The Hurt Locker

film del 2009 diretto da Kathryn Bigelow

The Hurt Locker

Immagine The hurt locker.svg.
Titolo originale

The Hurt Locker (Jamaican)

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2008
Genere drammatico, guerra
Regia Kathryn Bigelow
Sceneggiatura Mark Boal
Produttore Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Vincitore di 6 premi Oscar (2010):

  • Miglior film
  • Migliore regia (Kathryn Bigelow)
  • Migliore sceneggiatura originale (Mark Boal)
  • Miglior montaggio
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro

The Hurt Locker, film statunitense del 2008 con Jeremy Renner e Anthony Mackie, regia di Kathryn Bigelow.

IncipitModifica

[Testo a schermo]
La furia della battaglia provoca una dipendenza fortissima e spesso letale, perché la guerra è una droga. - Chris Hedges

The rush of battle is often a potent and lethal addiction, for war is a drug.

[Il testo si dissolve lasciando visibile solo le parole war is a drug, "la guerra è una droga"]

FrasiModifica

  • Ma ti rendi conto che ogni volta che indossi quella tuta, ogni volta che usciamo possiamo lasciarci la pelle, lanci il dado e non sai come va... lo sai che è così, vero? (Sanborn)
  • Non ho mai visto tanto esplosivo tutto insieme. Se devo morire, morirò comodo. (William)
  • [Dopo aver colpito mortalmente un uomo] Buonanotte, grazie per aver giocato. (William)
  • [Un cameraman lo punta da lontano] È pronto per mettermi su Youtube, non mi convince. (Owen)

DialoghiModifica

  • Colonnello Reed: Quante bombe hai disinnescato?
    William: Non me lo ricordo.
    Colonnello Reed: Sergente, ti ho fatto una domanda.
    William: 873.
    Colonnello Reed: Ottocento e settantatre! 873, è fantastico.
    William: Contando oggi, signore.
    Colonnello Reed: Qual è il modo migliore per disarmare una di queste cose?
    William: Quello in cui non si muore.
    Colonnello Reed: Sei forte, parli come un vero uomo. Sei grande.

ExplicitModifica

William [a casa, rivolgendosi al figlio ancora lattante]: Sì... ti piace giocare con questo, ami giocare con tutti i tuoi animaletti, ami la tua mamma, il tuo papà, i tuoi pigiamini colorati... ami tutto, non è vero? Sì. Sai una cosa, tesoro? Quando diventerai grande, alcune delle cose che hai potrebbero non sembrare più così speciali. E già. Come la tua scatola a sorpresa... magari ti rendi conto che è solo un pezzo di latta con un pupazzetto imbottito. E poi dimentichi le poche cose che ami davvero. E quando sarai arrivato alla mia età rimarranno solo una o due cose. Per me penso sia una sola.
[Cambio di scena: William scende da un elicottero]
Sergente: Benvenuto alla Delta Company!
William: Sergente!
[William torna a indossare la tuta da artificiere]

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