Punto di non ritorno (film)

film del 1997 diretto da Paul W. S. Anderson

Punto di non ritorno

Immagine Black Hole in the universe.jpg.
Titolo originale

Event Horizon

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1997
Genere fantascienza, orrore
Regia Paul W. S. Anderson
Soggetto Philip Eisner
Sceneggiatura Philip Eisner
Produttore Lawrence Gordon, Lloyd Levin
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Punto di non ritorno, film del 1997, con Sam Neill e Laurence Fishburne, regia di Paul W. S. Anderson.

IncipitModifica

2015 Viene fondata la prima colonia lunare permanente.
2032 Iniziano gli scavi minerari di privati su Marte.
2040 Viene lanciata la nave spaziale "Event Horizon" per esplorare i confini del nostro sistema solare. Scomparirà nel nulla al di là dell'ottavo pianeta, Nettuno. È il più grave disastro spaziale della storia.
2047 E ora... (testo in sovrimpressione)

FrasiModifica

  • Conoscete le regole. C'è chi si perde e a noi tocca ritrovarlo. (Miller)
  • A trasferitore ionico acceso, si ha un fattore di accelerazione di 30 g. Senza la vasca, la velocità liquefarebbe lo scheletro. (D.J.)
  • Lei vorrebbe dirmi che questa nave è viva? (Miller)
  • Se potessi vedere le cose che ho visto io, non cercheresti di fermarmi. (Justin)
  • Ha mai visto fiamme a gravità zero? È uno spettacolo. Sono come liquide, scivolano sopra ogni cosa. S'innalzano ondeggiando. (Miller)
  • [dopo aver riprodotto una registrazione del giornale di bordo]: Pensavo dicesse "liberate me", salvatemi. Ma non dice "me", dice "liberate vos" cioè salvatevi. E il seguito è peggio. [Riproduce la registrazione] Ecco. Io credo che dica ex inferis e cioè salvatevi...dall'inferno. (D.J.)
  • Non potete abbandonarla, lei non ve lo permetterà. (Weir)
  • Lì dove andremo, non serviranno gli occhi per vedere. (Weir)
  • Ha aperto una dimensione di puro caos, di puro male. (Weir)

DialoghiModifica

  • Miller: La rotta è stata tracciata?
    Starck: Si, Signore.
    Smith: Pronti, cazzuti e nei posti di partenza.
  • Miller: Trasferimento ionico tra dieci minuti.
    Cooper: Wow! Tutti pronti per la carne in scatola!
  • Starck: Per la legge della relatività non è superabile la velocità della luce.
    Weir: La relatività, certo. Non possiamo infrangere la relatività, per possiamo aggirarla. La nave in realtà non supera la velocità della luce, ma crea un punto di passaggio dimensionale che permette di saltare da un punto dell'universo ad un altro distante dal primo a minuti.
    Starck: E come? […]
    Weir: Immaginate, per un momento, che questo pezzo di carta rappresenti lo spazio-tempo e voi volete andare dal punto A che si trova qui, al punto B, qui. Ora, qual è... qual è la distanza minore tra i due punti?
    Justin: Una linea retta?
    Weir: No, sbagliato. La distanza minore tra i due punti è zero. Questo è quello che fa il passaggio dimensionale, cioè piega lo spazio finché il punto A e il punto B non vanno a coesistere nello stesso spazio-tempo. Così quando l'astronave attraversa l'ingresso dimensionale, lo spazio ritorna normale. È un trasferitore gravitazionale.
  • D.J. [dopo aver riprodotto una registrazione del giornale di bordo]: Sentito? Sembra "Liberate me", qualcosa del genere. Non capisco il resto.
    Capitano Miller: "Liberate me"?
    D.J.: Salvatemi.
  • Smith: Che diavolo gli è successo agli occhi?
    Starck: Sono esplosi per decompressione.
    D.J.: Non sembrerebbe la decompressione. Sembrano che siano stati strappati da un animale, da qualcosa del genere.
  • Starck: Un buco nero, la forza più distruttiva di tutto l'universo. E lei ne ha creato uno.
    Weir: Assolutamente sì. Affinché si possa usare quell'immensa energia per curvare lo spazio-tempo.
  • Peters: È l'ultima registrazione del diario di bordo.
    Kilpack: Voglio dire a tutti che sono orgoglioso del mio equipaggio e vorrei ricordare i loro nomi: Chris Chambers, Janice Reuben, Ben Fender, Dick Smith. Siamo a distanza di sicurezza...
    Weir: Questo è John Kilpack, il capitano della nave.
    Kilpack: e stiamo per utilizzare il trasferitore gravitazionale e ad aprirne l'ingresso per Proxima Centauri. Ave at que vale. Salute e arrivederci.
  • Justin: Sta arrivando.
    D.J.: Chi sta arrivando?
    Justin: Il buio.
  • Weir: La nave mi ha riportato qui. Glielo avevo detto che non mi avrebbe lasciato andare. Non lo permetterà a nessuno di noi. Credeva veramente di poter distruggere questa nave? La mia nave ha sconfitto lo spazio e il tempo. È stata in posti che lei neanche può immaginare. E ora è giunto il tempo di ritornare...
    Miller: All'inferno, lo so.
    Weir: Lei non sa nulla. L'inferno è solo una parola. La realtà è molto, molto peggio.

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