Severino Colombo (1969 – vivente), giornalista italiano.

Citazioni di Severino ColomboModifica

  • Un giornalista sarebbe tenuto a dare notizie vere e verificate. Uno storico a fondarsi sui documenti. Uno scienziato su dati incontrovertibili. E invece: la maggior parte delle stronzate sono alimentate dai giornali, documentate dagli storici, dimostrate dagli scienziati...[1]
  • [Sulle Edizioni Pulcinoelefante] Una scultura raffigura un albero con un nido e un elefante su un ramo, a richiamare il nome Pulcinoelefante, "nato per caso da un disegno quando ero ancora ragazzo" e diventato un "ossimoro editoriale" che in maniera ostinata (e inspiegabile) resiste, fuori dalle leggi del mercato e indifferente alle regole della distribuzione (le edizioni si trovano solo da alcuni librai affezionati, come le milanesi Libreria del Corso e galleria l'Affiche). In una stanza c'è l'archivio delle edizioni che, nate nel 1982, sono arrivate a quota ottomila titoli. Anzi 8001: Casiraghy ha appena "sfornato" il libro del giorno con una frase del cabarettista e "poeta catartico" Flavio Oreglio: «Gutemberg era di umore variabile, per questo inventò i caratteri mobili».[2]

Incipit di 101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vitaModifica

Un giovane bussa a quella che dovrebbe essere la porta di casa di una ragazza che ha conosciuto la sera prima e... si trova dentro la leggenda metropolitana dell'autostoppista fantasma, una storia diffusa ad ogni latitudine, dall'America al Pakistan, dall'Argentina a Taiwan.

NoteModifica

  1. Dall'introduzione a 101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita, Newton Compton, 2011. ISBN 978-88-541-2355-7.
  2. Da La tipografia in salotto che sforna un libro al giorno, Corriere della Sera, 27 marzo 2011.

BibliografiaModifica

  • Severino Colombo, 101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita, Newton Compton, 2011. ISBN 978-88-541-2355-7