeta inglese

Alexander Pope (1688 – 1744), poeta inglese.

Alexander Pope

Citazioni di Alexander PopeModifica

  • Ama chi offende, ma detesta l'offesa.
Love th' offender, yet detest th' offence.[1]
  • Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale! | Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. | Infinita letizia della mente candida! | Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.
How happy is the blameless vestal's lot! | The world forgetting, by the world forgot. | Eternal sunshine of the spotless mind! | Each pray'r accepted, and each wish resign'd.[2]
  • In cielo l'amar troppo è un crimine?
Is it, in Heav'n, a crime to love too well?[3]
  • La natura e le leggi della natura stanno nascoste nella notte; Dio disse Newton sia! E fu la luce.
Nature and Nature's laws lay hid in night: | God said, Let Newton be! — and all was light.[4]
  • La natura è tutta un'arte a te sconosciuta.[5]
  • Un uomo nell'ingegno, nella semplicità, un bambino.
In Wit, a Man; Simplicity, a Child.[6]

Il ricciolo rapitoModifica

  • Ad ogni parola muore una reputazione.
At every word a reputation dies. (III, 16)
  • I giudici affamati firmano la sentenza, | e dei disgraziati vengono impiccati perché i giurati vadano a mangiare.
  • Il caffè, che rende il politico saggio | e guarda a ogni cosa con gli occhi mezzi chiusi. (III, 117)
  • La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.
Beauties in vain their pretty eyes may roll; | Charms strike the sight, but merit wins the soul. (V, 33)

Imitations of HoraceModifica

  • Fai del bene di nascosto e arrossisci a vederlo divulgato.
Do good by stealth, and blush to find it fame. (Epilogo alle Satire, I, 136)
  • Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo.
The worst of madmen is a saint run mad. (VI, I, 27)
  • Il volgo bolle le uova, ma gli eruditi le fanno arrosto.
The vulgar boil, the learned roast, an egg. (II, II, 85)

Saggi moraliModifica

  • Chi dovrà decidere, se dei dottori sono in disaccordo?
Who shall decide when doctors disagree? (III, 1)
  • La maggior parte delle donne non ha alcun carattere.
Most women have no characters at all. (II, "To Mrs. M. Blount", 1735, 1)
  • Nel migliore dei casi la donna è una contraddizione.
Woman's at best a contradiction still. (II, "To Mrs. M. Blount", 1735, 269)

Saggio sulla criticaModifica

  • Chiunque pensi di vedere una cosa senza errori | pensa a ciò che non ci è mai stato, né c'è, né ci sarà mai.[7]
  • Errare è umano, perdonare è divino.
To err, is human; to forgive, divine. (1711, II, 325)
  • I pazzi ammirano, i savi approvano.
For fools admire, but men of sense approve. (II, 190)
  • I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare.
For fools rush in where angels fear to tread. (III, 66)
  • L'autentica sapienza risiede principalmente nel sapere insegnare agli altri avendo l'aria di non insegnare affatto, proponendo anche le cose che gli altri non sanno come se le avessero soltanto dimenticate, proponendole dunque nel linguaggio che sanno, trasparente e piano. (I, 574-5)[8]
  • L'orgoglio, l'immancabile vizio degli stupidi.
Is pride, the never-failing vice of fools. (II, 1)
  • Non è un labbro o un occhio quel che chiamiamo bellezza | Ma la forza globale e il risultato finale di tutte le parti. (245-6)[7]

Saggio sull'uomoModifica

Know then thyself, presume not God to scan; | The proper study of mankind is man. (II, I)
  • Un uomo onesto è l'opera più nobile di Dio.
  • Perché l'uomo non ha una visione microscopica? | Per questa semplice ragione, ch'Egli non è una mosca.
Why has not man a microscopic eye? | For this plain reason, – man is not a fly. (v. 193)
  • Lo stato di natura era il regno di Dio… | L'uomo camminava con la bestia, condividendone il rifugio, | la sua stessa tavola e il suo stesso letto; | nutrendosi e vestendosi senza uccidere…[9]
  • Lasciate agli insensati le dispute circa le forme di governo. Quello meglio amministrato è il migliore.[10]
For forms of government let fools contest | Whate'er is best administered is best. (III, line 303)

