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Ultime parole da Romanzo criminale - La serie

lista di un progetto Wikimedia

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi della serie televisiva Romanzo criminale - La serie in punto di morte.

CitazioniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima stagioneModifica

  • So' sceso a controlla', credevo che dormiva. (Gaetano Cannizzaro)
Nel primo episodio Cannizzaro si giustifica così per l'uccisione del barone Rosellini, rapito e nascosto nel suo casolare. Il barone l'aveva infatti visto in volto e Gaetano si era sentito quindi in dovere di ucciderlo. Poco dopo Cannizzarro viene freddato dal Libanese con un colpo di pistola alla testa, sotto gli occhi increduli di Bufalo e Ruggero Buffoni che intanto stavano litigando lì nei pressi.
  • Ve spaccio gratis! ve faccio tutto quello che ve pare! (Il Saggio)
Nel quinto episodio il Saggio prova invano a convincere con queste parole il Libanese a non ammazzarlo.
  • Non torna niente come prima, non ci torna niente come prima! (Sara)
Nel quinto episodio Sara, ex fidanzata del Libanese, si fa trovare proprio nella casa di quest'ultimo con una pistola e gli rivolge queste parole prima di suicidarsi.
  • Ecco do' ammazzi chi te se mette contro: il cimitero dei martiri della Majana! Ma mo che c'hai tutta Roma contro, sto cimitero l'ha' da chiude'! Te devi scava' la fossa tua! (Satana)
Nel decimo episodio Satana viene portato da alcuni membri della banda in un posto isolato per essere giustiziato. Prima di morire, Satana urla queste parole al Libanese.
  • Ao', gl'avete fatta! Ma che... (Angioletto)
Nel undicesimo episodio Angioletto, nipote del Puma, rivolge queste parole a quello che sarà il suo assassino. Questi lo ucciderà senza dargli nemmeno l'occasione di finire la frase.
  • All'affari che faremo 'nsieme! (Enrico Bordini)
Nel undicesimo episodio uno dei fratelli Bordini propone questo brindisi, poco dopo verrà crivellato insieme al fratello dal mitra del Libanese.
  • Te l'ho già detto, ce volevamo rimette a paro! Volevamo arza' n po' de sordi spignendo 'n po' de droga! (Gianni Bordini)
Nel undicesimo episodio uno dei fratelli Bordini prova così a giustificarsi con il Libanese, poco dopo sarà proprio quest'ultimo a crivellare entrambi i fratelli Bordini con il mitra.
Nel dodicesimo e ultimo episodio il Libanese rivolge queste parole all'uomo col casco che scende dalla moto. Pochi attimi dopo quello stesso uomo spara ripetutamente al Libanese, uccidendolo. Più tardi nel corso della seconda stagione si scoprirà che l'omicida era il Nero, l'altro uomo sulla moto Nembo Kid e il mandante Zio Carlo.

