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Stefano D'Arrigo

scrittore e poeta italiano

Fortunato Stefano D'Arrigo (1919 – 1992), scrittore e poeta italiano.

Horcynus OrcaModifica

IncipitModifica

Il sole tramontò quattro volte sul suo viaggio e alla fine del quarto giorno, che era il quattro di ottobre del millenovecentoquarantatré, il marinaio nocchiero semplice della fu regia Marina 'Ndrja Cambrìa arrivò al paese delle Femmine, sui mari dello scill'e cariddi.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

CitazioniModifica

  • Inattesa, come per conto suo, la lagrima gli sgocciolava sul ciglio come lo stillare di un lontano pianto, segreto anche a lui [...], le lagrime viavia la vita le dilapida, la vita si essicca per la morte.
  • L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia.
  • Non c'è lido più lontano di quello dove non si approda.
  • Gli sonava strana, st'inchiavatura di voce tutta ammastriata: perché non aveva senso, nessunissimo senso, marcargli e rimarcargli, anzi addirittura sillabargli allo scagnozzo, una per una, le parole che lui stesso aveva allora finito di dire in risposta alle domande a entrare e uscire di don Luigi.

[Stefano D'Arrigo, Horcynus Orca, Mondadori, 1975.]

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OpereModifica