Saul e David

film del 1965 diretto da Marcello Baldi

Saul e David

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Titolo originale

Saul e David

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1965
Genere biblico
Regia Marcello Baldi
Soggetto Primo libro di Samuele
Sceneggiatura Ottavio Jemma, Flavio Niccolini, Marcello Baldi, Tonino Guerra
Produttore Emilio Cordero
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani


Saul e David, film del 1965 con Norman Wooland e Gianni Garko, regia di Marcello Baldi.

Samuele, l'ultimo grande giudice del popolo eletto, nella sua vecchiaia costituì giudici i suoi figli, affidando loro la guida di Israele. Ma essi si allontanarono dal suo esempio per amore di guadagno. Allora gli anziani si radunarono e chiesero a Samuele di stabilire un re che unificasse e governasse le tribù come era avvenuto per le altre nazioni. Samuele li mise in guardia contro i pesanti privilegi che un re ha sul popolo, ma quelli insistettero, e Samuele, ispirato nella sua scelta dal Signore, unse Saul della tribù di Beniamino re di Israele. Saul marciò contro gli Ammoniti e li disperse, poi guidò vittoriosamente il suo popolo contro i Filistei, i Moabiti, ancora gli Ammoniti, contro i re di Soba e di Edom, e sconfisse pure gli Amaleciti, liberando così Israele dalle razzie di quei predoni. Ma col crescere della sua autorità, anche la sua ambizione cresceva, e Saul cominciò a disubbidire agli ordini del Signore. (voce narrante)

  Citazioni in ordine temporale.

  • La fiamma... quanto somiglia ad una mente umana. (Saul)
  • Quant'è vero che esiste Iddio, Gionata, ti dico che c'è soltanto un passo fra me e la morte. Vedi, Gionata, ho riflettuto molto in questi giorni di solitudine. Tu lo sai quello che si dice di me. Conosci i motivi della gelosia di tuo padre. Io lo capisco, e giustifico anche la sua angoscia e il suo furore. E voglio dirti di più: forse non lo fa nemmeno per sé, ma è preoccupato per il vostro avvenire, quello dei suoi figli. Ma io... io devo essere diffidente, devo pensare alla mia salvezza. (David)
  • Oh mio Dio, quanto sangue... per edificare il tuo regno. E quanta solitudine. Hai amici tu, mio Signore? No, no... soltanto servi. (Saul)

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