Seconda stagioneModifica

  • No, bello! Ma perché voi chi cazzo sete? (Beato Porco)
Nel primo episodio un uomo detto "Beato Porco" si vanta in giro di aver ucciso il Libanese. Viene quindi raggiunto da alcuni membri della banda e, dopo aver risposto così ad una domanda del Bufalo, viene ucciso proprio da quest'ultimo.
  • Me pare giusto... Io ho solo un'altra richiesta: io credo che è arrivato il momento che tu te ne vai affanculo! (Sardo)
Nel quarto episodio il Sardo rivolge queste parole al Freddo. Tuttavia, inaspettatamente, il Dandi non ucciderà il Freddo, come da precedente accordo, ma pianterà a sorpresa una pallottola in testa proprio al Sardo.
  • Questo lo devi chiedere a Zio Carlo. (Il Nero)
Nel quinto episodio il Dandi, dopo aver scoperto che era stato proprio il Nero ad uccidere il Libanese, chiede a quest'ultimo informazioni in merito all'omicidio puntandogli una pistola alla tempia. Il Nero gli risponde con queste ultime parole, poco prima di essere freddato dallo stesso Dandi con un colpo di pistola alla tempia. Zio Carlo è il boss della Mafia che tratta con la banda nonché il mandante dell'omicidio del Libanese.
  • Li mortacci tua! (Sergio Buffoni)
Nel settimo episodio Freddo ha scoperto il tradimento di Sergio, quest'ultimo infatti aveva aperto un nuovo canale di droga alle spalle del Freddo e del resto della banda. Così, il Freddo porta Buffoni in un posto isolato, vicino ad un aeroporto e gli comunica di aver scoperto il tradimento. Sergio è disperato e prova in tutti i modi a convincere il socio a risparmiarlo. Freddo, sembra essersi convinto e offre un abbraccio all'amico. Sergio, sollevato, esclama quindi queste parole. Poco dopo, durante l'abbraccio, Freddo accoltella Sergio a tradimento, ferendolo. Buffoni cade in ginocchio, agonizzante e muore poco dopo.
  • Fierolo', eh... scusame, 'o so c'ho fatto 'n macello! Però me organizzi n'artro pajo de'ncontri, te sistemo tutto! (Pugile)
Nel settimo episodio un giovane pugile si giustifica così con Fierolocchio dopo aver vinto un match che avrebbe dovuto invece perdere per via di un precedente accordo. Poco dopo viene colpito ripetutamente a morte dallo stesso Fierlocchio, in preda all'ira.
  • Dì ar Dandi che è stato un piacere! (Il Larinese)
Nel nono episodio Donatella, facendo le veci del Dandi che è in carcere, porta i soldi pattuiti al Larinese in cambio della lista mancante della P2. L'uomo, soddisfatto dell'affare appena concluso, rivolge queste parole alla ragazza e quindi si allontana con il socio. Donatella tuttavia estrae inaspettatamente una pistola e uccide alle spalle il Larinese e il suo socio.
  • Ao', ma Dandi 'ndo cazzo sta?! (Scrocchiazzeppi)
Nel decimo e ultimo episodio Scrocchiazzeppi, appena uscito dal carcere, deve ricevere una ingente somma di denaro, come d'accordo, dal Dandi. All'incontro si presentano Fierolocchio e uno degli scagnozzi del Dandi, con la borsa ricolma di soldi. Dopo aver rivolto queste parole ai due, Scrocchiazzeppi controlla la borsa con i soldi e proprio quando sta per allontanarsi dal luogo con la borsa, viene ucciso a tradimento dallo scagnozzo di Dandi, proprio per ordine di quest'ultimo, scatenando tra l'altro l'ira dell'incredulo Fierolocchio.
  • Proprio a te aspettavo! (Ruggero Buffoni)
Nel decimo e ultimo episodio Ruggero pronuncia queste parole dopo aver aperto la porta di casa, pochi attimi prima di essere ammazzato proprio dal suo interlocutore, Donatella.
Nel decimo e ultimo episodio il Dandi saluta con queste parole il proprietario del negozio di antiquariato, dopodiché rimane a fissare uno sfarzoso trono esposto nel negozio. In un successivo cambio di scena il Dandi viene raggiunto da un motorino con a bordo Fierolocchio (alla guida) e Bufalo. È proprio quest'ultimo a riempire il Dandi di pallottole con un mitra e ad ucciderlo.
Alla fine del decimo e ultimo episodio si conclude il lungo flashback iniziato con l'apertura della serie e il Bufalo, ormai anziano, dopo aver commesso un omicidio, torna nello storico bar della banda. Qui l'uomo rivive i ricordi sotto forma di una sorta di allucinazione, vedendo i membri della banda, tutti ormai morti, svolgere le loro solite azioni come se nulla fosse cambiato. Ad un tratto si sentono le sirene della polizia in avvicinamento e il Bufalo, ancora in preda all'allucinazione, avverte con queste parole il Libanese. Poco dopo la polizia lo raggiunge nel bar. Il Bufalo tuttavia rifiuta di arrendersi ed estrae la sua pistola. Viene quindi freddato dalla polizia e la serie si conclude con un primo piano sul suo volto moribondo.