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Stefano Guazzo

scrittore italiano

Dialoghi PiacevoliModifica

Della Prudenza et Dottrina del ReModifica

  • Il Re senza lettere era come un Asino coronato.[fonte 3] (p. 25)

Del Prencipe di ValacchiaModifica

Del GiudiceModifica

  • Molti giudici et consiglieri temono di nominar al principe quella buona madre che partorisce il cattivo figliuolo, dico la Verità.[fonte 7] (p. 90)
  • Corvi con corvi non si cavano gli occhi.[fonte 8] (p. 95)

De' MagistratiModifica

  • Non vi ha cosa che rechi maggior ornamento al Prencipe, che l'haver buoni officiali.[fonte 9] (p. 117)
  • Tutti gli altri vitii nel vecchio s'invecchiano, ma la sola avaritia ingiovanisce.[fonte 10] (p. 127)

Dell'HonoreModifica

  • L'huomo, in somma, è un picciol mondo, et è perfettissima e compiutissima opera di Dio.[fonte 11] (p. 238)
  • È meglio essere capo di Lucerta che coda di Dracone.[fonte 12] (p. 297)

Del Conoscimento di se stessoModifica

Della MorteModifica

  • Più tosto can vivo che leone morto.[fonte 16] (p. 525)
  • Chiamo principio della morte tutto il corso della vita cominciando al nostro nascimento, dal quale cominciamo a morire, e per momenti di tempo andiamo ogni giorno al nostro fine.[fonte 17] (p. 529)

NoteModifica

FontiModifica

  1. Citato in Harbottle, p. 318
  2. Citato in Harbottle, p. 268
  3. Citato in Harbottle, p. 320
  4. Citato in Harbottle, p. 243
  5. Citato in Harbottle, p. 314
  6. Citato in Harbottle, p. 436
  7. Citato in Harbottle, p. 360
  8. Citato in Harbottle, p. 282
  9. Citato in Harbottle, p. 380
  10. Citato in Harbottle, p. 430
  11. Citato in Harbottle, p. 335
  12. Citato in Harbottle, p. 294
  13. Citato in Harbottle, p. 294
  14. Citato in Harbottle, p. 300
  15. Citato in Harbottle, p. 339
  16. Citato in Harbottle, p. 394
  17. Citato in Harbottle, p. 275

BibliografiaModifica

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