Thoughts on Various SubjectsModifica

  • Beato l'uomo che non si aspetta nulla, perché non resterà mai deluso.
Blessed be the man who expects nothing, for he shall never be disappointed.
  • Chi cerca di impressionare la gente volgare con il fine ragionamento è simile a chi cerca di spaccar pietre con un rasoio.
To endeavour to work upon the vulgar with fine sense, is like attempting to hew blocks with a razor.
A disputant no more cares for the truth than a sportsman for the hare.
  • Il divertimento è la felicità di coloro che non sanno pensare.[7]
  • In tutta la mia vita non ho mai conosciuto un uomo che non fosse capace di sopportare le disgrazie di un altro da perfetto cristiano.
I never knew any man in my life who could not bear another's misfortunes perfectly like a Christian.
  • Un partito è la pazzia dei molti per il beneficio di pochi.
Party is the madness of many, for the gain of a few.[11]

Incipit di alcune opereModifica

Il MessiaModifica

Alme Ninfe di Solima sorgete,
Sciogliete il canto! A celestiali carmi
Angelica si vuol voce del Cielo:
Alme Ninfe intuonate! Le muscose
Fresche fontane, e l'ombre agresti, e i vani
Sogni di Pindo e delle Suore aonie
Or non più ne dilettano. Ah tu o Santo
Spirto deh vieni, e con la dia favilla
Che ad Isaia 'nformò labbro divino

Ode in onore di Santa CeciliaModifica

Scendete, alme Sorelle, e il canto ordite.
Per voi ne' cavi risonanti bossi
II fiato si ravvolga; a suon festivo
Ogni tacita corda, ogni canora
Cetra si desti. In tuon dolce-gemente
Lo stridulo liuto si quereli,
Alto frema la tromba, e intorno intorno
Da' tetti la squillante Eco risponda,
Mentre allungate e tarde voci il cupo
Maestoso solenne organo sparge.

Citazioni su Alexander PopeModifica

NoteModifica

  1. Da Eloisa to Abelard, v. 185.
  2. Da Eloisa to Abelard, v. 207; citato in Se mi lasci ti cancello.
  3. Da The Works of Mr. Alexander Pope, "Elegy to the Memory of an Unfortunate Lady", 1717, 6.
  4. Frase scritta per il monumento di Newton a Westminster Abbey, come citato da Henry Philip Dodd in The Epigrammatists: A Selection from the Epigrammatic Literature of Ancient, Mediæval, and Modern Times, 1875, p. 329. Fu poi scelta un'iscrizione latina, ma questa frase fu successivamente scolpita su una tavoletta di marmo collocata nella stanza della casa padronale di Woolsthorpe in cui nacque Newton.
  5. Citato in Focus, n. 70, pag. 130.
  6. Da "Epitaph on Gay", 1733, 1-2. Citato in The Poems of Alexander Pope, a cura di John Butt, sesta ed., Yale University Press, 1970, p. 818.
  7. a b c d Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  8. Citato in Per Difesa e Per Amore di Gian Luigi Beccaria, Garzanti, Milano 2006, pag. 35.
  9. Citato in Andrew Linzey, Teologia animale, traduzione di Alessandro Arrigoni, Cosmopolis, Torino, 1998, p. 56. ISBN 978-88-87947-01-4
  10. Citato in AA.VV., Il libro della politica, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 13. ISBN 9788858019429
  11. Dall'edizione di Pope a cura di Roscoe, vol. v. p. 376; in origine stampata in "Motte's Miscellanies", 1727.

BibliografiaModifica

  • Alexander Pope, Il Messia, traduzione di Teresa Carniani, in "Poesie e prose inedite o rare di italiani viventi", Bologna, Nobili, 1835.
  • Alexander Pope, Ode in onore di Santa Cecilia, traduzione di Giuseppe Maria Pagnini, in "Collezione d'opuscoli scientifici e letterarj ed estratti d'opere interessanti", Vol. I, stamperia di Borgo Ognissanti, Firenze, 1808.

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