Tim Russ

attore statunitense

Timothy Darrell Russ (1956 – vivente), attore statunitense.

Russ nel 2016

CitazioniModifica

Intervista con Tim Russ

Intervista di Dale Kutzera, tratto da Cinefantastique, Vol.27 n.4/5, Gennaio 1996, traduzione di Joanne Kay e Micaela Esposito

  • C'è un certo ritmo, una qualità nell'uso dei dialoghi di Spock, una certa formalità, eppure non è mai monotono. Lui parla in maniera analitica, senza fronzoli, non viene infastidito da influenze emozionali, né buone, né cattive, nè da altre persone: è così che lo lessi quando provai la parte. Cercavo di tenere in mente tutto il possibile su come Nimoy recitava il suo personaggio, e feci la stessa cosa. In quel momento non potevo concedermi il lusso di aggiungere tocchi personali o guizzi di fantasia: avrei potuto provare, ma avendo rischiato tanto fino ad allora, decisi di non farlo. Altri fattori che hanno influenzato la scelta penso siano stati la corporatura simile, sottile, quasi da nuotatore, l'altezza e la qualità della voce. Questi sono fattori genetici, non potevo alterarli.
  • Dato che Spock era mezzo umano doveva compensare troppo. Era su un pianeta dove tutti gli altri erano aperti, ma lui non poteva esserlo. Per potersi inserire - pensiamo alle pressioni che tutti i ragazzi sopportano per essere come gli altri - aveva dovuto "sopprimere" la sua parte umana. Invece il mio personaggio è totalmente Vulcaniano: sono in pace con me stesso, posso provare e fare quello che voglio. Una delle differenze tra me e Spock è che Tuvok ha una famiglia: ha una moglie e quattro figli. Credo che questo l'abbia cambiato in qualche modo, così come cambia un essere umano; gli fa vedere il mondo in maniera diversa. Inoltre, penso che il mio personaggio abbia un pochino più di sensibilità - una frazione soltanto - e di comprensione verso gli Umani con i quali lavora, in particolare con il Capitano Janeway.
  • Credo che il personaggio di Spock fosse un po' più vecchio di me. Gli darei 10 o 20 anni in più. Con il passare del tempo, le esperienze che ha avuto lo hanno reso una persona molto diversa. Questo lo vediamo in Rotta verso l'ignoto: ho amato questo Spock "ammorbidito", che parla di logica soltanto all'inizio, mentre prima diceva che la logica era tutto. È così disteso, e sembra anche molto arrabbiato con la sua protetta nel film. La obbliga ad una fusione mentale per ottenere delle informazioni: questo non è un comportamento molto vulcaniano. Tipicamente avrebbe dovuto essere piuttosto riservato e calmo, ma non lo era: ci sono sfumature e differenze tra questi personaggi.

"Sono felice di essere stato scartato per il ruolo di La Forge in TNG"

Tgtrek.com, aprile 2018

  • Sono molto più felice di aver ottenuto la parte di Tuvok perché è un personaggio in qualche modo più strutturato e semplice, dal punto di vista dei dialoghi. Sono contento di non aver dovuto pronunciare tutte quelle battute piene di tecnociance ingegneristiche. Non penso che mi sarebbero venute fuori bene o che mi sarebbe piaciuto recitarle. Non è il tipo di battute che mi attirano.
  • Il personaggio è un padre, ha una moglie, dei figli e abbiamo esplorato anche quell'aspetto, nel delinearlo meglio.
  • [Su Star Trek: Voyager] Nasceva su un'ottima premessa che apriva le porte a sette anni di buone storie da raccontare. Potevamo fare tutto quello che ci veniva in mente. Non eravamo legati a personaggi, ambientazioni e circostanze precedentemente stabilite e questo rendeva lo show molto simile alla Serie Originale. Continuavamo a spingerci avanti nell'esplorazione, anche se lo scopo ultimo era tornare a casa.

FilmModifica

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