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Stay - Nel labirinto della mente

film del 2005 diretto da Marc Forster

Stay - Nel labirinto della mente

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Titolo originale

Stay

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2005
Genere thriller
Regia Marc Forster
Soggetto David Benioff
Sceneggiatura David Benioff
Produttore Arnon Milchan
Interpreti e personaggi

Stay – Nel labirinto della mente, film del 2005 con Ewan McGregor, Naomi Watts e Ryan Gosling, regia di Marc Forster.

TaglineTra il mondo dei vivi e il mondo dei morti
c'è un luogo in cui non dovresti stare.

Indice

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Tristan Rêveur [1] una volta disse: "Se non possiamo vedere il vento, possiamo vedere la volontà del vento". (Oratore)
  • Sai che dice Tristan Rêveur su ciò che è brutto in arte? Dice: "Il brutto è tragicamente più bello del bello, perché documenta il fallimento umano." (Henry)
  • Ogni giorno curo persone che hanno problemi che non ho avuto personalmente. (Sam)
  • I tuoi problemi cesseranno e la fortuna presto ti sorriderà. (Lila, leggendo un biscotto della fortuna a Sam)
  • Per giorni non dico una sola parola. A volte sto in silenzio così a lungo che dimentico come si parla. (Signora Letham)
  • Potrei vivere nel guscio di una noce e considerarmi comunque re di uno spazio infinito, se non fosse per certi cattivi sogni.[3] È la battuta che preferisco della tragedia. (Athena)
  • Henry, guardati intorno: se questo è un sogno, c'è il mondo intero dentro. (Sam)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Henry: Mi sono bruciato da solo.
    Sam: Ti sei bruciato da solo, perché?
    Henry: Facevo pratica per l'Inferno.
  • Sam: Hai mai sentito parlare di un certo Tristan Rêveur?
    Lila: Si, certo.
    Sam: Ti piacciono le sue opere?
    Lila: Non le ho mai viste, nessuno le ha viste. Bruciò tutti i suoi quadri prima di uccidersi.
    Sam: Si suicidò quindi.
    Lila: A 18 anni disse che sarebbe vissuto altri tre anni e poi sarebbe andato a New York e si sarebbe ucciso. Ed è esattamente ciò che fece. Scrisse solo una riga: "Un suicide élégant est l'ultime œuvre d'art". Un suicidio elegante è la suprema opera d'arte.
    Sam: Cristo! È l'artista preferito di Henry.
    Lila: È ovvio che lo sia.
  • Lila: Sai, il giorno in cui l'ho fatto, mi sono portata due lamette nella vasca da bagno. Lo sai perché? Perché sapevo che quando si perde sangue si diventa deboli, e non volevo lasciare il lavoro a metà perché mi era caduta la lametta. Riesci ad immaginarlo? Riesci ad immaginare di odiare la vita a tal punto da volere avere una lametta di riserva ?
    Sam: Cosa devo dirgli?
    Lila: C'è troppa bellezza per morire. Digli questo. C'è troppa bellezza nel mondo.

NoteModifica

  1. Henry è ossesionato da un falso artista chiamato Tristan Rêveur (Rêveur in francese significa sognatore). Quindi, in realtà non c'è nessun artista che si chiama Tristan Rêveur.
  2. Cfr. William Shakespeare, Amleto, atto II, scena II: «Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.»
  3. Cfr. William Shakespeare, Amleto, atto II, scena II: «Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni.»

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